Anteprima Sud n°12/ Biagio Cepollaro

per mondi mediali

per mondi mediali allorché mediati da innumeri
digitali profitti divaricano in più zolle slittanti i
continenti

ed umani visibilmente divisi tra belluini e sollevanti
cellulari i più scuri di pelle son come d’estate
alogenati

nuotano per laghi o subacquei nello scuro sommersi
dei telematici frodari mentre si sfanno in acque d’opachi
riciclari

per mondi mediali non più

per mondi mediali non più territoriali ché dicono passato
ormai lo stato forma peritura usa un tempo a convogliare
capitali e infrastrutture

per pure antenne domiciliari per ali per fenomenali intrecci
di cavi per vie nervose per cerebrali allacci e terminali

con giri di boa ai pali speculando non sui pianeti ancora
intonsi da umani ugelli ma sui pareri intercontinentali

di andamenti futuri calcolati a mesi da ignari di messi di mansi
di obsoleti conteggi facendo di case provvisori e annacquati
campeggi

per mondi percentuali

per mondi percentuali in cui il cinquanta per cento del reddito
nazionale va
alle famiglie che
hanno più di quattro

milioni al mese mangiando l’altra metà del reddito i restanti tre
quarti di tutta
la popolazione e ciò
quando solo il dieci

per cento da solo si pappa il trentacinque per cento di tutto
il reddito
nazionale

Nota

Le poesie che compongono il triptyque per Sud n°12 (il tema è l’economia reale), sono tratti da Fabrica (1993-1997)
Zona Editrice, 2002

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

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  6 comments for “Anteprima Sud n°12/ Biagio Cepollaro

  1. francesco forlani
    28 settembre 2008 at 17:43

    si prega il lettore di convertire le lire in euro
    effeffe

  2. 28 settembre 2008 at 18:07

    dovrebbero essere € 2065.83

    ironica e tagliente lettura, davvero goduta.

  3. soldato blu
    28 settembre 2008 at 20:50

    Ha toccato un archetipo Biagio Cepollaro.
    Può essere la sua opera catalogata come “guerriglia poetica”,
    secondo gli insegnamenti di un maestro che troppo presto ci ha abbandonò?

    ***

    DE LA GUERRA INDIVIDUALE CONTRA CATEGORIE SOCCIALI, PÁRTITI PÒLITICI ECC., CON CHIARI E CONSAPEVOLI SCOPI FINALI DI MÁSSACRO (premi a partire da 50 punti, da stabilirsi per volta, per globale valutazione quantitativa di massacro):

    questa è lodevole sempre, se dotta a fini di massacro: si nutre d’odio e di stuzia, si strinseca strisciante e ubdola come guerriglia poetica, per propaganda, per martiri spiranti massacratori: in fine cadono, anonimi. che conta? pur che s’insista metodici nel demenziale procombere, dando grand’urti di cozzo nelle fata che sempre incombono, o col suddetto strumento scandagliandole come in titillo. questa è guerriglia poetica (50 punti): impopolare, impolitica. si conduce per intrallazzo, sabotazione minuscola, dialettica disattivante, retorica nullificante, recisione di fila collegamenti, detorsione perfida in singolo, immissione massiccia d’ogni detrito linguistico dentro ai condotti del verbo, insensibili spinte da estrinseci verso casino, delirio, deliquio, babele cosmica, incomprensione di pargoli,

    SEBASTIANO VASSALLI, Tempo di màssacro, Einaudi 1970, pag.27.

  4. véronique vergé
    29 settembre 2008 at 08:58

    Auguri al numero 12 di Sud.

    Poesia moderna, nel vivo del mondo.

    Per calculare, troppo difficile per me. Desidero una vita senza numeri.
    I calcoli fanno la stanchezza del mondo.

  5. 29 settembre 2008 at 18:49

    Si prega l’autore di spiegarsi.

  6. 30 settembre 2008 at 18:00

    Non si possono convertire le lire in liuti?

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