La settimana del depresso 4

di Gianni Biondillo

 

E d’improvviso cadde il desiderio:
gli amici per la pelle si spellarono.

***

Un giorno attraversando la strada
non ci saluteremo, guarderemo
oltre. Cosi tutto sarà compiuto…

gianni biondillo

GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Nel 2011 il romanzo noir I materiali del killer ha vinto il Premio Scerbanenco. Nel 2018 il romanzo storico Come sugli alberi le foglie ha vinto il Premio Bergamo. Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee. 

  11 comments for “La settimana del depresso 4

  1. mag
    4 novembre 2006 at 10:01

    Ma è cronico ‘sto depresso?

  2. 4 novembre 2006 at 10:06

    tranquilla mag, oggi è sabato e la settimana sta per finire ;-)
    Però … ho notato un certo miglioramento.
    Il primo giorno di depressione era proprio … deprimente, poi, forse grazie all’aiuto di tramutoli, è un po’ migliorato :-)
    geo

  3. A.Delchi
    4 novembre 2006 at 11:54

    E d’improvviso cadde Desiderio:
    gli amici per la pelle si spellarono
    dalle risa.

  4. Era Clito
    4 novembre 2006 at 12:04

    @ Evita Continua

    Un giorno attraversando la strada
    non ci saluteremo, guarderemo
    altre. Cosi nulla sarà compiuto…

  5. Sara Fica
    4 novembre 2006 at 12:07

    @ Era Clito

    Un giorno attraversando il fiume
    non ci bagneremo, bagneremo
    altre. Cosi tutto sarà compiuto…

  6. bruno esposito
    4 novembre 2006 at 13:13

    Xanax la mattina, a stomaco pieno. La sera, prima di andare a letto, Remeron e 10 gocce di En.

  7. hag_reijk
    4 novembre 2006 at 16:51

    (@mag)
    Ma è depresso questo cronico?

  8. hag reijk
    4 novembre 2006 at 16:55

    Un giorno
    (se non se andrà sempre fuggendo)
    attraversando la strada
    pur sulle strisce pedonali
    non guarderà il semaforo.
    E tutto si compirà.

  9. Giancarlo Tramutoli
    4 novembre 2006 at 18:54

    Ho visto due cani
    guardarsi in umanesco.

  10. mag
    4 novembre 2006 at 19:00

    Tramutoli, tu sei sposato? e se si, perchè?

  11. 4 novembre 2006 at 19:44

    E’ una poesia dedicata a una coppia omosessuale che perde l’amor di sé stessa. :-D Come in una tragedia di Sofocle, gli amici per le palle, cioè per la pelle diventano nemici, non lesinano colpi bassi – piacevoli a volte nel ricordo che un tempo sì, certi scherzi sotto le lenzuola -, fino alla tragica inderogabile fine, semaforo spento, camionista ubriaco che c’ha un malessere… perde il controllo del mezzo e li mette entrambi sotto con una sola avventata sterzata all’ultimo momento. Stampati sull’asfalto, senza un filo d’anima più, solo un po’ di sangue e saliva che gli cola dalla bocca, nella morte terribilmente simili a due gemelli siamesi epilettici. :-D

    Biondix, come poeta mi piaci: sei così immerso in un mondo di contraddizioni inalienabili, quelle che mirabilmente Sofocle ai suoi tempi.

    La prendo in prestito la poesiola, Biondix, così la inserisco in un racconto che sto scrivendo: ovviamente con tutti i crismi del caso.
    Poi lo leggerai il racconto, vero? :-) Pensa, ci sarà dentro una tua poesiola. Mica poco. :-)))

    Ciao Biondix

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