Dario: hai rotto il patto!

7 novembre 2006
Pubblicato da

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di Gianni Biondillo

In data 5 novembre Dario Borso ha scritto questo commento:

 

L’oracolo di Dandi ha dato un responso su cui mediterò, anche se l’analcoolico non è il mio forte. Ma gli altri 19 della redazione? poiché Biondillo qui ha spiegato che basta 1 membro per entrare in ogni post a censurare. Finché non si pronuncerà almeno la metà + 1 della redazione, io continuerò come se niente fosse (bloccarmi il pc personale è una sciocchezza: tra enti pubblici e privati, sui pc mi capita letteralmente d’inciampare). Ho visto che dopo l’introduzione della NNetiquette le personalità multiple continuano: forse che la NN era ad hoc? non spererei in tanto onore!
G. Fuschini mi ha prestato “Lezioni di Tenebra”, che sto leggendo con interesse. A p. 53 Helena distingue tra addestramento e educazione, affermando mestamente di essere stata sottoposta al primo, da parte della madre. Adorno parlava in questi casi di “personalità autoritaria”: Helena è riuscita a emanciparsi dall’autoritarismo materno? Proprio qui ha un’occasione di mostrare libertà interiore, dissociandosi dalle panzane censorie di… di chi?
Io ho un’idea, anzi due:
a) Biondillo ha dichiarato a Georgia di non sapere più che fare, e Trogiamada, che non aspettava altro, gli ha insufflato a più riprese: Taglialo, Taglialo! (sembra di essere a casa Grimm!)
b) venerì scorso sera, sotto un post di Krauspenaar, a un mio commento a firma Zafròn (il cui feuilleton, L’ombra del vento, da p. 61 parte in IV con l’anarchico), fk ha risposto: “ti do un appuntamento e ti gonfio”. A parte l’inconseguenza logica (uno chiede l’appuntamento…) non v’è chi non veda il passaggio allotrio all’atto. Io ho registrato prontamente il thread (che la mattina dopo era stato ripulito) e l’ho spedito via e-mail a un mio caro amico delle elementari, che fa il carabiniere a Torino. A differenza di tanti ghosts qui attivi infatti, io ho dato su NI più volte la mia e-mail da cui si deduce il mio posto di lavoro. Ovvero un pazzo potrebbe venire a pescarmi: siccome non ho mai avuto pendenze di sorta, il mio amico saprebbe subito come comportarsi nel caso…
Dunque, a censurare qui ce n’è 1,5 su 20. Troppo poco.

Il commento è stato cancellato, ma io, dopo che la mia deprimente settimana è passata, riprendo le mie normali attività blogghiste: leggere, commentare, rispondere, etc. Ho recuperato dal retrobottega questo commento perché lo trovo assai interessante.

1) DB dice “poiché Biondillo qui ha spiegato che basta 1 membro per entrare in ogni post a censurare” dando così l’idea che c’è un tagliatore di teste che in questi giorni spadroneggia di post in post. Non è così. E’ ben altro quello che ho detto: ho detto, semmai, che ognuno di noi, anche se potrebbe in effetti farlo, non lo fa. Ognuno di noi gestisce i propri articoli. Nessuno si permette di cancellare alcunché nei thread altrui a meno che non venga appositamente richiesto.

2) Poi dice: “Ho visto che dopo l’introduzione della NNetiquette le personalità multiple continuano: forse che la NN era ad hoc? non spererei in tanto onore!”
Allora: in data 5 novembre questo era il commento numero 16. Se torniamo indietro di un mese scopriremo che il 5 di ottobre eravamo a quota 120 commenti circa (in soli 5 giorni!). Dunque delle due l’una: o davvero tutti quei commenti erano di un eteroclito troll e quindi avremmo fatto più che bene a bloccarlo (anche perché aveva reso ingestibile la funzione della bacheca che era talmente sommersa di aria fritta che gli eventuali annunci d’altri venivano scomparendo), oppure tutto quel assalto in bacheca non era dovuto a Dario Borso ma anche ad altri. E se è così significa che non sono stati bloccati solo i commenti suoi ma anche di altri trollatori impenitenti. Quindi, Dario, non sperare in tanto onore: il tuo sospetto è infondato.

3) Poi, ancora: “Biondillo ha dichiarato a Georgia di non sapere più che fare, e Trogiamada, che non aspettava altro, gli ha insufflato a più riprese: Taglialo, Taglialo!”
Qui, dal tuo colorito ritratto, mi pare che non ci facciamo bella figura né io né Georgia. In pratica da una parte c’è una specie di imbecille che non ha opinione alcuna e dall’altra una sorta di dark lady che insuffla l’idea malsana della mente del suddetto imbecille. Tutto ciò è manchevole di rispetto nei miei confronti e in quelli di Georgia.

4) Questo è un punto davvero delicato. DB scrive: “venerì scorso sera, sotto un post di Krauspenaar, a un mio commento a firma Zafròn (il cui feuilleton, L’ombra del vento, da p. 61 parte in IV con l’anarchico), fk ha risposto: “ti do un appuntamento e ti gonfio”. A parte l’inconseguenza logica (uno chiede l’appuntamento…) non v’è chi non veda il passaggio allotrio all’atto. Io ho registrato prontamente il thread (che la mattina dopo era stato ripulito) e l’ho spedito via e-mail a un mio caro amico delle elementari, che fa il carabiniere a Torino. A differenza di tanti ghosts qui attivi infatti, io ho dato su NI più volte la mia e-mail da cui si deduce il mio posto di lavoro. Ovvero un pazzo potrebbe venire a pescarmi: siccome non ho mai avuto pendenze di sorta, il mio amico saprebbe subito come comportarsi nel caso…”
No. No, non è affatto così. Perché innanzitutto Dario Borso dimentica di rammentare che il suddetto commento di Zafròn insultava Franz K. insinuando un suo passato di nazista. E, dato l’argomento in questione del thread, era doppiamente fuori luogo. Quindi la reazione a caldo di Franz era giustificabilissima, perché era una reazione nei confronti di uno sconosciuto che lo disonorava. Io stesso, letto il commento, stavo per reagire, poi l’ho evitato per non innescare l’ennesima, surreale polemica. Ma, insisto, il commento era di uno sconosciuto. Non solo “in chiaro”, ma anche nel backstage: il suddetto commento NON aveva affatto l’email di Dario Borso e l’ip non era quello dell’università: quindi, per me, era di un perfetto nessuno (che abbiamo prontamente bloccato). Solo ora scopro, grazie alla sua confessione, che veniva da lui. Ciò dimostra, probabilmente, che Borso, oltre alla serie infinita di eteronomi riconducibili a lui, ne ha un’altra serie non riconducibile a lui.
E in ogni caso, e su tutto: trovo davvero disdicevole questo atteggiamento di chi lancia il sasso e tira indietro la mano. Prima insulti anonimamente Franz dandogli del nazista, poi però con tono simpaticamente minaccioso insinui una eventuale azione da parte del tuo caro amico carabiniere se mai un giorno ti capiterà qualcosa. Allora, a questo punto voglio rammentare al tuo amico che semmai siamo noi che dovremmo denunciarti per molestie (art.660 CP), perché è quello che stai facendo da mesi, e ingiuria nei confronti di Franz (art 594 CP).

Hai davvero un modo curioso di comportarti, Dario: prima fai il ragazzaccio, l’imbrattatore, l’anarcoide. Poi però se qualcuno ti prende per un orecchio la butti in principi e dichiarazioni di democrazia violata.
Ti voglio ricordare Dario, che in privato ti ho chiesto, a metà del mese scorso, come personale piacere, di smetterla di distruggere ogni discussione in atto. Perché è quello che fai con una costanza ed una applicazione spaventosa. Te l’ho chiesto da uomo a uomo, in privato. E tu, in privato, mi hai dato la tua parola. Mi hai promesso che non saresti più intervenuto se non nella bacheca di ottobre e nel pezzo su Celan. Bene. Non hai rispettato la parola data. Io credo a queste cose. Se prometto una cosa, io la mantengo. Tu non l’hai mantenuta. Hai manipolato un mio commento fatto alle poesie di Helena e poi hai parlato del nostro privato scambio epistolare in bacheca cercando consensi.
Allora: dato che non hai mantenuto la promessa, dato che hai rotto il patto, allora, se mi permetti, ho tutto il diritto di reagire. Ed anche per questa ragione questo mio sfogo non sarà privato ma pubblico: ho chiesto io alla mailing list interna di NI  di censurarti. E, ti devo dare questa notizia: non dico che gli altri abbiano fatto la “ola” o abbiano stappato bottiglie di champagne, ma ti assicuro che la decisione è stata presa praticamente all’unanimità. E chi ha taciuto ha acconsentito. Nessuno s’è preso la briga di difendere il tuo operato. Fermo restando che quello che dici (“Finché non si pronuncerà almeno la metà + 1 della redazione, io continuerò come se niente fosse”) non mi fa né caldo né freddo perché puzza di minaccia a casa mia (le regole, se mi permetti, le decido io a casa mia, non tu!) sta di fatto che, in ogni caso, altro che la metà più uno! Mai come questa volta l’inerte multiredazione di NI s’è unita a coorte!
Io non so perché lo fai. C’è una compulsività nel tuo agire che non capisco. Non sono un medico, non ho spiegazioni. Magari il tuo è un esperimento, magari vuoi dimostrare qualcosa. Non mi interessa.
Vedi, se vivessimo in un regime di monopolio la tua potrebbe persino apparire una battaglia d’espressione, ma, ti rammento, la rete è grande. Non sei obbligato a venire proprio qui a depositare il tuo ciarpame. Perché, alla fine, di questo si tratta: un buon 95% di quello che lasci nei commenti è “rumore”. Non mi interessa più sapere che il restante 5% sono perle. Il rumore annichilisce tutto.
Mi chiedo: se tu lo facessi a casa d’altri, se tutto questo tuo commentare compulsivo, lo facessi dalla Lipperini o da Georgia o da Serino, etc. etc., quanto credi che resisterebbero prima di bloccarti? Noi siamo stati infinitamente pazienti con te, ora, se mi permetti, essendo questa casa nostra, e decidendo noi le regole, abbiamo tutto il diritto di bloccare questo rumore di fondo che ci deconcentra.
La rete è grande, Dario. Non viviamo in un monopolio, appunto. Se hai qualcosa da dire dilla: apriti un blog e fa quello che vuoi. Ti ho chiesto per mesi un pezzo da mandare in home page, il pezzo non è mai arrivato, hai preferito saltabeccare di qui e di là seguendo un tuo ordine mentale che a me è parso solo un delirio inconcludente. Avrai avuto le tue ragioni, ormai non mi interessano più.

E per finire: guarda che questo mio pezzo non vuole convincerti di nulla. Non voglio dimostrarti che io ho ragione e che devi cambiare opinione. Tienti la tua opinione, resta dell’idea che tu hai ragione. Ma, ti prego, così come io non voglio cercare di convincerti, tu non sentirti in obbligo di farlo con me. Questo pezzo non apre una discussione, la chiude. 

 

111 Responses to Dario: hai rotto il patto!

  1. roberto il 7 novembre 2006 alle 13:44

    stupefacenti. Gli ultimi giorni sono stati stupefacenti.

  2. Giancarlo Tramutoli il 7 novembre 2006 alle 13:50

    GLI stupefacenti…

  3. effeffe il 7 novembre 2006 alle 14:32

    Provo a dire la mia:
    è solo da qualche giorno che ho potuto rifrequentare NI leggendo più approfonditamente le nostre pagine e così quando dario mi ha chiamato ieri per parlarmi di sud, di un articolo traduzione di Celan da pubblicare m’ero perso qualche passaggio, in particolare quelli citati da Gianni. Tra le righe, quando ti ho detto (dario Borso) che avevi esagerato negli ultimi tempi su NI e ti ho chiesto di scrivere una lettera alla redazione in cui ti scusavi dei debordanti deliri ultimi non avevo un’idea precisa della cosa. Ora l’ho capito meglio. Sono con Gianni, sappilo, e stare dalla tua parte è troppo difficile. Inutile, mi viene da dire. A me farebbe piacere che tu frequentassi NI arricchendolo di intuizioni che ho trovato perfino geniali (ho postato qualche tempo fa un pastiche tratto dai tuoi commenti sui baci) ma metterti a cucinare le parole per servire giudizi avvelenati a destra e sinistra, ataccare le persone (vd Georgia e/o Gianni), bloccare le discussioni sui post con infiniti domanda risposta, insomma c’è poco comunismo dandy, anzi se ti fa piacere sentirlo, c’è poco comunismo tout court.
    adieu
    effeffe

  4. mag il 7 novembre 2006 alle 16:09

    cmq mi sembra strano che un filosofo sia così incontinente; che ha studiato a fare filosofia per anni?

    forse c’è una sovrapposizione topologica, nel senso che si sprigiona creatività sul web quando forse sarebbe più produttiva per i saggi o i corsi universitari.
    o no?

  5. Andrea il 7 novembre 2006 alle 16:18

    delirio di onnipresenza.

    Avere sempre la possibilità di parlare/scrivere e intervenire è pericoloso: non sempre si ha qualcosa di intelligente o utile da dire e magari questa situazione può provocare invidia, senso di inferiorità.
    Credo.

    Andrea

  6. mag il 7 novembre 2006 alle 16:34

    oppure l’essere neofita delle rete….a tutti all’inizio è capitato di andare in sovraesposizione, come con le ciliege, e poi di tirare fuori tutti i lati peggiori e inediti che nella vita reale nessuno sopporterebbe; la web pattumiera.

  7. mag il 7 novembre 2006 alle 16:38

    infatti io la cosa più geniale e intelligente che ho fatto nell’ultimo mese è quello di stare zitta.
    è una novità, non mi era mai capitato!
    mi stupefaccio da me!

  8. georgia il 7 novembre 2006 alle 17:22

    oh ma sono moderata pure qui?

  9. georgia il 7 novembre 2006 alle 17:23

    ah ah ah ah ah ah ah
    ma perchè sono moderata?

  10. Giancarlo Tramutoli il 7 novembre 2006 alle 17:26

    Dunque….

    Spazio solo ai pensosissimi
    indiani pensieri neri
    gli unici pensieri seri
    profondi almeno due metri
    quindi calare nella fossa la bara
    con aria filosofica e intelligentissima
    tetra e tetragona fino all’agognata agonia.
    Io preferisco il rumore del mare…(e scherzare)
    come disse quello che tanto fesso non era
    così almeno mi pare… e piace.

    Fate entrare un po’ di arietta
    leggera e frizzante in questo bunker
    che può essere salutare
    come dirsi: “Ciao”

    :-)

  11. effeffe il 7 novembre 2006 alle 19:21

    concorde
    disse il pilote d’avion
    effeffe

  12. andrea barbieri il 7 novembre 2006 alle 22:46

    uhm

  13. Giancarlo Tramutoli il 8 novembre 2006 alle 12:45

    Quanto mi fa ridere (e mi rattrista) lo squadrismo mentale:
    solo un comico conosce la disperazione…
    forse
    :-)

  14. gabriella il 8 novembre 2006 alle 13:30

    A me questa gogna pubblica non è piaciuta per nulla… ognuno a casa propria fa ciò che vuole e detta le regole, è vero, ma qui s’è varcata una soglia, a mio modesto parere.
    Peace and love

  15. sergio garufi il 8 novembre 2006 alle 13:33

    personalmente m’infastidisce di più il trollaggio che gli insulti, e sarei favorevole a misure più drastiche, tipo la registrazione obbligatoria dei commentatori. borso è persona di grande cultura che leggo spesso con piacere, ma non certo quando scassa la minchia gratuitamente con le sue personalità multiple. la nuova netiquette l’approvo in toto.

  16. Anfiosso il 8 novembre 2006 alle 13:46

    [Scusate, sono arrivato qui su segnalazione dello stesso dibbì. Premetto che non ho capìto assolutamente NIENTE, a parte questa cosa qui, di effeffe:

    «Tra le righe, quando ti ho detto (dario Borso) che avevi esagerato negli ultimi tempi su NI ==== e ti ho chiesto di scrivere una lettera alla redazione in cui ti scusavi dei debordanti deliri ultimi ==== non avevo un’idea precisa della cosa.»

    :-O

    Ma veramente?

  17. effeffe il 8 novembre 2006 alle 14:05

    rispondo ad Anfiosso :
    veramente.
    Ho letto solo dopo il post di gianni gli interventi a catena di dario(di montaggio o altro a voi la scelta)
    che senso ha mettere decine di micro commenti domanda risposta in un post e soprattutto che effetto può avere se non di allontanare, scoraggiare il lettore?
    @gabriella
    gogna pubblica non mi sembra, tanto più che nessuno di noi (Gianni, sergio…) ha mai messo in dubblio lo spessore intellettuale di dario. A differenza di altri blog confratelli NI ha deciso di mantenere i commenti aperti. E lo farà anche per il futuro, ne sono certo ma a condizione che i primi a preservare questa libertà elementare siano proprio i commentatori. In altri termini mi sarebbe piaciuto che a sbottare fosse un commentatore e non Gianni, ma ainsi s’en va la vie
    effeffe

  18. gabriella il 8 novembre 2006 alle 14:15

    Francesco@, io sono stata una delle prime a sbottare pubblicamente (qui) e in privato (con Dario). Non è questo il punto, sono d’accordo con le regole della netiquette che avete messo, ma questo post lo trovo inutile. Ed è inutile menarmela ogni volta sul fatto che qui ci sono i commenti aperti. Se sono qui a commentare o a leggere vuol dire che questo spazio mi interessa e mi sembra superfluo farmi notare ogni volta che NI è un luogo aperto rispetto ad altri, non è un valore aggiunto, è una forma diversa di utilizzo della rete. In assoluta serenità posso far notare che forse si poteva risolvere il problema senza ricorrere all’esposizione pubblica? Spero si possa esprimere un’opinione anche quando non si è d’accordo.
    Un caro saluto

  19. georgia il 8 novembre 2006 alle 15:10

    Io sono contro ogni censura, ma stavolta gli indiani hanno perfettamente ragione.
    Dario è una persona che se non la fermano, da solo non ci riesce, è più forte di lui, quindi inutile protestare con lui in privato.
    Ci sono state altre persone come lui in rete, e molti ne hanno sofferto.
    la cosa interessante è, per chi li ha sperimentati, che agiscono tutti in base allo stesso schema, prima pazzarielli e sostenitori di una libertà senza confini poi finiscono invariabilmente con la richiesta d’intervento di carabinieri o polizia postale (per i più pratici del mezzo) e con aprire luoghi dove accumulano le loro ossessioni maldicenti e pubbliczzando messaggi ricevuti in privato.
    E’ incredibile come finiscono con l’agire tutti nella stessa maniera.
    Ne conoscevo una (che anche molti di voi hanno conosciuto anche se per fortuna qui non si è mai vista) che, dopo aver rotto in tutte le liste più importanti, e denunciato quasi tutti alla polizia postale, aveva aperto una lista con un solo iscritto: lei, dove postava tutte le offese che secondo lei andavano vendicate, l’aveva chiamata Giustizia quotidiana.
    Sembra incredibile ma attraversano tutti, in un crescendo, gli stessi identici stadi (in base alle loro abilità).
    E’ una forma di malattia virtuale abbastanza diffusa, che è più seria di quello che nei blog italiani ci sia sia ancora resi conto.
    Non si tratta di offendere, di fare gli spiritosi, di criticare, di trollare ecc. Si tratta di rendere tutto appiccicoso, confuso, folle e non credibile in un crescendo che arriva fino alla paralisi del dia-logo.
    L’unica è tagliare loro il cavetto per un po’, per permettere al tartufo di turno di riflettere.
    Andava fatto (per il suo bene) fin dall’inizio, quando ha cominciato a dimostrare che non gli interessava minimamente comunicare, ma solo mangiarsi tutti i commenti, mangiarli e risputarli all’infinito per rendere tutto simile a lui.
    La rete è libera e tale deve rimanere (quindi benvenuto ogni dissenso) ma ci sono delle cose su cui un gestore di blog non può far finta di non vedere, proprio per la funzionalità della rete in generale, e non di un solo blog (che di per se non conta nulla)
    Tra l’altro il sistema di imbrattaggio totalitario (che ripeto è altra cosa dal trollaggio che ha un suo scopo anche dissacratorio della serietà eccessiva) che da bravo e-tartufo db (che, ripeto, non è affatto un troll, il troll è un’altra cosa) portava avanti, faceva sembrare simili a lui anche tutti gli altri, e questo credo sia lo scopo principale, la vera malattia, di chi viene colpito dal virus virtuale.
    Molti trovandosi un db fra i commentatori hanno preferito chiudere il loro blog definitivamente, altri lo hanno fatto temporaneamente, altri hanno saputo resistere e difendersi con apertura mentale.
    Beh spero che una breve sosta lo rimetta in sesto;-)
    geo

  20. effeffe il 8 novembre 2006 alle 15:16

    A me non sembra superfluo, Gabri, mi dispiace ma non è superfluo e non per chi i commenti ha deciso di chiuderli – sono posizioni difendibili, e penso soprattutto a Carmilla,a PA, ai Wu ming…- ma proprio per chi ha deciso di mantenerli. In un blog collettivo poi è ancora più difficile ma Jan ha trovato a mio parere la soluzione migliore, soluzione da noi tutti condivisa della netiquette. D’altra parte mi piacerebbe, torno a ripeterlo, che ci si renda conto di come talvolta si corra sui nervi, e non è mai un bene. Il post di Gianni non è inutile. Poi puoi pensarla come vuoi, ci mancherebbe altro.
    effeffe

  21. gabriella il 8 novembre 2006 alle 15:46

    E’ inutile per il semplice fatto che il problema non è Dario. Se vai a vedere qui sopra, un anonimo ha lasciato un commento idiota alla recensione di Franz. Giorni fa sembrava una caccia all’untore: qualsiasi cosa scritta era attribuita a Dario, in un caso specifico Dario in quel momento era in un bar con me e Marotta e quindi… poi rispetto ogni vostra decisione per risolvere il problema.
    ps
    Le e-zine o webzine di cui parli non hanno deciso di chiudere i commenti, non li hanno mai aperti, sono nate senza commenti.
    :-)

  22. franz krauspenhaar il 8 novembre 2006 alle 15:46

    A ripensarci, credo che Gabriella abbia ragione. Pur apprezzando le buone intenzioni di Biondillo, non credo che sarà utile a nessuno la rivelazione del fatto che Borso abbia scritto un’idiozia, che io gli abbia risposto, che sempre io abbia eliminato i due commenti per chiudere la faccenda nel miglior modo possibile, che il Borso abbia minacciato di avvertire l’amico carabiniere come in uno dei “Racconti del maresciallo” di Mario Soldati, “minaccia” di cui sono venuto a conoscenza, peraltro, da queste colonne.
    Questo per quanto mi riguarda.

  23. effeffe il 8 novembre 2006 alle 16:07

    e da radio Nazione indiana per tutti gli ascoltatori, gli e-zin. e-zun e-zan una canzone da repertorio effeffeeffekappa
    Boris Vian
    J’suis snob

    ——————————————————————————–

    J’suis snob… J’suis snob
    C’est vraiment l’seul défaut que j’gobe
    Ça demande des mois d’turbin
    C’est une vie de galérien
    Mais lorsque je sors à son bras
    Je suis fier du résultat
    J’suis snob… Foutrement snob
    Tous mes amis le sont
    On est snobs et c’est bon

    Chemises d’organdi, chaussures de zébu
    Cravate d’Italie et méchant complet vermoulu
    Un rubis au doigt… de pied, pas çui-là
    Les ongles tout noirs et un tres joli p’tit mouchoir
    J’vais au cinéma voir des films suédois
    Et j’entre au bistro pour boire du whisky à gogo
    J’ai pas mal au foie, personne fait plus ça
    J’ai un ulcère, c’est moins banal et plus cher

    J’suis snob… J’suis snob
    J’m’appelle Patrick, mais on dit Bob
    Je fais du ch’val tous les matins
    Car j’ador’ l’odeur du crottin
    Je ne fréquente que des baronnes
    Aux noms comme des trombones
    J’suis snob… Excessivement snob
    Et quand j’parle d’amour
    C’est tout nu dans la cour

    On se réunit avec les amis
    Tous les vendredis, pour faire des snobisme-parties
    Il y a du coca, on deteste ça
    Et du camembert qu’on mange à la petite cuiller
    Mon appartement est vraiment charmant
    J’me chauffe au diamant, on n’peut rien rêver d’plus fumant
    J’avais la télé, mais ça m’ennuyait
    Je l’ai r’tournée… d’l’aut’ côté c’est passionnant

    J’suis snob… J’suis snob
    J’suis ravagé par ce microbe
    J’ai des accidents en Jaguar
    Je passe le mois d’août au plumard
    C’est dans les p’tits détails comme ça
    Que l’on est snob ou pas
    J’suis snob… Encor plus snob que tout à l’heure
    Et quand je serai mort
    J’veux un suaire de chez Dior!

  24. franz krauspenhaar il 8 novembre 2006 alle 16:12

    … e di Boris Vian votre radio vi suggerisce aussi il meraviglioso romanzo noir dal titolo “Sputerò sulle vostre tombe”!
    Ehi, pur trovandomi d’accordo con Gabriella mi trovo anche molto in sintonia con Georgia. Colpa della radiò?

  25. georgia il 8 novembre 2006 alle 16:14

    Gabriella
    Giorni fa sembrava una caccia all’untore: qualsiasi cosa scritta era attribuita a Dario

    geo
    Hai detto la cosa giusta: era una tale invasione che ogni commento anche il più innocente sembrava di dario :-)
    Io ho addirittura pensato che biondillo avesse dato la passw a dario;-)
    Ecco la differenza tra il troll (che rompe ma spicca sempre senza confondersi con tutti gli altri e ha un suo ruolo) e l’imbrattatore totalitario che crea una unica noiosissima monotonalità al ribasso.
    Devi ammettere che non è una differenza da poco ;-)
    geo

  26. gabriella il 8 novembre 2006 alle 16:17

    Se è rivolta a me questa serenata, mi chiedo: perché ogni volta che parlo con te pubblicamente mi devi prendere per i fondelli?
    Se invece mi sbaglio, chiedo venia per la mia permalosaggine.

  27. gabriella il 8 novembre 2006 alle 16:19

    Ma anch’io sono d’accordo con Georgia, caro Franz! Sono dissociata?

  28. gabriella il 8 novembre 2006 alle 16:22

    La prima domanda ovviamente è per Francesco.
    Georgia@ forse il fatto di conoscere Dario di persona mi fa avere un’opinione differente. E comunque qui qualcun altro ha cavalcato la tigre per far casino.

  29. Miku il 8 novembre 2006 alle 16:49

    Segnalo la discussione che si svolge qui:

    http://www.ubicue.splinder.com/post/9807157#comment

    Avevo già dato questo collegamento, ma forse un errore di sistema se l’è mangiato…

  30. kristian il 8 novembre 2006 alle 16:59

    “il 5 di ottobre eravamo a quota 120 commenti circa (in soli 5 giorni!)”

    cristosanto, questo è materiale per una leggenda!

    “in un caso specifico Dario in quel momento era in un bar con me e Marotta e quindi…”

    e quindi niente, cara Gabri: è non è ubiquo? Quindi…

  31. gabriella il 8 novembre 2006 alle 17:13

    Quindi, caro Kristian… omnisciente, omnipresente… una leggenda, in effetti.

  32. sud il 8 novembre 2006 alle 17:49

    tra carabinieri, alibi la sera del delitto (era con me al bar, commissario), dissociazioni psichiche, ritrattazioni e altro, mi pare di stare in un web noir…

  33. georgia il 8 novembre 2006 alle 17:58

    oh … non dimenticate che borso non ha mai rinnegato i suoi commenti anzi ;-).
    Se ce n’è uno dubbio …. beh l’avrà mandato con il cellulare dal cesso… oppure … l’eccezione conferma la regola:-).
    E poi … poi il Nostro mica avrà solo nick, avrà anche amici burloni come lui :-))))) e poi … poi forse non era suo, e che cambia?
    Gabri mica è un libro giallo che se c’è un omicidio mentre il serial killer sospetto esce con l’avvocato, questo smette di essere sospettato e … :-)))))

    gabri invece di difendere le sue e-follie confesse, cerca di distrarlo dal virtuale e vedrai che nel giro di una settimana forse si riprende e allora gli insegniamo a mettersi su un suo blog vero, mica come l’ubiquo dove sa usare solo asterischi e commenti,
    vedrai che blogger serio che ne facciamo e poi … poi andiamo a commentare tutti rigorosamente sotto nick;-)

  34. effeffe il 8 novembre 2006 alle 18:19

    gabri ma è una canzone carinissima per dio!!!
    effeffe
    ps
    comunque ho trovato gli ultimi pezzi di Geo in sintonia anch’io e ha ragione franz e pure tu gabri, però un pò meno, cioè abbastanza.
    dedica a Gabri da Radio Nazione indiana. effeffeeffekappa

    Brassens

    Je n’avais jamais ôté mon chapeau
    Devant personne
    Maintenant je rampe et je fait le beau
    Quand ell’ me sonne
    J’étais chien méchant, ell’ me fait manger
    Dans sa menotte
    J’avais des dents d’loup, je les ai changées
    Pour des quenottes

    Je m’suis fait tout p’tit devant un’ poupée
    Qui ferm’ les yeux quand on la couche
    Je m’suis fait tout p’tit devant un’ poupée
    Qui fait Maman quand on la touche

    J’était dur à cuire, ell’ m’a converti
    La fine bouche
    Et je suis tombé tout chaud, tout rôti
    Contre sa bouche
    Qui a des dents de lait quand elle sourit
    Quand elle chante
    Et des dents de loup quand elle est furie
    Qu’elle est méchante

    Je m’suis fait tout p’tit devant un’ poupée
    Qui ferm’ les yeux quand on la couche
    Je m’suis fait tout p’tit devant un’ poupée
    Qui fait Maman quand on la touche

    Je subis sa loi, je file tout doux
    Sous son empire
    Bien qu’ell’ soit jalouse au-delà de tout
    Et même pire
    Un’ jolie pervenche qui m’avait paru
    Plus jolie qu’elle
    Un’ jolie pervenche un jour en mourut
    A coup d’ombrelle

    Je m’suis fait tout p’tit devant un’ poupée
    Qui ferm’ les yeux quand on la couche
    Je m’suis fait tout p’tit devant un’ poupée
    Qui fait Maman quand on la touche

    Tous les somnambules, tous les mages m’ont
    Dit sans malice
    Qu’en ses bras en croix, je subirais mon
    Dernier supplice
    Il en est de pir’s il en est d’meilleures
    Mais à tout prendre
    Qu’on se pende ici, qu’on se pende ailleurs
    S’il faut se pendre

    Je m’suis fait tout p’tit devant un’ poupée
    Qui ferm’ les yeux quand on la couche
    Je m’suis fait tout p’tit devant un’ poupée
    Qui fait Maman quand on la touche

  35. LaGiardiniera il 8 novembre 2006 alle 18:23

    Sono d’accordo con Geo e con la redazione di NI. Avete fatto l’unica cosa possibile. Mi sono trovata db tra i commentatori – quando avevo un blog – e l’unica soluzione è stata riservare i commenti ai membri di splinder per bloccarlo. Nessuno si divertiva ai suoi giochini linguistici, tranne lui. Ci ha fatto passare totalmente la voglia di avere un blog, infatti abbiamo chiuso.
    Per questo motivo – per averlo bloccato, dopo numerosissimi avvertimenti – , ha insultato i membri del blog per mesi, sul suo orrido blog, e mi insulta ancora in rete ad ogni mia comparsa in ogni luogo, talvolta insulta altre/i, credendo che sia io (devo essere un personaggio ben importante, per lui!). Gli insulti che rivolge alle donne – e dunque quelli che rivolgeva a noi del blog – di solito sono del valore euristico di “troie”, “lesbiche” e amenità del genere, come potete vedere dal modo in cui si rivolge a georgia: potete immaginare la gioia. Trovo (@gabriella) che chi si comporta così sia indifendibile, trovo anche che il suo appello alla democrazia sia ridicolo.

  36. indiana per caso il 8 novembre 2006 alle 18:35

    Io però sono curiosa:

    @ gabri cosa c’è tra te e il reo ? a parte il tavolino del bar.

    sopratutto quando mi fai assaggiare i confetti purpurei?
    e su quale “titolo” voui accaparraterli?( dopo ti dico il mio di titolo)

  37. N. C. il 8 novembre 2006 alle 18:41

    Leggo saltuariamente il vostro blog ed è la prima volta che intervengo. In breve, mi sembra che il livello generale sia calato, sia per qualità dei post sia per risultati del dibattito. Sono una semplice utente, e quindi non saprei darvi consigli. Ma uno sì, e per questo intervengo qui: mi sembra non degno di voi stigmatizzare un individuo e poi non dargli la possibilità di replicare (oltre che far vagare gli spettatori da qui a Ubicue e viceversa).

    Nadine Celotti

  38. roberto il 8 novembre 2006 alle 19:14

    Ma lo sapete che fuori c’è il mondo?

  39. georgia il 8 novembre 2006 alle 19:15

    roberto?
    banalotto ;-) e … chiudi quella porta che c’è corrente d’aria
    geo

  40. Chiara Mantesi il 8 novembre 2006 alle 19:16

    Mi scusi, professoressa Celotti (la conosco di fama, studio lingue a Milano, ho visto un suo librino in facoltà, sempre se non mi confondo…) ma da quel che so “vagare” di sito in sito è l’attività normale per un bloggher, non c’è nulla di strano.

    Vero è che io conosco da poco NazioneIndiana e ho sempre contenuto i miei interventi perché spaventata da una messe infinita di commenti astrusi che non capivo e che non portavano a nulla. Ora finalmente, saltando anch’io di blog in blog ho capito che erano per la maggior parte sempre della stessa persona e che gli è stato chiesto in tutti i modi di contenersi. Se lui volontariamente, non ha mai voluto osservare le regole della netiquette, perché i tenutari di questo blog dovrebbero dargli ancora spazio?
    Se davvero tutto ciò abbasserà il numero dei commenti inutili, vedrà che anche la voglia di pubblicare cose importanti verrà ai redattori.

    Andate avanti così, ragazzi (e ragazze!) non deludetemi!

  41. Ma lo sapete che fuori c’è il mondo? il 8 novembre 2006 alle 19:26

    caspita, roberto, te ne sei accorto anche tu! hai degli informatori veramente in gamba, altro che betulle!

    o magari stavi solo ascoltanto il pezzo di jimmy fontana…

  42. mag il 8 novembre 2006 alle 20:41

    durante il sonno di stanotte:

    Vendevo vestiti in un negozio molto bazar, molto emporio, ad una signora piuttosto sprovveduta e inconsapevole, quando nell’aprire l’anta di un armadio, una figura somigliante ad un morto vivente , ne emerge suonando un violino.
    il volto giovanile manifestava un’età intorno ai 40 anni, capelli molto corti brizzolati, viso aperto, ma con una sorta di tumefazione sottocutanea all’altezza della parte superiore del volto. Con deambulazione scoordinata e precaria, avanzava con balzi dinoccolati, con abiti colorati e sgualciti, sorridendimi con fare inquietante. mi sveglio di soprassalto alla sua frase:” è molto che non tocco una donna”.
    L’inzio della giornata con lo zombi non è esattamente di buon auspicio.
    Prendo la macchina, vado a Milano: all’entrata sulla A4 blocco totale per incidente con due morti investiti da un Tir mentre manutenevano l’assetto stradale.
    Bene.
    Prendo il treno; al rientro, in metropolitana verso le 12:
    “i passeggieri diretti a cadorna sono pregati di scendere per incidente non dipendente dalla nostra volontà”
    Mezzi di superficie, autoambulanze, concitazione.
    un attentato?
    no un suicida.
    ah menomale!
    (….)

    la realtà è peggio di un incubo. speriamo che lo Zombi stanotte non mi violenti.

  43. mag il 8 novembre 2006 alle 20:43

    ah dimenticavo qui sopra di mettere il titolo: IL MONDO DI FUORI

    sottotitolo: IL MONDO MOLTO FUORI

  44. mag il 8 novembre 2006 alle 20:49

    ma sarà stato un sogno premonitore?

    sono davvero una strega?

    che ansia.

  45. gabriella il 9 novembre 2006 alle 01:14

    Nei periodi di crisi, il sistema perde la sua regolazione e la violenza aumenta allo stesso ritmo sia negli spettacoli che nei vari contesti sociali. Questa deriva provoca negli intellettuali un’inquietudine simile a quella che Omero provocava in Platone.

    ***

    Ciò che il desiderio di uno stesso oggetto non fa mai – riconciliare gli avversari – paradossalmente lo fa l’odio per uno stesso nemico. Due, poi tre, poi quattro antagonisti si alleeranno contro un quinto, e progressivamente il mimetismo diventerà una valanga che si potrà scaricare su un nemico qualunque. Dunque l’intero sistema finirà col confluire nell’unanimità contro un avversario unico, un “capro espiatorio” scelto dal mimetismo stesso. Nella crescente confusione, l’indifferenziazione riesce a polarizzare tutta una comunità contro un solo individuo, un ultimo nemico che appare subito come il solo responsabile della catastrofe e che si lascia immediatamente linciare. La comunità si trova improvvisamente priva di nemici e la tranquillità si ristabilisce. Universalmente odiata in principio, la vittima, in ragione della sua forza riconciliatrice, assumerà presto le sembianze di un salvatore.
    Il miracolo del sacrificio è la formidabile “economia” della violenza che realizza. Essa polarizza contro una sola vittima tutta la violenza che, un istante prima, minacciava l’intera comunità.

    René Girard, “Il sacrificio”.

    Om Namah Shivaya

    ps
    @Francesco:
    grazie di cuore.

    @indiana per caso.
    amicizia e osservazione dei fatti, non nego l’incontinenza del soggetto, ma trovo eccessivo l’accanimento (da entrambe le parti).

    @roberto:
    una volta tanto concordo.

  46. indiana per caso il 9 novembre 2006 alle 07:40

    @gabri

    rene Girdard: Mormino?

    questo il mio titolo:
    forme mentali e orizzonti ontologici in Ibn Ruschd, Giordano Bruno , B. Spinoza.

  47. indiana per caso il 9 novembre 2006 alle 07:48

    senza “c” ibn rushd

  48. roberto il 9 novembre 2006 alle 09:09

    Ovviamente mi riferivo al mondo che cambia,
    alla storia del mondo che ci facciamo scivolare addosso
    (escluso Napoli e la questione Troll).
    Mica alla nostra storia personale.
    Quest’ultima non credo interessi più di tanto.
    Lasciamola alle generazioni non banalotte.

  49. mag il 9 novembre 2006 alle 10:26

    Non mi sembra che l’ammazzarsi per camorra al sud o l’ammazzarsi per lavoro nel profondo nord appartengano alla nostra sfera privata meno di quanto non appartengano alla sfera pubblica.
    Intendo dire, specifico, che non è detto che lo spazio fuori sia uno spazio geografico, e quando questi due coincidono, forse è meglio stare in casa.
    lo spazio fuori, nel mondo, ormai è raggiungibile anche da qui. qualsiasi cosa è raggiungibile da qui.
    la storia contingente non ha molte cose da offrire, tranne le relazioni di valore che spesso da questa si estraneano totalmente.

  50. AndreaCiro il 9 novembre 2006 alle 11:09

    Senza esprimere giudizi in merito alla discussione (la sto osservando da poco) ci terrei a specificare che l’Andrea che ha commentato il 7 novembre (delirio di onnipresenza, ecc) non sono io. Io sono l’Andrea del qualche commento -seppur molto appassionato- sul post di Celan (la Chanson), nonché in bacheca di novembre. In effetti, con le vagonate di utenti qui operanti, il nome “Andrea” è poco identificante…
    Già che ci sono, e viste le turbolenze suscitate -non solo da, ma anche da- ll’uso di eteronimi, vi confesso che io stavo dietro pure a “Gratificolà” (post Celan), “homo paracetamolo”, “elogio del tessitore”, “babyele”; ed ero io anche quello che faceva parlare -in odore di eteronimia- il Fernando Pessoa e Bernando Soares (tutti in bacheca di novembre).

  51. N. C. il 9 novembre 2006 alle 11:51

    Rispondo volentieri a Chiara Mantesi. Penso che ogni gruppo umano abbia le sue regole, scritte o meno: nel caso in questione, verosimilmente Borso ha ripetutamente violato la netiquette. Ma io sto parlando di questo post, dove le accuse di violazione sono ben altre. Ecco, qui secondo me è grave che non gli si dia facoltà di rispondere (come effetto anzi, c’è un indebolimento oggettivo delle accuse). Pensavo a Voltaire, e al suo famoso detto: per riportarlo qui, ho cercato in google alla voce “Voltaire tolleranza”, e il primo link spiega molto bene quello che voglio dire.

    Nadine Celotti

    Tra le numerosissime citazioni del Trattato, molto eloquente è quella tratta dal XXII capitolo: “…Questo piccolo globo, che non è che un punto, ruota nello spazio, come tanti altri globi; noi siamo sperduti in tanta immensità. L’uomo, alto circa cinque piedi, è certamente poca cosa nella creazione. Uno di questi impercettibili dice a qualcuno dei suoi vicini, nell’Arabia o sulla terra dei Cafri: ‘Ascoltatemi, perché il Dio di tutti questi mondi mi ha illuminato! Ci sono 900 milioni di piccole formiche come noi sulla Terra, ma non c’è che il mio formicaio ad essere caro a Dio; tutti gli altri Egli li ha in orrore fin dall’Eternità; solo il mio formicaio sarà beato, tutti gli altri saranno dannati in eterno!’ I miei interlocutori allora mi catturerebbero e mi domanderebbero chi è il folle che ha affermato questa stupidaggine. Sarei costretto a rispondere: voi stessi. Cercherei in seguito di placarli, ma sarebbe troppo difficile…”. Per i suoi scritti e le sue affermazioni, Voltaire fu perseguitato. Un giorno egli acquistò il palazzo di Ferney, dove progettava di trascorrere in pace gli ultimi anni della sua vita. Sembrerebbe un gesto di nessuna rilevanza, ma indagando più a fondo si scopre che la proprietà era a cavallo del confine tra Francia e Svizzera; in questo modo, dal momento che la sua schiettezza e le sue idee progressiste gli avevano alienato i potenti di tutta l’Europa, Voltaire ogni giorno poteva scegliere il lato dove correva minor pericolo di finire nelle mani dei gendarmi, e passeggiare nel giardino che apparteneva alla Confederazione elvetica o in quello situato nella madrepatria. La difesa del principio di tolleranza in Voltaire era molto forte e celeberrimi sono i suoi motti al riguardo, con i quali seppe condensare sia il suo pensiero che la sua critica della corrotta società francese del suo tempo. “Se Dio non esistesse bisognerebbe inventarlo”, esclamò di fronte all’ateismo di Diderot, aggiungendo significativamente: “Disapprovo ciò che dici, ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirlo”.

  52. gianni biondillo il 9 novembre 2006 alle 12:17

    gent.ma Nadine,
    nessuno ha vietato Borso di esprimersi. Se NI fosse l’unico organo di regime allora potremmo parlare di censura, ma dato che lui ha uno spazio identico a questo dove replicare, può farlo benissimo.
    Proprio l’altro giorno ho seguito una polemica di un giornalista che su un quotidiano accusava un altro giornalista di un altro quotidiano. Il quale ha replicato dalla sua testata. La cosa è andata avanti per alcuni giorni, ognuno dal proprio giornale. Nessuno però ha tirato fuori Voltaire.
    Io difenderò fino alla morte il diritto di Borso di esprimersi. Se non ci fosse alcun altro spazio di espressione al di fuori di NI può stare certa che Borso avrebbe a disposizione tutto lo spazio che vuole qui da noi. Ma, fortunatamente, la rete è enorme, libera ed ognuno può dire quello che gli pare. I lettori, con un semplice click possono saltare di blog in blog, senza sforzo e spesa alcuna.
    Quindi, mi creda, non ho davvero imbavagliato nessuno.

  53. kristian il 9 novembre 2006 alle 12:38

    Gianni, non per fare il micragnoso, ma tu non hai commentato un pezzo di un altro blog, bensì un commento scritto QUI. se per qualsiasi ragione non è dato spazio a DB per intervenire in QUESTO thread, allora il gioco non regge: tanto valeva mantenere la censura primigenia e lasciare che il commento cancellato restasse tale.

  54. georgia il 9 novembre 2006 alle 12:55

    gentile signora Nadine Celotti a parte che a me voltaire non è mai stato simpatico perchè era un razzista della madonna, anche se tutti lo tirano sempre fuori per la frasetta in supposte per cui è diventato famoso ;-), a parte questo che è una mia personalissima opinione, sappia che il signor borso si è autoimbavagliato da solo.
    La rete è libera e tollerante (proprio per come è fatta) ognuno può parlare dove vuole (come le ha spiegato biondillo) e tale deve rimanere, però (anzi proprio per difendere questo enorme strumento di libertà) se uno arriva con la sua gelatina cosmica e cerca di imbozzolare tutti gli altri nella sua bava insidiosa dei copia incolla, silenziando, nella confusione e nell’imbarazzo attonito, tutti gli altri commentatori e rendendoci tutti apparentemente beoti e indistinti come lui, va fermato.
    Non va silenziato, e infatti borso può parlare quanto vuole nel suo blog (dove sembra molto meno facondo, dopo i primi copia incolla maldicenti), ma va levato spazio vitale al suo cosmico e inutile narcisismo d’accatto.
    Borso infatti invadeva stupidamente uno spazio che ha grande visibilità, perchè questa visibilità lo gratificava.
    Visibiltà che non è caduta dall’alto, ma che i redattori del sito si sono conquistati negli anni anche a prezzo di sacrifici e nevrosi.
    Gentile signora celotti, se davvero lei è volterriana, apprezzi l’esistenza di uno spazio che nonostante tutto cerca di rimanere aperto anche agli altri (cosa sempre più rara all’interno dei blog-dei-soliti-noti che hanno grande visibilità) e si rifiuta, più o meno generosamente, di diventare solo una vetrina dei propri scritti (scelta che molti altri hanno invece fatto).
    Non vorrà, gentile signora, che noi e-commentatori possiamo essere disposti a perdere un simile spazio per i giochi incontinenti di uno che al momento dimostra di aver bisogno, per restare nella e-collettività, di un pannolone a forte assorbenza.
    Per colpa di Borso siamo tutti moderati e impannolonati, e le assicuro, gentile signora, che se non fosse perchè borso era diventato intollerabile e spisciacchiava a destra e a manca, nessuno di noi avrebbe mai accettato una simile limitazione senza strepitare (come spesso abbiamo fatto in passato al primo sospetto di censura).
    Signora celotti apprezzi l’esistenza di NI con tutti i difetti e pregi e non difenda l’indifendibile.
    georgia

  55. georgia il 9 novembre 2006 alle 12:56

    beh scusate … non ho chiuso il grassetto (solo inutile doveva andare in grassetto e … non lo è)
    geo

  56. gianni biondillo il 9 novembre 2006 alle 13:01

    Kristian, capisco cosa dici. Ma, te la sentiresti tu, in cuor tuo, di togliere il filtro?
    Io, lo dico qui anche a Dario, se mi manda la sua replica gliela metto qua sotto come commento. Do la mia parola che lo faccio non avrei problema alcuno. Come si fa nei giornali, quando, dato un articolo, si scrive al direttore per replicare.
    Ma se però significa di nuovo decine e decine di commenti, di avvicinamenti euristici al pensiero ultimativo, di calambour, di grafici, di folgorazioni, di frecciatine, etc. etc., ricominciamo da capo e non ne usciamo più.

  57. kristian il 9 novembre 2006 alle 13:11

    ‘Come si fa nei giornali, quando, dato un articolo, si scrive al direttore per replicare’

    mi ero figurato la medesima situazione.

  58. kristian il 9 novembre 2006 alle 13:15

    ad esempio, io metterei in quarantena la georgia quando si mette a grassettizzare il mondo…

  59. Cato il 9 novembre 2006 alle 13:18

    Gianni, proprio perché so che tu sai (passami l’esordio dantesco) che ti stimo e ti voglio bene, ti dico: in questo caso, non sono assolutamente d’accordo con te.

    Un caro saluto (e un fraterno abbraccio per quello che posso aver solo intuito da qualche altra parte).

  60. georgia il 9 novembre 2006 alle 13:21

    lo so, lo so kristian che mi metteresti in quarantena ;-)
    ma non si mettono in quarantena i commentatori per antipatia … altimenti qui, o per un verso o per l’altro, ‘un ci sarebbe quasi più nessuno:-).
    Ma sul grassetto hai perfettamente ragione :-)
    geo

  61. entoni il 9 novembre 2006 alle 16:09

    non è bello veder trattare dario borso come un handicappato o un infante. il titolo del post è esemplificativo. esemplificativa la confidenza che biondillo si è presa su borso.
    in ogni caso, cosa giusta sarebbe postare il pezzo di borso non nei commenti, ma in homepage.
    di cosa avete paura?

  62. Nadine Celotti il 9 novembre 2006 alle 20:20

    Confesso che si fa fatica a seguire. Quanto dice Biondillo non convince del tutto. Innanzitutto Borso viene accusato di scorrettezze compiute qui, e non altrove. Poi dal post avevo dedotto che Borso non avesse un blog, poiché lo si invitava a farselo, e ho saputo dell’esistenza di Ubicue per caso, cliccando su un intervento di poco precedente al mio, di Giorgia. Francamente mi sembrerebbe un confronto impari, tipo Repubblica contro il giornalino di Basovizza. Giusta invece l’idea di concedergli una replica, anzi, siccome vedo che nei commenti le accuse tendono a moltiplicarsi, Biondillo potrebbe fissare una scadenza ultimativa per il dibattito, e concedere una seconda replica finale a Borso (che conosco come traduttore di Kierkegaard: l’avrà preso il demone danese della polinomia?)

  63. gianni biondillo il 9 novembre 2006 alle 21:22

    Entoni,
    io non ho trattato Borso come un handicappato, ma come un amico che mi ha deluso. Con gli amici, quando si perdono le staffe, si dicono le cose in faccia, paro paro. La tua è dietrologia, non ho paura di un bel niente, non preoccuparti. Ho detto che avrei pubblicato la sua replica nei commenti, ma in homepage per me non farebbe differenza, era solo per mantenere la continuità della discussione ed evitare che si moltiplicasse in vari rivoli.
    Con la dietrologia non si va da nessuna parte, e se fossi il timoroso che dici avrei evitato di discutere frontalmente con un docente universitario. I dietrologi mi direbbero: ma chi te lo fa fare, se te lo fai nemico poi lui ti scatena tutta l’accademia contro. Ma io non ho interesse a questi modi di ragionare.

    Nadine Celotti,
    mi rendo conto che per chi non ha seguito non può capire tutto. “Apriti un blog” era una citazione ad uno storico pezzo di Tiziano Scarpa. Mea culpa se non s’era capito. Che Dario avesse un blog suo, invece, lo sanno tutti, sassi compresi: Dario ha continuamente fatto riferimento per mesi spessissimo al suo blog. Linckando la sua sigla “db” oppure mettendolo in evidenza tutte le volte che ha potuto.
    “La Repubblica” ha una distribuzione capillare, “Il giornalino di Basovizza” no. Ma, in questo caso, non è così: tutti possono raggiungere sia questo sito che quello di Dario con la stessa identica facilità.
    E comunque non si preoccupi, io la replica finale l’ho già concessa e non mi tiro indietro. Sono un tipo di parola, io.

  64. ocadabrodo il 10 novembre 2006 alle 10:07

    Avevo un piccolo Blog che si chiamava, se non ricordo male, Ocasubito. Una cosa modesta. Un salottino (qualche santa, una diaconessa, una poetessa…).
    Venne a trovarmi il Borso e me lo sfasciò.
    Naturalmente lo lasciai fare. Anche perché Dario era a capo di una banda di personaggi potentissimi (Margherita Hock, il veterinario De Becchi, il filologo Devoco Ocli…) e io ero una semplice oca da brodo (secondo il De Becchi anche malata di marasma).
    Tutto sommato sono riconoscente al Filosofo Dario. I blog sono peggio delle stie. Uno si trova imprigionato tra animali di tutte le specie, come in un’Arca. Ci si riempie di parassiti che non sono neppure i nostri. Io ad esempio fui infestata da pulci cavalline.
    Vedo che il Borso ha cercato di sfasciare anche Nazione Indiana, ma a quanto pare la resistenza di questo Blogolone è tenace. Tenacissima.
    Forse c’è una giustizia divina (e il rogo del Filosofo rappresenta un risarcimento universale).
    Ma se non fosse così? Se Dario fosse stato inviato dall’Altissimo per sbloggare il mondo?
    Forse l’integralismo borsico non è stato compreso. Forse il suo tracimare è apparso semplicemente disgustoso (invece che salvifico).
    Da oca, non ho risposte certe. Il mio cervello è piccolo, piccolissimo. Quello del Borso troppo vasto e troppo pericolante.
    Ma, la troppità (lo dico dal basso della mia aia), è un po’ la vetta acuminata delle “cose poetiche”.
    Fa della poesia il Filosofo Dario?
    Ci sono perle da maiali nella sua spaventosa dissenteria?

  65. entoni il 10 novembre 2006 alle 11:06

    caro biondillo, saranno e sono fatti vostri. è certo che tutte queste manfrine non hanno importanza e non vi fanno onore, se non coprirvi di ridicolo e infantilismo.sono questi i valori che un sito di letteratura esprime? questi post, queste insulse depressioni?
    è vero sono stato un dietrologo. la dietrologia svela la scena. ma non fare tu la dietrologia della dietrologia. chi se ne infischia del docente universitario, di borso, di te, se hai la lucidità di fare il piagnisteo “se fossi stato timoroso ecc. ecc.”. a chi la racconti, a chi la raccontate. massimo di stupidità e massimo di intelligenza cozzano e vanno a “come si dice”. cambiate mestiere o svolgete quello che più vi si attaglia: il salotto. mondanità e visibilità da tre soldi.povero kierkegaard.

  66. gianni biondillo il 10 novembre 2006 alle 11:19

    Entoni,
    errare è nella mia natura.
    Il disonore, il ridicolo, l’infantilismo e il salotto sono tutti per me, prenditela perciò con me e non con gli altri indiani.
    Kierkegaard comunque, dalla tomba, se ne farà una ragione.

  67. wovoka il 10 novembre 2006 alle 11:40

    Io penso che Biondillo sia stato corretto e disponibile fino all’inverosimile, altro che disonore.

  68. georgia il 10 novembre 2006 alle 11:54

    @signora Celotti … mi chiamo gEorgia e che diamine! lei magari avrà pensato che io sia un errore di stampa da correggere, ma …
    IO NON SONO UN ERRORE DI STAMPA E MI CHIAMO GEORGIA E NON GIORGIA :-)
    Chiarito questo, io non parlerei di repliche e controrepliche finali, e che cavolo mica siamo a tribuna politica. Non rendiamoci tutti ridicoli, nessuno di noi deve essere eletto ne superare un esame;-)
    la rete è terribile, è facile ammalarsene, a borso è capitato, ora stia una settimana lontano dal pc, si disintossichi e poi … poi magari tutto torna come prima e borso potrà intervenire in diretta cercando di autocontrollarsi da solo.
    Poi volevo dire anche un’altra cosa che forse biondillo ha detto a borso di farsi un blog … perchè … sinceramente ubique nella maniera in cui lo usa lui non è un blog, ma un budellino di pesce ridicolo, quindi, signora, non offenda il giornalino di Basovizza :-). Ma nulla gli vieta di usarlo come lo usiamo noi (che credo siamo ormai milioni e milioni) e sono sicura che se scriverà qualcosa di interessante saremo tutti felici di linkarlo e di oliare i canali perchè molti lo vadano a leggere, il general intellect ha tutto l’interesse che le intelligenze si mettano on-line.
    Ma borso (condizionato dagli infimi, e forse inconsci, meccanismi che dominano nelle accademie italiane) preferisce ostacolarla l’intelligenza e far chiudere chi invece le apre spazi.
    Se borso guarisce (ma sul serio) io mi impegno (e credo anche tutti gli altri) a insegnargli come si usa splinder e chissà magari si disintossica dall’accademia e diventa anche un formidabile blogger ;-)
    geo

  69. georgia il 10 novembre 2006 alle 11:57

    @entoni
    e che cavolo, lo difendo io biondillo :-)
    e-ntoni non ci rompere i c**** (che ci fa pure rima)
    Biondillo in questo caso non è nè ridicolo, nè infantile, nè salottiero.
    E basta con ‘sta storia dei salotti, ma tu entoni non ce lo hai il salotto? neppure un tinellino? con queste accuse del c**** sembra che nessuno abbia più un salotto in Italia. Biondillo semmai è troppo buono e socievole e non vorrebbe scontentare mai nessuno.
    Il suo unico torto è stato di aver preso in simpatia il tartufo clerico vagante che è borso, che è entrato in nazione indiana mellifluo e ipocrita e ha cercato con abilità di conquistarsi le simpatie con complimenti e moine e poi … poi ha perso la testa e … ma leggetevi il tartufo di moliere e capirete meglio i tipi come borso che io, avevo soprannominato cipolla per i suoi numerosi abiti con cui ci prendeva tutti per il culo e in maniera verametne tediosa e clericale.
    Entoni invece di scrivere solo perchè hai una tastiera, vatti a leggere la bacheca di ottobre e di novembre e vedrai che valanga di cazzate ci sono, beh sono quasi tutte di borso con i suoi vari strati di cipolla. lascia in pace biondillo avrà tanti torti ma non quello di aver bloccato momentaneamente borso, semmai ha quello di averlo fatto in ritardo ;-)
    geo

  70. georgia il 10 novembre 2006 alle 12:00

    vedo che anche wovoca lo difende :-)
    beh quando quasi tutti i commentatori di questo blog, che di solito non vedono l’ora, me compresa, di criticare e attaccare, si schierano a favore di una persona vuol dire che ha ragione ;-).
    Infatti Biondillo in questo caso ha ragione, talmente ragione che è pure banale sottolinearlo.
    geo

  71. gianni biondillo il 10 novembre 2006 alle 12:49

    Preferirei evitassimo di alzare i toni. Lo so che tutto è cominciato da me e che quindi sono l’ultimo che deve parlare, ma evitiamo di fomentare la rissa con commenti esacerbanti. Se abbiamo qualcosa da dire facciamolo, ragionando e senza urlare. Grazie.

  72. rose il 10 novembre 2006 alle 14:05

    Ma perché Georgia perdi le staffe ogni volta che qualcuno, magari per poca attenzione o per semplice errore di battitura, sbaglia il tuo riverito nome?

    Rose

  73. AndreaCiro il 10 novembre 2006 alle 18:08

    Faccio il mio timido ingresso nella discussione (dato il giovane studente e giovane “commentatore” quale io sono).
    Non voglio appoggiare nè per una nè le altre centomila parti qui in causa. Ma un paio di cose mi sembrano evidenti:

    – pur nello strabordante riversarsi e del rumore di fondo del dott. Borso in NI, era comunque distinguibile e percepibile la ricchezza del suo apporto (e del “riporto” generatosi in NI… o per esser più chiari dello sviluppo che hanno garantito con le sue incursioni)

    – al momento attuale i quattro luoghi “indiani” da me frequentati (probabilmenti pure i luoghi del fu db in NI) sono evidentementi più poveri

    – le azioni del dott. Borso saranno pur state scorrette se andiamo ad osservare i patti presi e le richieste espresse dai redattori, ma un blog -per quello che ho capito – è una situazione del tutto particolare. In rete ci si conosce tutti, ma allo stesso tempo ci si ignora. L’epoché qui è veramente universalizzabile, neppure un nome e cognome mi possono garantire l’identificazione dell’interlocutore. Inosmma, siamo tutti delle madri, genitrici di identità falsate, ma non per questo meno autentiche. Il metodo di ingresso e partecipazione in NI permette e stuzzica la tentazione di moltiplicarsi, o per dirla tutta dà la possibilità di esprimere o lasciar esprimere la moltitudine che siamo. Se si fosse voluto evitare tutto ciò sarebbe bastato impostare la modalità d’ingresso in NI attraverso una registrazione con username senza future possibilità di modifiche. In questo modo si sarebbe scoraggiato ogni intento di eteronimia o bulimia mediatica (anche se è evidente che un utente potrebbe utilizzare diversi indirizzi mail per diverse registrazioni).

    Detto questo mi sento solo di ribadire il secondo punto: Ni si è impoverita.

  74. AndreaCiro il 10 novembre 2006 alle 18:10

    ops.. ho dimenticato un “per” dovuto alla riscrizione, ma non correzione di una frase.

    “Non voglio appoggiare nè una nè le altre centomila parti qui in causa.”

  75. gianni biondillo il 10 novembre 2006 alle 18:58

    “Ni si è impoverita.”
    Me ne dispiaccio, Andrea.

  76. N. Celotti il 10 novembre 2006 alle 19:13

    Non pensavo di intervenire ancora, poiché mi sembra di essere stata sufficientemente chiara. E’ vero che nella rete si può dialogare da postazioni diverse, ma tornando a Voltaire, per il quale nemmeno io nutro una vera passione, è come se avesse detto: vai fuori di qui, e casomai parlami dalla finestra (o dall’Olanda, se si trattasse di stati).
    Detto questo, il motivo del mio intervento è diverso, anche se riguarda ancora Voltaire e Georgia (di cui ho visto il sito, molto più pacato delle sue uscite qui). Se uno sostiene un principio valido, questo è valido anche se il sostenitore è un antisemita. Non bisogna cioè buttare via il bambino con l’acqua calda, anzi, scivoloni del genere in una discussione come questa senza moderatore sono pericolosissimi. Così almeno la penso io.

  77. AndreaCiro il 10 novembre 2006 alle 20:40

    Prima di tutto mi scuso per le varie sviste rimaste nel mio commento.

    Con “NI si è impoverita” non intendevo nulla che potesse squalificare il valore del blog “Nazione Indiana”. La connotazione di “povertà” si lega inevitabilmente a quella di “ricchezza” che ho utilizzato per indicare l’apporto del dott. Borso -pur in mezzo a tutto il rumore-.
    Nazione Indiana rimane purtuttavia un gran posto, non me ne voglia sig. Biondillo! (mi sembra di capire che la citazione più concisione sia segno più che di biasimo di qualcosa come “se ritiene NI impoverita non so proprio cosa farci”). Questo blog è stato veramente una fonte d’aria fresca per la mia esperienza, uno spazio per idee e parole veramente coinvolgente, frizzante e stimolante.
    Mi sono espresso male, volevo solo annotare che l’azione di “db” e degli eteronimi a lui legati rappresentava un qualcosa di molto ricco e arricchente, anche nelle provocazioni (ma quest’ultimo è solo un mio commento personalissimo).

  78. AndreaCiro il 10 novembre 2006 alle 20:47

    p.s. speravo che fossero le mie parole sul blog a suscitare una risposta. Sicuramente vi sarete già espressi sull’argomento che ho mosso (o forse non mosso affatto), in tal caso la colpa è mia per la mia ignoranza. Cercavo di di dire che per come è strutturata e caratterizzata la rete e i blog (nel particolare NI con le sue modalità di ingresso) i rischi ora (e sempre, mi par di capire) divenuti fatti erano inevitabili.

  79. georgia il 10 novembre 2006 alle 22:10

    @ciro se guardi a cosa hanno postato in questi due giorni non direi proprio che si sia impoverita;-)
    In rete nessuno è indispensabile.
    Semmai direi che è meno libera, visto che siamo tutti moderati, ma di questo dobbiamo ringraziare solo il signor borso, diglielo diglielo tu che sembri conoscerlo così bene :-)

    @Nadine Celotti trova il mio sito pacato? Beh in effetti ultimamente mi sono data prevalentemente alle ricette di cucina ;-).
    Si tranquillizzi non butterò mai via voltaire (e ci mancherebbe) e forse mi terrò pure l’acqua sporca … (ma frasi fatte un po’ più originali nelle accademie non girano?) o forse la sua voleva solo essere una battutaccia originale visto che è impensabile pensare che con la crisi energetica che c’è in giro, io butti via addirittura l’aqua calda, quella semmai io … la scopro :-))).
    Signora mi scusi lo so che sono maleducata e che mi piace scherzare e che non dovrei, tra l’altro Lei mi incomincia a stare simpatica, perchè mi accorgo che a Lei, in fondo, di difendere il borso proprio non gliene potrebbe fregar di meno, lo fa … diciamo per solo spirito di parte volterriano..
    Beh, resti fra noi un po’, assimili lo spirito di rete, la libertà maligna del web, l’ebrezza di discutere di tutto senza moderatori (sempre che ora che hanno assaporato il sapore della moderazione non ci tarpino le ali:-), ma noi voleremo altrove) venga a rischiare con noi scivoloni pericolosissimi e … poi di cipolla ne parliamo dopo e con cognizione di causa, sempre che, nel frattempo, non ci impazzisca pure Lei;-)
    georgia

  80. georgia il 10 novembre 2006 alle 22:17

    rose (da dove salti fuori?) non perdo le staffe :-)
    Solo che mi irrita che ci sia chi è così ben impostato e concentrato nel suo mondo (senza sospettare che ne esistano altri) che se vede qualcosa di diverso … paf lo corregge e soddisfatto rimette tutto a posto.
    Insomma ‘sto mondo di correttori di bozze mi considera sempre come un errore e … mi bombarda la E per espertare la SUA filologia;-)
    geo

  81. Patrizia il 10 novembre 2006 alle 22:27

    Io normalmente da qualche mese passo, leggo, e ricavo molti stimoli (sono una studentessa di ingegneria). Non mi interessano i vari nomignoli, perché in ogni caso non li conosco certo di persona. Invece ultimamente AVETE CONCENTRATO TUTTE LE ENERGIE SULLA CACCIA ALLE PERSONE, e il clima è diventato irrespirabile. Ho visto Ubicue, e almeno è aria fresca. Ritornate all’antico. Grazie.

  82. AndreaCiro il 11 novembre 2006 alle 12:42

    @georgia
    la ringrazio per il tono ironico se di tono ironico si tratta (in quanto ironico mi piace sempre molto). Quello che dicevo, purtoppo piuttosto oscuramente vista la sua risposta, è un pò quello che ribadisce Patrizia. Tra la mancanza degli apporti “borsiani”, la mancanza di libertà e il clima divenuto improvvisamente irrespirabile causa caccia alle persone NI si è impoverita: questo era il concetto. E poi, certo che in rete nessuno è indispensabile!
    Per questo dicevo anche che “Questo blog è stato veramente una fonte d’aria fresca per la mia esperienza, uno spazio per idee e parole veramente coinvolgente, frizzante e stimolante.” . Lo sarà, lo è (seppur con le restrizioni) e molto probabilmente lo è sempre stato (non ci metto il “sicuramente” perché non c’ero).

    La frase di Patrizia qua sopra forse esprime meglio la mia idea più delle vagonate di mie parole poco comprese:

    “Non mi interessano i vari nomignoli, perché in ogni caso non li conosco certo di persona […] passo, leggo, e ricavo molti stimoli” (mi scusi l’inversione dei periodi)

  83. AndreaCiro il 11 novembre 2006 alle 13:20

    Dimenticavo un pezzo.. Se guardo quello che è stato postato in questi due giorni è chiaro anche a me che c’è parecchio movimento e scambio di idee (penso a questo post, anche se qui si tratta sì di fermento, ma di un fermento un pochetto autoreferenziale: tempo sottratto al vero scopo della partecipazione, se di letteratura si tratta).
    Ma se penso al post di Celan, per farLe un esempio, è evidente la sua (del post) cementificazione. L’ultimo commento è datato 4 novembre.

  84. ocadabrodo il 11 novembre 2006 alle 14:13

    Vorrei precisare che “perle da maiali” era un riferimento al Post.

    “… Perché, alla fine, di questo si tratta: un buon 95% di quello che lasci nei commenti è “rumore”. Non mi interessa più sapere che il restante 5% sono perle. Il rumore annichilisce tutto…”

    Credo che sia perfettamente vero. Il rumore di fondo è assordante, e certo non è addomesticabile. Ma questo 5% che forse c’è nella grande dissenteria di un traduttore di Kierkegaard (a mio modesto parere) sottilmente geniale, che cosa potrebbe essere?

  85. georgia il 11 novembre 2006 alle 14:17

    non è assolutamente vero che NI è più povera, suvvia figuriamoci se cipolla può arricchirla o impoverirla ;-) e poi mica l’hanno buttato fuori per sempre ;-), lo hanno solo mandato a fare il tagliando di controllo antinquinamento. Una volta messa a posto la marmitta e il tubo di scappamento, vedrà che gli ridaranno spazio.
    Intanto non c’è nessuna caccia alla persona, il borso gode ottima salute e qualcuno di NI passa anche a trovarlo, per distrarlo un po’ e per controllare che i suoi diritti volterriani siano pienamente garantiti, e, borso se vuole può dire tutto quello che gli aggrada (a me ha dedicato addirittura un intero commento) e molti di noi lo leggono, nonostante il suo blogghino faccia un po’ schifetto..
    Non mi sembra sia in atto nessuna caccia all’uomo (semmai al nick) però caro ciro ora non lo faccia lei l’ironico, perchè condividere quanto ha detto patrizia (moglie, figlia o allieva o … cipolla stesso?) che ubique sia aria fresca … suvvia siamo seri nèh…. oh sia chiaro che forse io non ho del tutto chiaro il suo concetto di aria fresca (come non avevo chiaro quello dell’acqua calda [che era acqua sporca] della professoressa di trieste) ma perchè ubique è aria fresca e non fritta? forse anche il suo è uno scambio di parole?
    Se invece per aria fresca intende dire che è nato un blog nuovo, sono d’accordo con lei. Allora ringrazi NI che ha indirizzato il borso a prendersi una boccata d’aria invece di stare sempre chiuso a fare il topo di bacheca.
    E poi scusi ma se si tratta del solo celan che problema c’è?
    Il corso ha solo cambiato aula … lo chieda al bidello le darà tutte le indicazioni del caso.
    Ma come non capite che la rete è libera perché leggere una cosa in un blog famoso come NI o in uno clandestino (fino all’altro giorno) come ubique è la stessa identica cosa? sempre che a uno faccia piacere leggersela.
    Ora non mi dica che ubique non sia stato pubblicizzato, quindi il borso ringrazi anche di questo NI e ne approfitti per dire cose intelligenti nel suo blog, invece di limitarsi agli asterischi nel suo e alle cazzate in quello degli altri, e lei caro ciro quando cerca celan vada là, quando cerca altro venga qua, non le dico di venire nel mio perché ormai io mi diletto solo di cucina e la rete mi sta pure venendo sulle palle: troppo piena di piccoli borghesi che fanno finta di non esserlo, sa, sarei proprio tentata di buttare via l’acqua cotta … ops l’acqua calda … ops l’acqua sporca con tutto dentro se non sapessi che lo scopo principale del borso è proprio quello di s-bloggarci dalla rete, forse è pagato dagli editori, forse dalla cia o dall’ex kgb, forse lo fa solo per indivia/invidia perché non sa manovrare un blog. Forse .. ed è per questo che io mi sono offerta di insegnargli a usare splinder, anche il linguaggio html se vuole, così si calma e torna a fare il professore e a scoprire l’acqua calda e per giunta pagato dalla collettività.
    geo
    P.S
    Caro ciro lei assomigia a cipolla proprio come una goccia di bit a un’altra goccia di bit;-)

  86. georgia il 11 novembre 2006 alle 14:26

    OCA DA BRODO
    Ma questo 5% che forse c’è nella grande dissenteria di un traduttore di Kierkegaard (a mio modesto parere) sottilmente geniale, che cosa potrebbe essere?

    GEO
    gentile oca da brodo (lei lo sa che io la stimo molto perchè lei scrive poesie meravigliose anche se ha pessimi amici) siamo tutti curiosi di conoscere questo 5%, per questo ogni tanto andiamo speranzosi in ubique, ma per ora …. nulla … elettroencefalogramma piatto.
    Forse invece di andare in ubique sarebbe il caso di andare, come astolfo, a fare una capatina sulla luna, giusto per aiutare il suo amco?
    Vuole un passaggio? ho giusto l’ippogrifo, appena rodato, qui fuori che mi aspetta
    geo

  87. AndreaCiro il 11 novembre 2006 alle 15:02

    mmm… non mi sembrava di aver detto che Ubique fosse aria fresca dacché non frequento Ubique. In realtà non riesco a frequentare Ubique perché:
    1 o sono io poco abile a muovermi nei siti (l’informatica non è mai stata il mio forte… fortunatamente NI è un luogo chiaro in cui riesco a muovermi facilmente)
    2 o oggettivamente Ubique è di difficile penetrazione.. proprio io non capisco come muovermi lì dentro.

    L’aria fresca era riferita a NI.

    Il suo tono così tra il rabbioso, lo sfottente e l’attaccabrighe non lo comprendo fino in fondo. Forse che il dott. Borso l’ha ferita molto?
    Patrizia, io sinceramente non so che rapporti di parentela abbia col dott. Borso, ho solo ripreso una sua frase sintetica che ben riassumeva il mio pensiero sull’oggetto blog.

    Il p.s. suo… “cipolla” mi par di aver capito essere il dott. Borso. Il fatto di assomigliargli è un bel complimento che mi fa. Dico questo perché è una persona (“cipolla”) che conosco (a livello accademico) e che ha delle incelabili qualità. Detto questo, come del resto ho detto esordendo nei miei commenti, non mi sento di parteggiare per nessuno (se non per me).
    Quando Lei scrive “non è assolutamente vero che NI è più povera, suvvia figuriamoci se cipolla può arricchirla o impoverirla” mi vien da pensare che in modo o nell’altro, mai avevo detto il contrario. db aveva arricchito una realtà di per sè non povera (al contrario: ricca. Altrimenti pensa che vi si sarebbe inserito?). La sua assenza provoca un impoverimento che non manda NI “in rosso”, ma la riporta a quello stato di ricchezza precedente (forse con un senso di smarrimento e con qualche discussione -questa- autoreferenziale ma importante)

  88. gianni biondillo il 11 novembre 2006 alle 15:03

    N.CELOTTI:
    se lo faccia dire: ha una visione un po’ troppo “geografica” e statica della rete [“è come se avesse detto: vai fuori di qui, e casomai parlami dalla finestra (o dall’Olanda, se si trattasse di stati)”]
    Borso continua ad esprimersi proprio qui di fianco. Basta un clik (esiste la funzione “preferiti”, non so se la conosce). La visibilità di Dario è IDENTICA a quella di questo sito. Se lei ha qualcosa da dire la dica indifferentemente qui e lì, nessuno glielo vieta. E’ una cosa normale, nella rete, si abitui alla multimedialità. Ci sono blog dove la funzione di commento è impedita, o permessa solo ad iscritti. Ciò non vieta che la discussione continui di sito in sito.

    PATRIZIA:
    dici: “AVETE CONCENTRATO TUTTE LE ENERGIE SULLA CACCIA ALLE PERSONE”.
    Prenditela con me. Gli altri indiani stanno concentrando le loro energie in altri post. Non che questa sia una scelta fatta da me solo (perché è collegiale) ma non mi pare che gli altri indiani abbiano smesso di postare pezzi qui su NI.

    ANDREACIRO:
    Dici: “la mancanza di libertà e il clima divenuto improvvisamente irrespirabile causa caccia alle persone NI si è impoverita”
    Sai cosa mi viene in mente? Quella scritta che si legge in certi bar: “per colpa di qualcuno, qui non si fa più credito a nessuno”.
    Poi: Celan sta continuando sul sito di Dario. Basta un clik. O venivi qui solo per quel post? In questo caso non c’è impoverimanto alcuno, dato che non leggevi altro.

    GEORGIA:
    “Il cipolla”
    “il suo blogghino” fa “un po’ schifetto”,
    “forse è pagato dagli editori, forse dalla cia o dall’ex kgb, forse lo fa solo per indivia/invidia perché non sa manovrare un blog”
    Sono battute, lo so, ma non mi piacciono. Atteniamoci alla questione, evitiamo le derive.

  89. 'ronz'l' 'o piattar' il 11 novembre 2006 alle 16:15

    E mo’ bast’, p’ carità!!!

    V’nit’ ‘ccà, accattàtev’ ‘e caccavell’, uagliù! E vuje, signo’, v’rit’ ‘o ciel’ c’ v’ mann’!!! C’ belli ccap’ r’aglie ca teng’, facit’v’ ‘o bror’!

    So’ ‘ronz’l’ ‘o piattar’ e teng’ ‘a rrobba bbona…

  90. Giuseppe Iannozzi il 12 novembre 2006 alle 18:09

    @ BIONDIX

    Gianni, guarda che c’è il racconto con la tua poesiola in linea. Magari lo leggerai. Chissà.

  91. gianni biondillo il 12 novembre 2006 alle 21:14

    LA REPLICA DI DARIO BORSO

    [ Come richiesto anche da Kristian e, su tutti, da N.Celotti (“è grave che non gli si dia facoltà di rispondere”; “Biondillo potrebbe fissare una scadenza ultimativa per il dibattito, e concedere una seconda replica finale a Borso”) ho promesso che avrei volentieri messo qui in coda ai commenti la replica di Dario Borso.
    Eccola:
    ]

    MI, mezzodì del 12 nov.
    2006, s. Renato martire

    I pochi cui potrà interessare la mia replica al post del Pattorotto, la troveranno snodata nel corso della giornata sul post-gabbiettapposita di http://www.ubicue.splinder.com , mentre i pochissimi che avranno da pro e/o contro commentare, potranno farlo qui.

    In fede

    db

    PS. Il punto 4) più *delicato* lo scioglierò verso mezzanotte. Colgo anche l’occasione per rinnovare la mia offerta di confezionare 1 post x settimana, da postare su NI in un angolino del filosofo o in un angolo del filosofino, a seconda del peso e/o della lunghezza.

     

    [ Bene, la mia parola è mantenuta. Ho scelto di tenere i commenti aperti, anche se dapprima volevo chiuderli, perché non avevo proprio voglia di commenti che avrebbero invaso gli altri thread. Sarò nei prossimi giorni poco presente in rete. Vi chiedo di evitare inutilità. G.B.]

  92. N. C. il 13 novembre 2006 alle 19:07

    Se sono stata a fautrice di questa replica come afferma Biondillo, non mi sembra di avere ottenuto molto, visto che Borso si è ritirato in Ubicue e continua da lì a bombardare. Traggo piuttosto la conclusione che per una democrazia effettiva non bastano le regole, ci vuole anche il clima.
    Alla studentessa Mantesi volevo dire che qui sono intervenuta in via del tutto eccezionale, e che anche il mio giudizio sullo scadimento del blog, oltre a essere soggettivo, è assai relativo: dall’anno scorso infatti faccio lavorare gli studenti non più su carta (ad es. i quotidiani), ma in rete. E per percepire i mutamenti collettivi di linguaggio non c’è secondo me sonda migliore di un blog letterario. Insomma, uso abbastanza Nazione Indiana, continuerò a farlo indipendentemente dal livello. Certo dispiace non vedere più le traduzioni di Raos, e pure Borso aveva dato un’ottima prova con Mallarmé.
    Saluti, e litigate meno.

    Nadine Celotti

  93. Chiara Mantesi il 13 novembre 2006 alle 19:48

    Professoressa Celotti, La sa una cosa? Ho aspettato con curiosità la replica di Borso, e ora la cosa mi ha delusa. Io di Biondillo non ho letto nessuno dei suoi libri, l’ho conosciuto per caso qui, cercavo una cosa su google ed ho trovato una sua recensione ad un inedito di Pessoa (io studio portoghese). Quindi forse sono positivamente prevenuta nei suoi confronti. però, mi sono detta: vediamo cosa dice Borso. E poi ecco qua…
    ma ha notato che Biondillo l’aveva previsto?
    Nel commento più su, aspetti che lo copio e incollo qui:

    Kristian, capisco cosa dici. Ma, te la sentiresti tu, in cuor tuo, di togliere il filtro?
    Io, lo dico qui anche a Dario, se mi manda la sua replica gliela metto qua sotto come commento. Do la mia parola che lo faccio non avrei problema alcuno. Come si fa nei giornali, quando, dato un articolo, si scrive al direttore per replicare.
    Ma se però significa di nuovo decine e decine di commenti, di avvicinamenti euristici al pensiero ultimativo, di calambour, di grafici, di folgorazioni, di frecciatine, etc. etc., ricominciamo da capo e non ne usciamo più.

    Alla fine la famosa replica di borso sembra più una pubblicità al suo sito. Io ho provato ad andarci, ma lo trovo incomprensibile. è proprio come dice biondillo: decine e decine di commenti, frecciate, giochi di parole. Sarò io la stupida ma io così non ci capisco nulla.

    Un saluto, Chiara

  94. S. Colo il 14 novembre 2006 alle 00:01

    Si può sapere cosa c’entra la foto di Benetton con Dario Borso? C’é una ricerca facile di impatto che non si concilia con lo spirito del blog. L’immagine evoca il mondo più deteriore della pubblicità in cui si intrecciano opportunismo e censura. L’icona dell’abbraccio multiculturale é parente dell’insostenibile inconsistenza del dialogo.
    Nel rumore della retorica non si sentono parole.

  95. Miku il 14 novembre 2006 alle 17:37

    Il commento 199 ivi ubicuito

    http://www.ubicue.splinder.com/post/9807157#comment

    è un’istantanea efficace, e mi domando: perché db non può vagellare in piena coscienza, se poi i commenti di NI sono quelli, raggelanti, che si leggono?

  96. gianni biondillo il 14 novembre 2006 alle 21:01

    S. COLO:
    E’ una foto di Benetton? Non lo sapevo. Ho trovato l’immagine su internet. Abbraccio multiculturale? ma perché, i due che si stringono la mano sono di etnia differente? manco c’ho fatto caso…

    CHIARA:
    Borso ha preferito commentare in questo modo, io non lo giudico. Non credo che avesse bisogno di “farsi” pubblicità.

    Se, in ogni caso, oltre a Pessoa ti capitasse anche di leggere qualcosa di mio… (sì, mi sto facendo pubblicità) ;-)

    NADINE CELOTTI:
    Chi le ha detto che non vedrà più le traduzioni di Raos? Andrea ha preso una pausa. Tutti, qui, lo possono/vogliono fare. Il bello di NI è che si può entrare, oppure uscire, oppure mettersi in stand by. Ipoteticamente fra un anno o due o 10 o un mese, tutti i soci fondatori potrebbero essere sostituiti da altri ingressi. Oppure tornare, etc. etc.

    Concordo sulle doti innegabili di traduttore di Borso. Un vero talento multilinguistico.

    Poi ha scritto: “Traggo piuttosto la conclusione che per una democrazia effettiva non bastano le regole, ci vuole anche il clima.”
    Sottoscrivo anche gli spazi in questa frase. Mi prendo le mie responsabilità, ma più di questo, ad oggi, non posso fare.

  97. fRED der berliner.... il 15 novembre 2006 alle 16:51

    sono contento che l’attenzione si sia spostata sulla fotina in apertura, cosi’, per stemperare i toni tra i due contendenti.
    Non ricordo il Biondillo di carnagione cosi’ scura, allo stesso tempo posso escludere che abbia mai posseduto solo con il pensiero una camicia rosa.
    Dunque il Biondillo, in siffatta foto, non e’ rappresentato, neanche idealmente o in caricatura.
    Che il patto, forse, non fosse mai stato celebrato?
    Che sia stata tutta una strategia del buon Gianni per portare l’attenzione su cio’ che e’ lecito oppure lepido sulla Rete? Che prezzo c’e’ scritto sulla netiquette? Troppo alto? Troppo basso?
    Vabbe’, torno ai miei mattoni…un saluto Gianni, beato te che hai fatto il Grande Salto!

  98. S. Colo il 16 novembre 2006 alle 22:50

    Non capisco come pensare di sospendere la responsabilità personale quando si parla di immagini anziche’ di scrittura. Se c’e’ un dialogo, non si puo’ invocare il caso di una foto messa in uno stato di semi coscienza. A meno che la discussione non sia a senso unico, con diversi pesi e diverse misure. Che poi é esattamente il terreno della censura

  99. S. Colo il 18 novembre 2006 alle 20:58

    Forse l’appiattimento del dibattito produce assuefazione. Vedo una locandina di annunci a tema, senza il soggetto. La cacciata dal paradiso é condanna alla polvere. La cacciata dall’nferno condanna al livellamento. Se le idee fanno paura nell’altro si cerca la conferma della mediocrità. Primo comandamento: non rompere il patto. Attenzione, ci sono tanti blog interessanti nel mondo, questo rischia di spegnersi.

  100. Nedo Vannini il 22 novembre 2006 alle 11:14

    Gentile dottor Biondillo,

    ho seguito un po’ il “caso Borso” (su Nazione Indiana) perché credo di essere il suo psichiatra. Dico credo perché lui in tanti anni di trattamento domiciliare non ha mai accettato di considerarsi un mio paziente. E, come tutti gli psicopatici, ha sempre pensato di essere lui il mio psichiatra.
    Per ragioni di deontologia professionale non posso scendere nei dettagli (estremamente frastagliati) della patologia che devasta il mio cliente. Mi limito a dire che il Borso è affetto da una particolare forma di “sindrome maniacodepressiva” che purtroppo si affianca alla cosiddetta “sindrome della tenia”.
    Nella fase maniacale-eruttiva Dario cerca contatti in ogni direzione. E, credo sinceramente che lo faccia in un modo fanciullesco (con un entusiasmo disarmante). Nella fase depressiva-implosiva si “incista”, e lui stesso si considera una tenia, anzi una covata di tenie. Allora si frammenta in una pletora di personaggi agguerritissimi che tentano di distruggere il corpo che li accoglie.
    Mi verrebbe da dire (come medico) che il comportamento di Dario non è e non può essere compreso dai non addetti ai lavori (cioè dai non medici e dal personale sanitario in genere). In un posto come Nazione Indiana il Borso è sembrato senz’altro una specie di Kamikaze dal cervello imbottito di tritolo. In realtà lui non è così. Durante le nostre sedute si diverte a giocare a Monopoli a Scacchi a Dama. A filetto è proprio imbattibile. Poi mi sottopone le sue traduzioni di Rilke, sapendo che io (che non conosco affatto il tedesco) ho tradotto alcuni frammenti di Scardanelli (secondo lui in maniera eccellente).
    Ma non vorrei divagare. Mi sono permesso di scriverLe perché, nonostante tutto, il Suo atteggiamento verso il mio paziente è stato ed è abbastanza affettuoso.
    Purtroppo mi sono dimenticato che cosa volevo dirLe esattamente. Forse che ha fatto male ad allontanare il Borso da Nazione Indiana. Ma questo non posso dirlo perché il realtà penso che Lei abbia fatto benissimo. Anzi credo che un individuo così nocivo andrebbe proprio tolto dalla Rete. Pensi che mi costringe a frequentare Ubicue (un luogo assolutamente infernale). Io spesso non ho la forza di oppormi, e allora partecipo…

    Un saluto cordiale.
    Nedo Vannini

  101. preferisco non dirlo il 27 novembre 2006 alle 20:25

    non sono un troll e non ho mai scritto…
    mi sembra una buona premessa.
    stavo leggendo tutta la querelle, finché non ho visto il post qui sopra di Nedo Vannini e…
    ho riconosciuto l’autore, ovvero
    (devo dire che nel 2000 frequentavo i fora di politicaonline, allora la community più affollata d’Italia, chat a parte)
    dicevo, ovvero…

    Lupo Solitario…

    a chi fosse interessato, conservo molti post di quel tempo con campioni del forumismo quali, appunto, Lupo, Valentino Pupetta e altri.
    …che ricordi, il forum dell’esegesi. le litigate (quasi sempre con lupo sol e i suoi cloni…)

    be’… l’ho detto. ;)
    ciao!

  102. Nedo Vannini il 27 novembre 2006 alle 20:55

    non lo so mica se sono io

  103. Nico il 28 novembre 2006 alle 09:20

    Non per scagionare Vannini, che non conosco e non avrà bisogno di altri per difendersi, ma la mia impressione netta di vecchio frequentatore di politicaonline è che Lupo Solitario si sta nuovamente clonando qui a Nazione Indiana nel post di Vibrisse, come Erettore, Delle Arti ecc.

  104. Nico il 28 novembre 2006 alle 09:26

    Senza escludere però che oltre ai cloni suddetti Lupo non ci abbia regalato anche il Vannini qui.

    Nico

  105. preferisco non dirlo il 28 novembre 2006 alle 11:49

    ma non deve difendersi (per quanto mi riguarda) :)
    io ero un vecchio amico del Lupo, per quanto si possa essere amici nel digitale.
    Per me ha fatto la Storia del web, a suo modo.
    saluti a tutti.

  106. preferisco non dirlo il 28 novembre 2006 alle 16:12

    @Lupo Solitario
    (scusa se insisto)
    (se sei in ascolto)
    non voglio ‘smacherare’ nessuno.
    Ma mi sono venuti in mente ricordi che custodivo da qualche parte: la litigata con il ‘presidente del seggio’, i tuoi mille cloni – all’epoca si chiamavano così, oggi scopro che si sono trasformati in troll.
    il forumismo sì che era tosto, si era bannati, ai nick con pochi post non si rivolgeva neanche la parola.
    bisognava stingere contatti con tanti users, il clone di uno era amico del nemico del nick originario.

    che scuola abbiamo avuto, Lupo.

    …sono un po’ commosso :)

  107. Nedo Vannini il 28 novembre 2006 alle 22:55

    … ma guarda che strana cosa! Io sono veramente il dottor Vannini. Lo psichiatra domiciliare di Dario Borso (anche se lui non lo ammetterebbe mai).
    Volevo più che altro ringraziare il dottor Biondillo che per un po’ ha sopportato il mio paziente (perfino – mi pare – con una punta d’affetto).
    Dario non è cattivo. Solo non riesce a controllarsi. Le idee gli si affollano nel cervello come api in un favo. E spesso, lo devo ammettere, sono idee urticanti.
    Insomma, a me sta a cuore (anche professionalmente) la salute del mio cliente, e davvero questa espulsione da N.I. ha peggiorato la prognosi.

    A proposito: mai e poi mai mi verrebbe in mente di travestirmi da lupo solitario. Io sono attratto da altri animali. Ad esempio dai vermi solitari.

  108. Nico il 29 novembre 2006 alle 00:32

    Io, se devo vederci Lupo Solitario, e non piuttosto Pupetta, penso alla sincronia con cui il dott. Vannini ha rimpiazzato il dott. Peyote. Ma Peyote è l’e-rettore di Vibrisse, almeno io mi sono fatto questa idea. Pensando a Spazioforum, vedo anche qui che le dinamiche sfuggono, il cerchio “amicale” diventa sempre più selettivo, la tolleranza verso il diverso o il nuovo scema. Forse, semplicemente la normale evoluzione di un lit-blog quando smette di essere il regno dell’immaginazione per diventare un club di persone che si conoscono, si dicono sempre le stesse cose e si infastidiscono quando leggono cose diverse. Cosa sappia o possa fare il Vannini, francamente non so. Più facile che qui s’intimidisca e passi armi e bagagli a ubicue.

    Nico

  109. preferisco non dirlo il 29 novembre 2006 alle 00:47

    certo… non mi permetterei mai di dare del Lupo Solitario a chicchessia :)
    Mi perdoni dottore, mi sono intromesso.
    Ma preso dalla commozione, e Lei mi capirà, ne sono certo.
    Mi faccia scrivere da qualche suo collega, che magari ha in cura solitari, vermi o lupi che siano.
    ri-commosso
    ri-saluto

  110. Nedo Vannini il 29 novembre 2006 alle 22:43

    È davvero strano quello che sta succedendo qui. Io volevo semplicemente ringraziare il dottor Biondillo per essere stato abbastanza umano col mio paziente. Ed ecco che Biondillo non mi risponde (perché forse crede che scherzi), e due persone che io non conosco affatto mi prendono per un altro.
    A me preme continuare a parlare di Dario soltanto perché è un paziente molto tormentato. Sì, in effetti lui tormenta gli altri per stormentarsi un po’. Come ho già detto non è cattivo. Anzi, direi che di persona fa un altro effetto, anche perché un po’ sa ascoltare (se gli si parla molto forte). Voglio dire: è possibile azzittirlo dandogli sulla voce.

    Detto questo mi domando se io sono di troppo qui. Insomma, se occupo abusivamente uno spazio che andrebbe lasciato libero. Il silenzio del dottor Biondillo mi fa pensare che sia così.
    È che ormai sono qui… e non so più come uscire.

  111. preferisco non dirlo il 30 novembre 2006 alle 03:02

    sì, anch’io sono di troppo… :)
    volevo solo dire che conservo la famosa litigata Presidente del Seggio vs Lupo Solitario (motivi “accademici”)
    …magari così incuriosisco chi so io
    adiù



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