R.V.P /*! Marcos Saya

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immagine di Davide Racca
La tecnología

Un mouse
Un keyboard
Un modem
Un monitor
Un floppy
Un cd-rom
Una workstation
Los miro
Los utilizo
Los exploto
Tengo compasión por ellos…
Sí…el retorno a los orígenes…
Pero…dónde está la gente?
Se ha perdido entre los cables?
Tragada del propio silencio?
Gente ruin…tiene miedo de hablar!
De encontrarse cara a cara
De comunicar con los ojos
Terror de una boca que te responde
Gusanos roídos por la indiferencia ajena
siempre más solos golpean las habituales teclas

De…
A…
CC…
Subject…
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* Riceviamo e Volontieri Pubblico (RVP)

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

  12 comments for “R.V.P /*! Marcos Saya

  1. 17 marzo 2006 at 11:18

    La gente… se ha perdido, sì. Tiene miedo de su misma sombra. ;-)

  2. db
    17 marzo 2006 at 13:15

    parole sante (cfr. il post sul bacio)

  3. 18 marzo 2006 at 02:28

    Cfr che? :-)

  4. db
    18 marzo 2006 at 11:24

    ESTREMA UNZIONE

    ho baciato il computer
    era ancora caldo

    don Din Campana, della com.
    di recupero Apple.Pie.Opere

  5. f.
    18 marzo 2006 at 23:30

    “Encontrarse cara a cara” me gusta mucho. Gracias.

    p.s.

    Pero tengo miedo de la boca de db que me responde hablando.
    Solo quiero de comunicar con los ojos.

  6. db
    19 marzo 2006 at 01:11

    Comunicado n. 96

    69!

    Tupanaros

  7. Federica
    19 marzo 2006 at 08:15

    @f.

    Ica

  8. f.
    19 marzo 2006 at 10:13

    Amada sea F-(eder)-ica que sola me entiende y vuelve a mi corazon. No hay un instante que no pueda ser el paraìso bajo la pulsaciòn de su sangre. La carne tambien busca el fin aquì.

  9. Federica
    19 marzo 2006 at 12:08

    @f.
    vuelve la vulva veloz a http://www.ubicue.splinder.com està un mansaje (mensaje+masaje) por ti

  10. vlimsm
    19 marzo 2006 at 23:40

    @arte_misia
    che bello….!

  11. 23 marzo 2006 at 19:01

    Questa mia riflessione è nata ,qualche anno fa , sul mio posto di lavoro, triste, un mega openspace dove si sente solo il ticchettio dei tasti…non si sente una parola, si comunica con il proprio collega distante 50 cm con una mail…, ogni tanto squilla il telefono, una rara occasione di sentire una voce al di là dell’etere…. Sembra quasi che l’umanità si stia “assemblando” con le macchine. Quale il futuro per la comunicazione? Che tipo di comunicazione, poi, oggi già così clonata? Un caro saluto a tutti. Marco Saya

  12. Nicoletta
    23 marzo 2006 at 23:57

    La tecnologia anticipa il passato della mente, direi a caldo! Bella. Ciao Nicoletta

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