Art: 42 il bambino comunista dandy e il movimento

yuri le chatnaut5 copie
inedita immagine del terribile Gagarin, ritratto da Natalie Corral

Quando il bambino comunista dandy si rende conto che è possibile andare da qui a lì, da sopra a sotto, a differenza di altri bambini, non si lascerà nemmeno per un attimo tentare dal movimento destra/sinistra. Il suo sarà infatti un moto perpetuo a sinistra, al pari dei granchi di Scauri (provincia di Latina) e a differenza di quelli di baia Domizia (provincia di Caserta), al di là del Garigliano. Il BCD perviene alla posizione eretta in tarda infanzia poiché gattona più del previsto per il solo desiderio di sporcarsi ed essere cambiato d’abito di frequente in modo da perpetuare sin da piccolo, la tradizione comunista dandy del presentarsi al mondo sotto vesti diverse.

Il girello del bambino comunista dandy
Per permettere al BCD di prendere familiarità con la terra vista dall’alto, si raccomanda l’uso di girelli rossi e resistenti modello armata rossa, e di piazzare per terra cartine di paesi che quasi istintivamente vorrà invadere, come per esempio la Svizzera tedesca, la Repubblica di San Marino, il Liechtenstein e Terra di lavoro. Sarà infatti proprio il desiderio di dominazione geopolitica dei territori a rischio a far muovere al nostro i primi passi, motivando il calpestio del suolo con il piétinement degli stati nemici. Qualora dovesse presentarsi una qualche difficoltà a procurarsi le suddette mappe si raccomanda in sostituzione la “stesa” di icone che siano particolarmente invise al BCD: poster di Big Jim, campagna pubblicitaria del Mulino Bianco, quella propagandistica della fiamma tricolore, una maglietta della Juve, una copia di Libero (update, il Giornale) o la casa di Barbie. Quest’ultima per la evidente omonimia con l’ufficiale della Gestapo nella Francia occupata, Klaus.

La bicicletta con le rotelle laterali.
Per ragioni che abbiamo già annoverato l’educazione alla bici (l’ABBICI) avverà saltando completamente un passaggio. Invece di cominciare con le due rotelle laterali il BCD inizierà ad andare in bicicletta usando come rotella d’appoggio solo quella a sinistra. Qualora gli si farà notare che se non si indica a sinistra di chi, ogni destra rischia di essere sinistra, il BCD avrà come un rigurgito di potenza esponenziale equivalente alla presa della Bastiglia o vi farà bersaglio di sputo detto alla Gagarin per getto e propulsione nonché omonimo del suo gatto Yuri. Inutile aggiungere che se messo davanti alle due foto, di Coppi e Bartali sceglierà Pantani e nel caso di giro d’Italia a tappi in spiaggia, prenderà il tappo di un superalcolico a prescindere dal ciclista che avrà raffigurato.

La corsa a piedi
Non pervenuta

La corsa in macchina
il bambino comunista dandy preferisce di gran lunga il carro armato (scatolone aperto sui bordi dentro il quale lasciarsi rotolare giù dal punto più ripido della rampa di un garage) alle carrozze, ma dovendo scegliere la marca che lo rappresenterà di più, nel terribile grande circuito delle velocità meccaniche le sue preferenze andranno nell’ordine a Skoda, Trabant, Lada, Prinz, Simca, Katjuša e come pilota testimonial Clay Regazzoni. in tale esercizio si registra come sia l’unico caso, codesto, in cui sia possibile usare il termine investimento.

Alle scarpe del BCD dedicheremo invece un capitolo a parte e al come si siano rotte e pur bisognava andare, anche.

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13 Commenti

  1. Il piccolo bambino comunista dandy è adorabile. Un carissimo gattino.
    Come una “madre” aspetto le sue avventure…
    (à suivre)

  2. confesso di non aver capito l’origine e lo scopo di questa invenzione: però mi è lo stesso piaciuta un sacco. mi oppongo tuttavia fermamente all’idea che la maglietta della juve possa essere inivisa al BCD al pari della fiamma tricolore e, peggio, del mulinobianco.

  3. e potrei aggiungere – e lo aggiungo solo per fare apparire più commenti in HP- che qualora si verificasse un’attenzione dell’infante ai motivi bianconeri – no perché è importante sta storia dei commenti, di tanti commenti, che vi credete!- ebbene la cosa è da attribuirsi a rarissimi casi di daltonismo del BCD più spesso invece soggetto a lungimirante ipermetropia
    effeffe

  4. sono una juventina del toro, forse ho avuto una mezza infanzia da BCD: secondo girone, a sinistra. grazie per la destra, cioè, la dritta, sulle puntate precedenti.
    lu

  5. Fantastico, F. F.!
    Ieri reduce dal dibattito sul libro di G.Galli sui comunisti e Stalin..leggo qui la infanzia di un tenero gattocomunista(precursore di terribii “togherosse”?) aggirarsi bello e innocente nell’antefatto del chi siamo. .intricante.
    Mi ha deliziato!Bravo, Maria Pia Q

    P-S Se altre feste stile “Il primo amore” in arrivo, di – te . me . lo

  6. i comunisti dandy a differenza dei dandy che amano la maglia numero 1 e dei comunisti che preferiscono quella 1 1 (ovvero due volte 1) sono affascinati dalla maglia numero IO.
    effeffe

  7. caro effe(ffe),
    un omologo, il PCD (picciriddhu cummunista dandy) ebbi a conoscerlo in sicilia – è ancora colà, segue inutili corsi di russo e ungherese per corrispondenza, sul suo terrazzo resiste la scritta “anastasi sei grande” … gioca a calcetto nel torrente, dorme …

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francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux
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