CIVILTA’ BOCCIATA

di Andrea Maccarrone
Presidente Circolo Mario Mieli – Roma

Con la bocciatura della proposta di legge contro omofobia e transfobia, consumatasi intorno a una pregiudiziale di costituzionalità, è stata scritta un’altra pagina tristissima della nostra democrazia.

Un Parlamento sempre più delegittimato e distante dai problemi dei cittadini; un Parlamento di nominati – che dimostra la sua efficienza solo nell’approvare norme liberticide o ad personam – ha deciso di tapparsi occhi e orecchie di fronte alla crescente violenza contro omosessuali e transessuali, riesumando il vergognoso paragone dell’omosessualità alla pedofilia, all’incesto e alla zoofilia.

Non stupisce che un Parlamento sostanzialmente omofobo, nel discutere questa legge, parli di “privilegi” e di legge “contro la libertà di pensiero”. Quel che davvero risulta inaccettabile è l’utilizzo dello stratagemma della pregiudiziale di costituzionalità che spinge sempre più ai margini della cittadinanza il 10% dei cittadini. L’impressione è che ancora una volta le pesanti sollecitazioni sotterranee del Vaticano abbiano pesato in modo determinante.

Questo Parlamento si fa così sostanzialmente istigatore di violenza e di odio e porta il peso della responsabilità dell’evidente imbarbarimento culturale di cui gli omosessuali sono vittime. Violenza fisica e violenza morale sono strettamente connesse: non si può pensare di condannare l’una e giustificare allo stesso tempo l’altra.

E’ importante anche fare chiarezza su un altro punto della norma appena respinta, concernente l’orientamento sessuale. Una legge che introduca aggravanti sulla base di questa motivazione non introdurrebbe elementi di discriminazione in base al soggetto che subisce violenza, ma in base al movente di chi commette il reato.
È scandaloso che alcuni parlamentari e giornalisti (tra gli altri Buttiglione, Volontè, Storace, Renato Farina del Giornale) intendano fare bieca speculazione su questo punto.

Nessuna discriminazione verrebbe introdotta ma una norma di responsabilità che, come già accade da anni per violenze motivate da odio razziale o religioso (legge Mancino) riconosca la realtà della violenza motivata da odio omofobo e transofobo. Una norma di civiltà elementare presente ormai nella legislazione di tutti gli stati moderni, avanzati e civili.

12 Commenti

  1. Ohibò, vi è andata male! Eppure avevate organizzato tutto così bene: le presunte aggressioni, il martellamento mediatico…
    Nel PDL ci sono stati solo 9 traditori, troppo pochi…
    Ma non disperate, la Carfagna verrà sicuramente in vostro aiuto, vedrete che qualcosa si inventerà…
    Non appena una legge sarà approvata anch’io mi iscriverò a una associazione gay, così finalmente farò parte di una casta di intoccabili !
    A proposito io, Satana, essendo un angelo (seppur decaduto) sono asessuato, mi volete lo stesso ?

  2. Ah, perche adesso gli sculettamenti di sodomiti e transessuali e la licenza di uccidere per balcanici e maghrebini sono un problema vicino al cuore dei cittadini. I cittadini se ne fottono dei vs. mostri, date retta.
    Per quanto riguarda voi, non vi concedo il diritto al pentimento. Le cose che scrivete vi hanno gia guadagnato una sentenza durissima. E inappellabile, naturalmente

  3. E poi, razza di imbeciile, omofobia significa avversione verso se stessi. Quella che i giusti provano verso di voi e’ semmai etero-fobia (avversione per il diverso).

  4. ciao franco e ciao andrea,
    oscillo tra angoscia rabbia (ciao alcor) e speranza.
    ho paura ho un nodo alla gola.
    però continuo ad amare
    non è solo questione razionale e politica
    ci sono dentro
    e ho le lacrime agli occhi
    se penso a chi non ha i mezzi necessari
    i libri la cultura adatta (l’analisi, anche)
    penso a un omosessuale che è costretto
    a vivere e lavorare nei paesini del sud
    (un esempio tra tanti)
    tra muratori machi e nemmeno omofobi
    (ché nemmeno omofobo si può nominare
    [il campo semantico minato e niente deve
    vagamente ricordare il diverso amare]
    lo schifoso putrido amare)
    cambierà? non cambierà?
    ci cambieranno?
    non mi cambieranno.
    giuro.
    a costo di essere retorico
    a costo di non sembrare vero.
    a costo di non restare solo.

  5. Gianluca, la tua retorica patetica non mi smuove di un centimetro. Resto fermo e deciso come il centurione di Pompei. It’s always us and them.

  6. … tra l’altro mi indigno nel vedere ragazzi e ragazzini con gli zaini col simbolo del fascismo e del viva-il-duce
    … dovremmo parlare di che razza di insegnanti educatori e genitori debbano essere persone che permettono cose del genere
    … p.s. difatti non intendo smuoverti anton, e la mia retorica patetica riflette il ridicolo in cui siamo regrediti
    … p.p.s. ridicolo, per esempio, è reagire al tuo commento. sono proprio un stupido! un abbraccio a te e a satana :)

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franco buffonihttp://www.francobuffoni.it/
Franco Buffoni ha pubblicato raccolte di poesia per Guanda, Mondadori e Donzelli. Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005). L’ultimo suo romanzo è Zamel (Marcos y Marcos 2009). Sito personale: www.francobuffoni.it