Vi segnalo

vorrei che molti conoscessero la situazione di Sante Bernardi, per la quale il suo blog parla da solo: forse qualcuno può dare una mano. (a.s.)


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Visita alla Maison Jean Cocteau

di Ornella Tajani
Si capisce così perché Cocteau vi si fosse stabilito, facendo del luogo un rifugio intimo più che un salotto mondano, e perché, quando lo scoprì, disse di aver finalmente trovato «un cadre», una cornice serena e un po’ magica in cui vivere e lavorare.

Progetto per un appendi-nuvole / Projet pour un porte-nuages

di Francesco Forlani
Video progetto di effeffe per la rivista Dialogue. Projet pour un porte-nuages Poesia L'étranger di Charles Baudelaire Traduzione in furlèn di Cisco Escalona Musiche eseguite da Lamberto Curtoni

Scuola e utopia: considerazioni su Riscoprire l’insegnamento di Gert Biesta

di Giovanni Carosotti
Che i fondamenti teorici alla base del processo di riforma della scuola, in atto da ormai tre decenni, non godano di particolare apprezzamento presso l’intellettualità diffusa è fenomeno noto, anche se viene il più possibile occultato o sottostimato.

Nell’entroterra kenyota

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L’auto è una Suzuki Jimny degli anni Settanta senza cinture di sicurezza e con due panche di legno al posto dei sedili posteriori. Viaggia lanciata verso l’entroterra kenyota, mentre Malindi è già una dozzina di chilometri alle nostre spalle, oltre una coltre di polvere

Le parole degli altri: Mario Benedetti

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Il progetto iniziale di riunire personalità del mondo culturale odierno per assistere virtualmente ai funerali di uno scrittore, supera le aspettative solite perché offre spunti di riflessione su come analizzare la poesia in generale. La biografia è molto importante, certo, per capire un modo di scrivere, però non si deve dimenticare che a ogni poeta piace anche (o prima di tutto) la lettura. E nel caso la traduzione, ovviamente.

Del solvere e del dissolvere: cartolina da Montelago

    « qualche cosa che / provenga da mutilati orizzonti immaginari di inconcepibile / travaglio» Emilio Villa, Sybilla (foedus, foetus)   È una specie...
antonio sparzani
Antonio Sparzani, vicentino di nascita, nato durante la guerra, dopo un ottimo liceo classico, una laurea in fisica a Pavia e successivo diploma di perfezionamento in fisica teorica, ha insegnato fisica per decenni all’Università di Milano. Negli ultimi anni il suo corso si chiamava Fondamenti della fisica e gli piaceva molto propinarlo agli studenti. Convintosi definitivamente che i saperi dell’uomo non vadano divisi, cerca da anni di riunire alcuni dei numerosi pezzetti nei quali tali saperi sono stati negli ultimi secoli orribilmente divisi. Soprattutto fisica e letteratura. Con questo fine in testa ha scritto Relatività, quante storie – un percorso scientifico-letterario tra relativo e assoluto (Bollati Boringhieri 2003) e ha poi curato, raggiunta l’età della pensione, con Giuliano Boccali, il volume Le virtù dell’inerzia (Bollati Boringhieri 2006). Ha curato due volumi del fisico Wolfgang Pauli, sempre per Bollati Boringhieri e ha poi tradotto e curato un saggio di Paul K. Feyerabend, Contro l’autonomia (Mimesis 2012). Ha quindi curato il voluminoso carteggio tra Wolfgang Pauli e Carl Gustav Jung (Moretti & Vitali 2016). È anche redattore del blog La poesia e lo spirito. Scrive poesie e raccontini quando non ne può fare a meno.
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