9 comments for “No Comment

  1. christian raimo
    24 febbraio 2006 at 03:31

    era successo semplicemente che______

  2. 25 febbraio 2006 at 01:33

    S’è rotta la canna del cesso!

  3. 25 febbraio 2006 at 01:34

    no comment

  4. 25 febbraio 2006 at 01:36

    no party!

  5. 25 febbraio 2006 at 18:39

    Leggeva i suoi racconti su quel blog letterario per capire cosa avesse trovato, lei, di affascinante in quello scrittore. Cercava segni e allusioni riconducibili a lei. Commentava i suoi scritti per prendere la misura del nemico, per saggiarne le sue reazioni. Temeva di scoprire cose che non voleva sapere. E non sa dire perché e come si era univocamente innamorato di quella donna. Quando andava in montagna gli avevano detto che se uno cade in un passaggio difficile è bene che successivamente lo ripercorra, per esorcizzarne e razionalizzarne le difficoltà. Ma quello non era ancora riuscito a farlo, dice. La sua ultima storia non era stata una vera caduta; solo una lenta scivolata lungo un ghiaione. Aveva dimenticato come era arrivato lassù, e aveva deciso di intraprendere una difficile risalita più per trovare una via d’uscita che per raggiungere di nuovo la vetta. Ma lei non rispondeva più ai suoi sms, né alle email. Il suo cellulare squillava sempre a vuoto. Gli era rimasto solo quell’ipotetico canale di comunicazione. Cercare di imparare dagli scritti di una persona, che forse aveva amato, quale fosse il codice giusto per comunicare con lei. Ma quel giorno si accorse che i suoi commenti, su quel blog, erano gli unici commenti a quei racconti. Nessuno replicava più, nemmeno l’autore. Come quegli sms nel vuoto, come quelle telefonate non risposte, tutto sembrava essersi trasformato nella negazione della comunicazione. Doveva affrontare quel passaggio difficile, col rischio di cadere ancora. Non scivolare, quello non voleva che succedesse, dice.

  6. fm
    25 febbraio 2006 at 19:03

    Diosantissimo, Aureliano, ma non potevi annunciare la nascita del nuovo blog in forme più “consuete”? Per un quarto d’ora mi hai mandato in tilt i pochi neuroni superstiti, e stavo già chiedendomi se non fosse giunta il momento di cambiare il mio pusher di riferimento. :-)

    p.s.
    Vedi gli effetti del tuo scritto? Mi fai anche andare in rima (baciata).

    fm

  7. fm
    25 febbraio 2006 at 19:06

    “Giunta”, per giunta, non è un refuso: ormai ho proprio deciso di scrivere così: sperimentalismo allo “staro puto”.

  8. 25 febbraio 2006 at 20:36

    Non volevo approfittare di questo importante blog per pubblicizzare la nuova iniziativa. Il testo proposto era solo un gioco sull’intelligente spunto di Francesco Forlani. Il mio destino è quello di fabbricare pesciolini d’oro chiuso in un laboratorio. Niente paura. :-)

  9. fm
    25 febbraio 2006 at 22:00

    @ Aureliano

    Ho letto gli articoli finora postati. Bene. Un grande in bocca al lupo.

    p.s.

    I lavori artigianali sono quelli che prediligo. Nella vita e nella scrittura.
    Buon lavoro.

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