Mostra di Cristina Annino

Biblioteca Pier Paolo Pasolini

Personale di Cristina Annino

8-29 novembre 2008
9,00-13,00 – 15,00-18,30

Vernissage 8 novembre ore 17,00

Indirizzo:
Via Salvatore Lorizzo 100, Roma
Ingresso da Viale Caduti per la Resistenza 410 a
tel. 065070335 tel/fax 065083275
biblioteca.pasolini@bibliotechediroma.it
www.bibliotechediroma.it

***

Lina

La retorica, topo grazioso, inquina;
io non l’adopro mai. Se
dico la mamma m’arriva ai
piedi, faccio una gran fatica a
scalare appena lo sterno. Pioniera
lei viene con salti yoga “abbassa
la schiena sui reni” Poi “s’alza
qualcosa?” chiede. Così imparo.

Su lei non so scherzare, davvero, è
l’unica e non
ci riesco. Nel più
normale dei modi, tutto
il grande finì, con baccano
spento e tori di nostalgia.
Penso
d’essere degno oramai di
chiudermi l’universo alle
spalle. La mia
statura, nella camera dove non
si guarì mai, sta lì su quel
muro ancora, per
infermieri, wudù, pigiami, per le
unte preghiere e i cani che non
entrano. Per il fumo che lastricò
corridoi.

Qui altri inediti di Cristina Annino

francesca matteoni

Sono nata a Pistoia il 25 gennaio 1975. Ho pubblicato questi libri di poesia Artico (Crocetti, 2005), la plaquette Appunti dal parco (Wizarts, 2008) e la silloge Higgiugiuk la lappone nel Decimo Quaderno Italiano di Poesia Contemporanea (Marcos y Marcos, 2010). Mi interesso di varie cose tra cui storia dei processi per stregoneria, storia del corpo e della medicina moderna, le fiabe popolari, sciamanesimo artico-siberiano, tradizioni sugli animali e tutto quello che è nord. 

Tags:

  3 comments for “Mostra di Cristina Annino

  1. véronique vergé
    8 novembre 2008 at 13:27

    Cristina è una fata. Mi rammento poesie postate da Franz.
    La pittura crea una donna con il corpo che si alza verso il cielo; di profilo come già partita in altro paesaggio. I cappelli fanno pensare alla libertà strappata alla casa intima o al caffè. La donna si libera davanti al bicchiere che immagino quasi vuoto, cerca il senso della sua vita, forse.
    Impressione di solitudine e di meditazione.

    La poesia crea un’ impressione di fantasia: una scala scorre tra madre e figlia, lo vedo cosi. E’ la magia della scrittura che fa tornare la felicità di una bambina.

    Torri di nostagia, parole che si stamapno nel mio cuore.

  2. 8 novembre 2008 at 16:36

    Un in bocca al lupo grande come una casa alla Superfrau Cristina, con tanto affetto e tanta stima.

    Franz

  3. 11 novembre 2008 at 20:46

    Veronique, leggo adesso il tuo commento con sincera commozione e ti ringrazio. Cristina

Comments are closed.