Lucciole

7 novembre 2005
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un microracconto di Giordano Tedoldi

“Qui un tempo era tutto Pasolini”
Mi ha detto il viado col cazzo siliconato.

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24 Responses to Lucciole

  1. francesco forlani il 7 novembre 2005 alle 08:29

    continuiamo a farci del male
    effeffe

  2. magda il 7 novembre 2005 alle 09:10

    Cantiamo insieme come in chiesa:
    autore:Afterhours
    cd:”ballata per piccole iene”
    titolo: “ci sono molti modi”:

    E’ quello che sai che ti uccide o è quello che non sai
    a mentire alle mani, al cuore, ai reni
    lasciandoti fottere forte
    per spingerti i presagi
    via dal cuore su in testa, sopprimerli
    non sai
    non sai
    che l’amore è una patologia
    saprò come estirparla via

    torneremo a scorrere
    torneremo a scorrere

    Eroe del mio inferno privato
    se in giro d routin
    indossi il vuoto con classe
    è tutto ciò ke avrai
    perchè quando il dolore è più grande
    poi non senti più
    e per sentirti vivo
    ti ucciderò
    ti ucciderò
    vedrai
    vedrai se il mio amore è una patologia saprò come estirparla via

    torneremo a scorrere
    torneremo a scorrere
    torneremo a scorrere
    torneremo a scorrere

    lo sò
    lo sò che il mio amore è una patologia vorrei che mi uccidesse ora

  3. andrea barbieri il 7 novembre 2005 alle 09:29

    Non so se queste righe siano eccezionali, forse no, però hanno il pregio di rientrare nel genere “faccio un po’ incazzare schifando”, il genere amatissimo da Giordano Tedoldi. Il problema è che lui è nato nel posto sbagliato, se fosse stato americano sarebbe diventato un grande comico della cattiveria. Invece no, è romano (mi pare), e allora scrive ‘ste cose qua, che comunque hanno qualcosa di interessante.

  4. gemma il 7 novembre 2005 alle 11:42

    In quel cazzo “siliconato” c’è tutta la differenza tra un realismo d’accatto(ne), appiccicato alla realtà hic et nuc, e sic, e un realismo epocale. Quel realismo, cioè, alla Accattone, ma che sta dicendo che Pasolini è morto, ma luccica ancora, ma che il suo mondo e la sua visione del mondo continua, anche tra le lucciole declinate dall’oggi, quelle col cazzo – metaforicamente – siliconato. Al lettore che sappia leggerlo.
    Questo è un altro esempio riuscito di come dire in 250 caratteri spazi inclusi sia possibile e di come ascoltare, invece, sia difficile. Ma possibile, volendo.

  5. Massimiliano il 7 novembre 2005 alle 12:02

    secondo me diventerà un grande comico della cattiveria anche qui, andrea. a marzo uscirà per fazi il suo libro di racconti “io odio john updike”, e ne leggerete delle brutte.

  6. andrea barbieri il 7 novembre 2005 alle 12:49

    Sì, però qui gli tocca scrivere, mentre dall’altra parte dell’Atlantico starebbe su un palco :-) Naturalmente sono tutte mie supposizioni.

  7. Massimiliano il 7 novembre 2005 alle 13:19

    mi dicono – io non l’ho visto – che, sul palco del teatro argentina, ha letto un suo pezzo e sembrava lenny bruce.

  8. Giancarlo Tramutoli il 7 novembre 2005 alle 13:26

    “Qui un tempo era tutto Pasolini”
    mi ha detto una Lucciola tra i giardini…

  9. Franz Krauspenhaar il 7 novembre 2005 alle 13:45

    Bravo Giancarlo! Riportiamo ordine…

  10. Giordano Tedoldi il 8 novembre 2005 alle 14:01

    Che vomito l’ordine. Specie quello col riporto.

  11. Giancarlo Tramutoli il 8 novembre 2005 alle 15:12

    Al caos siliconato
    preferirei non essere nato
    ai film di De Sica – Boldi
    perfino un distico
    di Giordano Tedoldi.

  12. Giordano Tedoldi il 8 novembre 2005 alle 15:35

    Che carino.

  13. Giancarlo Tramutoli il 8 novembre 2005 alle 16:15

    non tutti i maalox vengono per nuocere…
    io quasi quasi
    mi faccio un biochetasi.

  14. Giordano Tedoldi il 8 novembre 2005 alle 16:16

    Che commozione.

  15. Giancarlo Tramutoli il 8 novembre 2005 alle 16:34

    … cerebrale.

  16. andrea barbieri il 8 novembre 2005 alle 17:26

    Giorda’, col Tram non ce la fai, lui ingloba tutta la tua cattiveria ma la trasforma in qualcosa di gentile: ti supera insomma. Quindi sta buono e impara.

  17. Giordano Tedoldi il 8 novembre 2005 alle 19:35

    Non so, Andrea. Come poeta fa schifo, come polemista è bravo. Gli stringo la mano, idealmente.

  18. Giordano Tedoldi il 8 novembre 2005 alle 19:44

    Va bene, va bene, “fa schifo” non è giustificato, e in fondo un commento deve pur avere delle motivazioni, se non siamo selvaggi (parlo per me). Dirò allora che non incontra il mio gusto. E’ un arcade, Tramutoli. Beato lui. Che dici, si offende e mi dedica una delle sue poesie carine, ora che gli dato di arcade? Un arcade, mio dio, permaloso? Torno a leggere Nieztsche, ovvio.

  19. Giancarlo Tramutoli il 9 novembre 2005 alle 08:43

    poesia “carina” in versi “sciolti”

    Dissentiva su ogni fesseria
    fino al giorno in cui morì
    finalmente
    di dissenteria.

  20. Giancarlo Tramutoli il 9 novembre 2005 alle 08:48

    PS
    Torno a leggere i Peanuts

  21. Giancarlo Tramutoli il 9 novembre 2005 alle 08:48

    Ovvio.

  22. lilla lolla il 27 novembre 2005 alle 22:57

    ciao

  23. lollo lilli il 27 novembre 2005 alle 22:58

    ciao

  24. lollo lillilli il 27 novembre 2005 alle 22:59

    Si, Tedoldi è un grande. Voi fate schifo.



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