Un anno fa (circa)…

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…il Furlen ovvero effeffe entrava in Nazione Indiana. Per me si tratta della più bella avventura letteraria che mi sia capitata. Grazie, allora, ai suoi fondatori, e più particolarmente agli attuali componenti, Andrea B, Gianni , Sergio , Andrea I, Helena , Franz , Giulio, Ozzy Osbourne, Mattia , Christian, Andrea R, Jan R, Massimo , Roberto, Piero, Antonio , Eric , Giorgio, Maria Luisa e a tutti i commentatori (quasi tutti)
effeffe
ps
Ne approfitto per segnalarvi che anche il titubante Sergio Garufi si è ufficialmente iscritto al Partito Comunista Dandy

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

  25 comments for “Un anno fa (circa)…

  1. Cato
    29 ottobre 2006 at 12:35

    Grazie a te, effeffe.

  2. Burdel de Monte Pellier
    29 ottobre 2006 at 13:04

    mèèèèééééé

  3. 29 ottobre 2006 at 13:53

    Indico una solenne danza degli spettri in onore di Furlen (da parte di un Furlan :-)

  4. luisa sereno
    29 ottobre 2006 at 14:14

    grazie a te per tutti le tue testi, la tua sincera gioia fa bene !
    quali sono li condizioni per ottenere la carta dell partito comunista dandy ?

  5. 29 ottobre 2006 at 15:05

    auguri francesco
    georgia

  6. 29 ottobre 2006 at 15:16

    auguri francesco
    geo

  7. il magnifico (e)rettore
    29 ottobre 2006 at 15:27

    diventave comunisti dandy è la cosa più facile del mondo: basta davla (cfv.: la vecchia tesseva, mi vaccomando, niente malintesi), e non appena l’hai data, ti avviva a casa la nuova in un baleno, col tuo numevo di codice di fvesco membvo. ai più fovtunati può anche capitave che avvivi a casa, insieme alla nuova tesseva, un vecchio membvo pev favti le congvatulazioni. allova puoi sentivti a tutti gli effetti iscvitto onovavio, con divitto di pvelazione…

    p.s.

    è pvopvio gvazie a questo divitto di pvelazione che ho potuto sceglievmi pevsonalmente la mia segvetavia Mikate Ladogvatis.

  8. marialuisa
    29 ottobre 2006 at 16:53

    Comunque, la capacità, in ogni occasione, di offrire consigli circa l’estetica del buon comunista dandy, è un talento unicamente da effeffe. Fuori da ogni canone conosciuto, o quasi :-)

  9. indiana per caso
    29 ottobre 2006 at 16:55

    Ciao furlen, anche io un anno fà cominciavo a commentare, come la grande tradizione medievale insegna;
    il commentator peripatetico, Averroè, e la commentatrice peripateticisissima che io son :-).
    Per le penne come facciamo? mi regalate quelle cerimoniali e mi tengo le mie originarie e naturali?

  10. l'ombelicodelmondo
    29 ottobre 2006 at 18:31

    aspetto con ansia il primo post in cui FF non parli di se stesso.

  11. Valdimir
    29 ottobre 2006 at 19:23

    ciao effeffe
    un uomo (?)
    un mito (?)

  12. 29 ottobre 2006 at 19:52

    quelli come te rendono questo forum di scarsa qualita’. Non ce ne frega un cazzo dei tuopi motivi e neanche di chi sei ( che tanto lo sappiamo ) Basta che non posti il falso sulle kris. Una volta per tutte: LELE MORA NON E’ IL LORO AGENTE!

  13. Mel
    29 ottobre 2006 at 20:10

    Leggo regolarmente gli articoli del vostro sito scoperto qualche mese fa però senza mai scrivere commenti. Oggi mi sembra il giorno giusto :” Auguri FF”

  14. helena
    29 ottobre 2006 at 21:26

    ma che bel nome che hai, e auguri anche a te, indiana per caso!! (già temevamo…)

  15. Desert Orchid
    29 ottobre 2006 at 22:44

    “Toni,giacchè hai comprato pantaloni nuovi perchè non te li metti?”
    -li metto,li metto-
    “Cosa hai fatto oggi?”
    -niente,tutto il giorno a casa a pensare-
    “Pensare a cosa?”
    -pensare a Nicol che non telefonava-
    “E poi ti ha telefonato?”
    -si,ci siamo visti anche,un pò
    “Allora sei sceso da casa?”
    -si,sono andato a prenderla che tornava da certi amici poi ce ne siamo stati un pò ai giardinetti,e poi l’ho accompagnata a casa-
    “E come è andata?”
    -male-
    “In che senso male?”
    -non ho speranze,penso che non me la dà,cià il fidanzato pare che sia una cosa seria,e tra qualche giorno lo va anche a trovare-
    “Cosa pensi di fare?”
    -non me la da,è troppo piccola per me,mi piace e gli voglio bene,ma non è cosa,sono triste,si fa abbracciare,qualche bacio sul collo,una volta mi diede anche un morso sulla spalla e subito dopo uno sulla gamba.Quella volta mi fece impazzire,eravamo ai giardinetti,io portai una di quelle vodke lemon,mi diede quei due morsi,toccai il cielo con le mani,ero convinto di avere qualche speranza,oggi invece..-

  16. antonio sparzani
    29 ottobre 2006 at 23:20

    cento e cento e millanta di questi giorni effeffeffeffeffeffeffe. ciao, antonello

  17. 30 ottobre 2006 at 01:16

    Egregio sig. Furlèn o Furlòn o Furlìn,
    vengo con questa mia scopo augurante di benessere suo e convivenza pacifica e piacere assai di averla conosciuta e vvia dicendo
    stia bene,
    quando viene qui in mezzo alle nebbie mi porti una pastiera che sto morendo di fame e, comesisa, la pastiera è un faro tra le nebbie del Nord; come disse GiovanBattista Basile.
    nel frattempo l’abbraccio
    suo MarioB.

  18. indiana per caso
    30 ottobre 2006 at 07:18

    Grazie Helena… :-)

  19. Zu (monica)
    30 ottobre 2006 at 13:40

    sei un grande
    ma questo lo si sapeva..
    Sei un vulcano di idee, allegro ma soprattutto vero.
    Scusate ma se queste cose non le dico oggi al suo compianno quando le dico?
    auguri
    ZU

  20. Dice il saggio...
    30 ottobre 2006 at 19:45

    tanti cali auguli a effeffe
    l’indiano folse più simpatico
    un abblaccio.

  21. gianni biondillo
    30 ottobre 2006 at 20:12

    epperché? io forse sono antipatico? Eh????

  22. Dice il saggio...
    30 ottobre 2006 at 21:06

    no biondillo calo,
    tu se simpaticissimo,
    dice il saggio.

  23. 30 ottobre 2006 at 22:37

    Kari Kompagni, è da un bel po’ che ve lo volevo dire: questa storia dei komunisti dandy è una delle invenzioni più geniali, più ironiche almeno dagli anni ’80 a questa parte.

    Voglio dire, cioè, ecco, dunque, ehm: io ho già fatto parte del PSA (Partito Socialista Aristocratico), che fu fondato da alcuni supersgarruppati che gravitavano intorno al Frigido, segretario era Vincenzo Sparagna. Se non ricordo male si presentò addirittura alle elezioni, ma raccattò, com’è logico, una manciata di voterelli, che sfuggivano di tra le dita come la sabbia finissima del fiume Po.

    Insomma, quando faccio le mie passeggiate nei parchi e mi viene in mente questa storia dei komunisti dandy mi vengono su delle tali ghignate che resto di buon umore per tutta la giornata. Perché penso che il genio e l’ironia non sono affatto morti. Scusate se è poco.

  24. 30 ottobre 2006 at 22:40

    Ma: su Nazione Indiana i commenti escono ancora con l’orario vecchio. Mi è appena venuto un mezzo colpo: le 22.37? Ma se devo ancora aiutare mia figlia a fare i compiti di geometria!

  25. furlen
    31 ottobre 2006 at 00:28

    molta lotta nella classe
    molta classe nella lotta

    gracias aux amis
    effeffe

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