déjà Jukebox

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Socialdemocrazia Gang lyrics
Artist: Gang
Album: Le Radici E Le Ali
Year: 1991
Title: Socialdemocrazia Print
Correct

Benvenuti a terra
con un foglio di via
ne paradiso socialdemocrazia.
Qui niente più scioperi
né opposizione
tutti d’accordo
Superproduzione.


Terra di eroi e santi senza peccato
di mafia P2 e stragi di stato
il futuro l’hanno già programmato
Non ci saranno guai.
Sotto controllo
l’informazione
parola d’ordine
Omologazione.
Qui l’aria è pesante
sa di proibizionismo
la protesta è scoppiata
lega e qualunquismo.
Terra di eroi e santi senza peccato
di mafia P2 e stragi di stato
il futuro l’hanno già consegnato
Non ci saranno guai.
Il futuro l’hanno già programmato
Non ci saranno guai.
Qui ce n’è per tutti
leggi e carceri speciali
comunità riformatori
manicomi criminali.
Qui son tutti uguali
liberi di consumare
e se hai qualche problema
ti puoi sempre ammazzare.
Terra di eroi e santi senza peccato
di mafia P2 e stragi di stato
il futuro è stato rubato
Ci saranno guai
il futuro lo abbiamo salvato
Ci saranno guai
il futuro non è ancora scritto
Ci saranno guai
il futuro nostro è
di sicuro
Ci saranno guai.

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

  6 comments for “déjà Jukebox

  1. Lady Lazarus
    12 ottobre 2006 at 12:46

    I fratelli Severini de Le radici e le ali, grandi quando cantano in inglese ed ancora di più in italiano.
    Ricordo che i loro esordi hanno accompagnato la mia adolescenza, non mi perdevo un concerto… l’ultimo quest’estate. Ora devo rimettermi dall’emozione.

  2. franz krauspenhaar
    12 ottobre 2006 at 18:05

    splendida.
    seguiranno, a vostra scelta:
    o frank sinatra – autumn in ney york
    o ugolino (al secolo guido lamberti) – ma che bella giornata.

  3. 12 ottobre 2006 at 19:34

    Voti (potere delle leggi)

    Aboliamo la morte per decreto!
    Un referendum contro lo spirare!
    Una legge che proibisca il decesso!
    E uno statuto antimalattia!
    Una costituzione contro il male!
    Una legislazione antidolore!
    E uno stato che vieti di soffrire!

  4. Lady Lazarus
    13 ottobre 2006 at 15:50

    Ultimamente c’è un bel pò di acidità in giro.

  5. ale
    13 ottobre 2006 at 23:20

    Preferisco sempre Disoccupate le strade dai sogni, eh!
    Ciao Forlani, fermatomi un attimo solo perché ho visto te, io qua non ci vengo più (si sa, ma si sa anche che non importa a nessuno, com’è giusto) però ho appena detto a un’amica (che più non ci viene) che non ci vengo e ci son venuto, mi pare sempre sai un po’ sospetta la troppa coerenza (mia, soprattutto). Mi pare sempre sai un po’ sospetta è un endecasillabo, bleah.

  6. furlen
    14 ottobre 2006 at 13:34

    ciao ale
    mi fa piacere che tu sia venuto. sono giorni difficili ma sentirsi parte di una comunità, in questo momento, fa bene. Anche alla tua amica, magari, poi vi innamorerete grazie a NI
    effeffe

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