L’augusto servo dell’imperatore

26 giugno 2009
Pubblicato da

untitled1
Leggendo un articolo di Repubblica di 15 anni fa scopro il pensiero illuminato di Augusto Minzolini, giornalista e attuale direttore del TG1, colui che √® snobisticamente schifiltito e contrariato all’idea di dare nel suo TG notizie “di gossip” sulla vita privata del suo Presidente del Consiglio.
Vi riporto qui la parte finale dell’intervista fatta all’epoca al giovine Minzolini:

“Le smentite a ripetizione rivelano solo che abbiamo una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico √® un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale. Il rinnovamento del Parlamento italiano √® un fenomeno anche sociologico di cui la stampa deve dare conto: io non dimentico mai che il mio referente √® il lettore e non il politico e che il mio compito √® quello di rappresentarlo come √® senza mediazioni”. Rappresentarlo anche nei suoi aspetti privati? E’ giusto frugare nella vita intima di chi ci governa, √® utile? “Quattro anni fa, e cio√® in tempi non sospetti, scrissi che la nomina di Giampaolo Sodano alla Rai nasceva dai salotti di Gbr, la televisione di Anja Pieroni. Oggi penso che se noi avessimo raccontato di pi√Ļ la vita privata dei leader politici forse non saremmo arrivati a tangentopoli, forse li avremmo costretti a cambiare oppure ad andarsene. Non √® stato un buon servizio per il paese il nostro fair play: abbiamo semplicemente peccato di ipocrisia. Di Anja Pieroni sapevamo tutto da sempre e non era solo un personaggio della vita intima di Craxi. La distinzione fra pubblico e privato √® manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita √® pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico”.

Tag: , , ,

24 Responses to L’augusto servo dell’imperatore

  1. Lucifero il 26 giugno 2009 alle 10:54

    GRANDE BIONDILLO!!!!

  2. gianni biondillo il 26 giugno 2009 alle 12:02

    Be’, sai, la rete, da quello che ne ho capito, lo cita gi√† da un paio di giorni. Questo √® il bello della rete: nessuno pu√≤ sparare cazzate senza che venga subito smascherato! :-)

  3. macondo il 26 giugno 2009 alle 12:46

    Per√≤ solo un piccolo gruppo di carbonari continua a essere correttamente informato, pech√© si va a cercare le info giuste, rete o meno, il resto sono cervelli al macero. Questo “sputtanamento” cambier√† di una virgola le cose?

  4. stalker il 26 giugno 2009 alle 17:25

    ahahhhahahahhah!!!!!
    quando si dice la coerenza!

    @macondo, forse no, intanto comincio a farla girare…

  5. sparz il 26 giugno 2009 alle 18:08

    perfetto Gianni. Una rottura è anche fatta di mille scricchiolii, dico io.

  6. diamonds il 26 giugno 2009 alle 18:32

    confermo che nominare Minzolini direttore del tg √® stata un’istigazione alla creazione di una discarica abusiva dove gettare gli apparecchi televisivi.Ma se quel suo “non saremmo arrivati a tangentopoli” significa che il merdaio attuale √® di gran lunga peggiore di quello dell’era Craxi non √® che si sia allontanato troppo dalla verit√†

    http://www.youtube.com/watch?v=EBil4BdO3Gs

  7. Mauro Baldrati il 26 giugno 2009 alle 21:50

    Siamo abituati ormai a questi personaggi putroppo. Avete presente Capezzone? Diceva cose tremende su Berlusconi, ora è il suo portavoce. Quando lo vedo in tv provo un imbarazzo così forte che devo cambiare canale.

  8. stefania m. il 27 giugno 2009 alle 00:01

    Controsensi e bastian contrari, quindi?
    Pensieri illuminati che si spengono dopo pochi anni a causa dell’assurda opacit√† del mondo politico che ci circonda.
    Che poi…definire assurdo e opaco il retroscena politico attuale √® addirittura un eufemismo, considerato che siamo ormai allo sbaraglio totale.
    Ma √® anche colpa nostra. Dell’italiano medio menefreghista, che non si informa, che anche quando ci prova non lo sa fare o lo fa male, che indossa regolarmente un impermeabile in lattice affinch√® il tutto possa scivolargli addosso veloce e indolore.
    L’importante √® che la merda non intacchi il suo orticello.
    Il paradosso è che poi, la maggior parte delle volte, ha anche il coraggio di lamentarsi.
    Come dice saggiamente Macondo, “solo un piccolo gruppo di carbonari continua ad essere correttamente informato”.
    Ma perch√® si fa il culo, √® vivacemente appassionato, “smanetta” qua e l√† per dribblare in velocit√† tutta la spazzatura che i media tentano di propinargli.
    E il peggio sono le nuove generazioni (forse neanche pi√Ļ tanto nuove, ora che ci penso…).
    Ventenni/trentenni (di cui faccio parte) che si ritrovano spaesati alle urne senza la bench√® minima consapevolezza del significato civico del proprio voto. Che si lasciano traviare da programmi televisivi di dubbio gusto dove l’ “Informazione Libera” ormai √® un’utopia. Senza pi√Ļ parole.

    Ne approfitto per fare i miei complimenti a Gianni Biondillo, grandissimo scrittore, che amo sempre leggere, sia qui in rete che in versione “cartacea”.
    Ti ho “conosciuto” grazie ad un amico comune che mi ha consigliato i tuoi libri, e ho adorato in particolar modo “Metropoli per Principianti”.
    Piccola postilla melensa e “complimentosa” che smorza un p√≤ il tono polemico di questo commento….

  9. gianni biondillo il 27 giugno 2009 alle 00:42

    ehm, Stefania, grazie… sto arrossendo… ;-)

  10. Etta Brun il 27 giugno 2009 alle 00:52
  11. stefania m. il 27 giugno 2009 alle 00:53

    addirittura???;-) non fare il modesto!!
    Tutto merito del tuo amico, comunque, che ha tessuto i tuoi elogi al punto da non potermi davvero astenere dal leggerti.
    Aspetto le prossime letture.

  12. gianni biondillo il 27 giugno 2009 alle 01:28

    E chi √® ‘sto amico, che gli pago un caff√©…

  13. Alcor il 27 giugno 2009 alle 09:52

    Si potrebbe cambiare il titolo: l’angusto servo dell’imperatore.

  14. angelo il 28 giugno 2009 alle 11:31

    deduco che tutti i qui presenti conservano le stesse idee che avevano quindici anni fa. Sconvolgente a pensarci, anche perch√® se le avessi io esattamente le stesse, dovrei pensarla come quando avevo otto anni, il che non √® detto che sia peggio ma…
    Venendo poi al discorso io credo che Minzolini fosse all’epoca, come tutte le persone che esprimono un’opinione, influnzato dal particolare contesto storico: una cosa √® tangentopoli, dove l’agire del politico condiziona direttamente, nel senso che danneggia con i propri atti, tutti i cittadini e altro sono le sveltine del premier, che interessano solo perch√® sono per l’appunto del premier e non per altro. Almeno cos√¨ voglio sperare, perch√® se interessasero le sveltine tout court saremmo tutti ammalati e anche gravi di guardonismo. Io credo piuttosto, ma eventualmente mi sbaglier√≤, che parlare di questo sia il vero bavaglio all’informazione: fare cinque minuti di telegiornale sui sex affair del premier vuol dire togliere spazio alle rivolte popolari in Iran, alla manovra d’estate di tremonti, a come affrontano l’estate nelle tende i terremotati dellabbruzzo, ecc ecc…
    Ma ovviamente mi sbaglier√≤, probabilmente essendo io in mezzo ai ventenni/trentenni e non frequentando molto i vari blog, che tra l’altro possono pubblicare di tutto senza alcun controllo della fonte, sono lavaggiato dall’informazione dei tg nazionali. Amen

  15. robertp il 28 giugno 2009 alle 15:14

    anche qui un articoletto interessante sugli affarucci sexy del premier:www.ridiamocis.altervista.org

  16. robertp il 28 giugno 2009 alle 15:15
  17. stefania m. il 28 giugno 2009 alle 17:34

    Quindici anni fa, io, personalmente, non sapevo neppure da che parte fossi girata. Troppo giovane, inesperta e vulnerabile. Anche un p√≤ svarionata, mio malgrado. E’ quindi ovvio che noi “giovincelli” abbiamo tutto il sacro diritto (e dovere!) di cambiare opinione, mantenere la stessa rinforzandola, metabolizzare nuove ideologie o pensieri alla luce delle esperienze maturate. Ma questo √® un altro discorso.
    Un conto √® invece il parere di Minzolini ( o chi per esso), che quindici anni fa aveva gi√† un ruolo autorevole, di forte responsabilit√† mediatica, e di colpo, vestendosi da direttore del TG 1 si spegne, sposando pensieri non suoi, perch√® gli fa “comodo”. Comprato. Punto.
    Minzolini sottolineava con assoluta fermezza che OGNI aspetto della vita di un politico √® un fatto pubblico (quindi ogni cosa, ogni cavillo, ogni sfaccettatura. Dalle tangenti – ovviamente pi√Ļ gravose – al cosiddetto sex-affair). Altrimenti rinunci a fare il politico.
    Parliamoci chiaro. Nessuno di noi, credo, è qui a porsi come il perbenista di turno (ricordate il caso Clinton-Lewinsky? il bigottismo americano alzò inorridito gli occhi al cielo indignato di cotanto scandalo).
    Il premier, per quel che mi riguarda, può farsi tutte le sveltine che vuole. Non lo giudico moralmente. Semplicemente voglio saperlo, ho il diritto di avere un quadro completo della persona che si trova alla guida del mio paese. Punto.
    Quello che mi preoccupa, e che secondo me √® il vero cancro della libera informazione, √® che questa leggerezza sessuale √® accompagnata da svariati e continuativi fatti opachi e illeciti ai limiti della legalit√†, anch’essi volutamente celati (vedi il TG4) o comunque raccontati velatamente e resi sfumati dagli altri telegiornali nazionali.
    Preciso inoltre che i blog non sono per forza fonti autorevoli: il “carbonaro” di turno che si fa il culo “smanettando qua e l√†”, immagino abbia l’intelligenza e la capacit√† di bilanciare le informazioni e farne una sua sintesi finale. Che, ovviamente, e nessuno sostiene il contrario, sar√† soggettiva…ma valutata, filtrata e consapevole.
    Ho la netta sensazione, Angelo, ma magari mi sbaglio, che tu (in questo caso devo dire “purtroppo”) non appartenga al gruppo di ventenni/trentenni che si trova spaesato alle urne….
    ;-)

  18. gianni biondillo il 28 giugno 2009 alle 18:47

    Angelo,
    ovviamente non stai parlando di me quando dici: “i vari blog, che tra l‚Äôaltro possono pubblicare di tutto senza alcun controllo della fonte”. Anche perch√© io la fonte l’ho controllata e ho pure messo il link.
    15 anni fa io avevo 28 anni e la pensavo pi√Ļ o meno come oggi. Sono un tipo noioso, lo so.

  19. gianni biondillo il 28 giugno 2009 alle 18:49

    A proposito, Angelo: qui non si parla di gossip e sex affair, ma di una indagine della magistratura, dove si ipotizzano reati veri (scambio di favori, abuso di potere, etc.). Una indagine della magistratura non è gossip, è una notizia. Punto.

  20. stefania m. il 28 giugno 2009 alle 19:37

    Grande Gianni, che hai il dono della sintesi. Io sono di un “prolisso” che la gente si addormenta prima di finire il commento.
    Ovviamente concordo in pieno, tutto quanto asserisci.

    P.S. ‘sto amico a cui dovresti offrire un caff√® √® di proverbiale riservatezza, se sapesse che diffondo il suo nome o faccio allusioni a lui su un blog potrebbe uccidermi. Breve descrizione: architetto over 40, capello fluens brizzolato, bici-munito (anzi, bici – dipendente, difficile vederlo in giro per milano senza il suo gioiellino nero). Ora dovrai offrire caff√® a tutti coloro che rispondono a questi requisiti.;-)

  21. no/made il 28 giugno 2009 alle 20:04

    è un lavoro sporco ( il giornalista) , inevitabilmente c è chi dovrà farlo (minchiolini). Mi auguro però che dopo la caduta dell imperatore tutti questi pen(n)uncoli si assumano la responsabilità di cambiare lavoro.

  22. stalker il 29 giugno 2009 alle 00:18

    angelo, hai perfettamente ragione, sarebbe imperdonabile se il tg1, per darci conto delle sveltine del premier, sottraesse spazio o notizie ben pi√Ļ importanti, come ad esempio che l’estate fa caldo e l’inverno fa freddo, con tanto di cosigli dietetici e nutrizionali di sconosciuti luminari, per non parlare del fatto che durante le feste comandate c’√® traffico!
    bel ploblema il tttraffico!!!!:)

  23. angelo il 29 giugno 2009 alle 01:08

    rispondo un po’ alla rinfusa, perdonatemi. Gianni ovviamente mi riferivo ai blog in genere, in mezzo alla cui selva, mi concederai, √® difficile orientarsi. Sul fatto poi che non hai mai cambiato idea, ti concedo questa libert√†, ma anche tu devi concedere agli altri di poterla cambiare. infine, non tutte le indagini della magistratura fanno notizia purtroppo o per fortuna, ma questo il pi√Ļ delle volte dipende da chi √® indagato. Stalker non so se prendere la tua come una provocazione, ma in fondo credo tu sostenga la mia stessa tesi e cio√® notizie di poco conto tolgono spazio alle notizie importanti. Es: quanit di voi sanno che Dario Fo doveva fare uno spettacolo su Giotto ad Assisi e non si far√† pi√Ļ perch√® il vescovo ha vietato l’utilizzo della piazza antistante alla basilica minore? Avte sentito questa notizia ai telegiornali o l’avete letta su qualche quotidiano nazionale? Ebbene per me questa √® una notizia pi√Ļ importante dei sex affair del cavaliere. O forse la censura fa notizia solo quando riguarda il presidente del consiglio ed √® una stronzata quando riguarda gli altri poteri forti di questo paese? giusto per chiedere… ma magari sono io che non sono in grado di distinguere quali sono le informazioni importanti. Stefania √® vero io non sono indeciso alle urne ma non per il motivo che pensi tu: io adotto il criterio pi√Ļ infallibile di tutti. Voto per il meno peggio, valuto un governo per quello che fa e se non mi soddisfa gli voto contro, e non mi interessa se il candidato √© un puttaniere, un drogato o un figlio di buona donna. Io quando voto esprimo sempre un dissenso, se volete potete definirmi come la manifestazione incarne ed ossa della democrazia dell’alternanza. se ritengo che un governo ha fatto bene lo rivoto, altrimenti voto per gli avversari. Ma da quel momento in poi non ho pi√Ļ collocazione politica, o meglio non ne ho una prestabilita ma mi oriento su quello che succede in base alla mia coscienza. Per questo posso definirmi di mentalit√† totalmente libera da qualsiasi condizionamento di parte e perci√≤ posso affermare che anche adesso scrivo sostanzialmente quello che penso. Poi certo magari non ho dei gran pensieri, ma in merito a questo ognuno giudica come vuole, sostanzialmente in base all’essere d’accordo o meno. Spero di non avervi tediato troppo su questo mio modo di esprimermi alle urne, ma forse lo dovevo a stefania perci√≤ prendetevela con lei… ovviamente scherzo, meglio precisarlo, alla prossima

  24. no/made il 29 giugno 2009 alle 09:58

    se fo non far√† il suo spettacolo scenderemo in piazza a ribellarci contro il monopolio della satira, ennesima prova del conflitto d interessi del nostro Nerone…



indiani