GIORNATA DELLO SBATTEZZO

di UAAR

Il 25 ottobre 2009 l’UAAR organizzerà la seconda giornata nazionale dello
sbattezzo. Il 25 ottobre 2008 furono ben i 1.032 cittadini che inviarono la
propria richiesta al parroco: un evento di cui hanno dato notizia diversi
mezzi di informazione, anche all’estero. Se nel 2009 il loro numero
aumenterà, il messaggio che sarà inviato sarà ancora più significativo. Si
può partecipare alla giornata dello sbattezzo in due modi: individualmente o
attraverso i circoli e referenti UAAR. Le modalità sono illustrate alla
pagina:
http://www.uaar.it/news/2009/06/08/ottobre-giornata-nazionale-dello-sbattezzo/

Maggiori informazioni su gli appuntamenti in programma per la giornata
dello sbattezzo sono disponibili sul calendario eventi del sito UAAR:
http://www.uaar.it/event

L’UAAR non organizza controriti vendicativi, né si rivolge ai fedeli.
‘Sbattezzo’ significa infatti cancellazione degli effetti civili del
battesimo, ossia l’elementare diritto, sancito dalla Dichiarazione
universale dei diritti dell’uomo e riconosciuto in Italia da un
provvedimento del Garante per la privacy, di poter abbandonare una
confessione religiosa: nel caso specifico, di non essere più
considerati dallo Stato come “sudditi” della Chiesa, “obbedienti” e
“sottomessi” alle gerarchie ecclesiastiche, come recita il Catechismo.

34 Commenti

  1. sono d’accordo con Franz: a che pro *sbattezzarsi* se non riconosco né in cielo né in terra d’essere “battezzato”? Perché prenderLi tanto sul serio?

    rispondere a un rito scemo con un altro rito mi sembra una sceneggiata puerile – l’indifferenza distrugge gli imperi.

  2. Ho sentito che stanno organizzando la giornata:

    del RUTTO e dello SCORREGGIO.. °_°

    .. secondo me son quelli del pdl °-°

  3. Naturalmente mi riferivo a quella dell’UAAR, magari con una motivazione seria, serissima si potrebbero considerare anche quelle segnalate da Ares.

  4. Il Dio del monoteismo è all’origine dei disvalori egualitari che ci hanno portato in quest’inferno di società: il Dio del monoteismo siete voi stessi…

  5. Domenica sarò tra quelli che chiederà lo sbattezzo. Ho inviato regolare raccomandata, scaricata dal sito dell’UAAR, al parroco sotto casa.

  6. mandate le raccomandate – con trenta euro dentro – a krauspenUAAR, milano.

    come dice angelo petrelli, se sei contro il rito perchè crearne un altro? perchè gli atei, spesso, sono ridicoli; sono dei credenti “in negativo”. ossessionati dalla religione. spesso hanno fatto studi religiosi; hanno assistito magari a qualche “vessazione da camerata”; aspirano a creare nuove chiese senza dio; dio li ossessiona, li possiede, dio crede in loro mentre loro credono di non credervi; ma è inutile, ormai i veri credenti – con i ratzinger che corrono – sono proprio loro. una mossa disperata per liberarsi dell’ossessione attanagliante è lo sbattezzo.

    dio mio, non abbandonarli…

  7. MA COME HA RAGIONE HEINRICH BOELL!!!!! PERCHè DAR TANTO PESO A QUESTA COSA…….E’ UN ATTEGGIAMENTO DA PROTESTANTI. L’ITALIANO MEDIO TRA LE SUE POCHE VERE LIBERTA’ HA QUELLA DI FREGARSENE ANCHE E DI PIU’.IN QUESTO CASO A FIN DI BENE.OPPURE OBBIAMO FARE UNA BABY CROCIATINA PER UNA STRABISCHERATA?

  8. inutile ribadire qui, tra queste menti sagaci, che trattasi di lieve e legittimo atto simbolico.
    tra i tanti che se ne compiono senza che nessuno venga a darti dell’ossessionato.
    se può servire, io non sono interessato a compierlo, ma posso capire chi intende farlo.

  9. Trattasi di puro atto simbolico, di un tentativo di dar voce a un dissenso che in Italia non trova rappresentazione politica dignitosa. Non sarà certo con lo sbattezzo che si possono intaccare gli immensi poteri economici e culturali della lobby cattolica in Italia, su questo non si fa illusioni nessuno.

    I luoghi comuni su gli atei “contro i riti” e “ossessionati da dio”, mostrano che

    1) ci sono ben pochi atei in Italia, o, per lo meno, voi non sembrate conoscerne.

    2) vi sfugge che lo sbattezzo non si rivolge necessariamente agli atei.

    Comunque, per inciso, io mi sono sbattezzato l’anno scorso, e la mia vita è splendida, esattamente come prima.

  10. Io credo che rinunciare al battesimo sia un atto coerente e significativo per chi si professa ateo e porta avanti una battaglia contro i privilegi dati alla Chiesa cattolica.
    I battezzati sono considerati facenti parte della Chiesa cattolica, da ogni punto di vista, e il gran numero di battezzati è uno dei punti di forza di chi rivendica l’importanza sociale della religione cattolica e quindi anche l’importanza pubblica delle dichiarazioni delle gerarchie cattoliche.

    Detto questo, credo anche che i proclami dell’Uaar sarebbero più efficaci e laici se fossero più sobri e meno polemici. Il lessico che viene usato tradisce una politica di propaganda e di proselitismo.
    Per esempio:
    -“sbattezzo” è un brutto termine a effetto
    -il comunicato prima di spiegare in cosa consiste lo sbattezzo punta a reclutare più gente possibile al fine di andare sui giornali: ottica di marketing politico che precede la discussione dei contenuti
    – il catechismo parlerà anche di sudditi obbedienti, ma per lo stato chi ha ricevuto il battesimo è un membro della Chiesa cattolica e basta, non necessariamente un suddito obbediente, questo lo si sa bene tutti.

  11. @ Lorenzo Galbiati.

    Il termine propaganda é ormai una bruttissima parola, le ragioni di questo fenomeno le conosci meglio di me. Se il cercare di dare dar forza e visibilità alle proprie proposte coinvolgendo il maggior numero di maggior possibile è propaganda e proselitismo, sono, come credo molti, per la propaganda e il proselitismo.

    Idem per il tuo uso di termini come reclute e marketing. Evocano un parallelismo con ambiti militari e commerciali che mi sembrano in questo contesto retoricamente sbagliati.

    P.S. Giotto o Brunelleschi cosa sono se non propaganda?

  12. io vi sbattezzo… nel nome del p. della f. e di una tremenda nottata di orge …. fidatevi! se non volete andare solo a sgrullate di m.!

  13. @galimberti
    che le posso dire?
    ll comunicato inizia così:
    Il 25 ottobre 2009 l’UAAR organizzerà la seconda giornata nazionale dello
    sbattezzo. Il 25 ottobre 2008 furono ben i 1.032 cittadini che inviarono la
    propria richiesta al parroco: un evento di cui hanno dato notizia diversi
    mezzi di informazione, anche all’estero. Se nel 2009 il loro numero
    aumenterà, il messaggio che sarà inviato sarà ancora più significativo.

    E questo incipit ha chiaramente un intento propagandistico e di marketing mediatico. E’ un dato di fatto.
    Se ci si preoccupasse di più di spiegare (il valore dell’atto ossia) perché è importante sbattezzarsi per gli atei militanti o per chiunque non si sente parte della Chiesa cattolica si imposterebbe il comunicato in altro modo e non si metterebbe come obiettivo primario quello di andare sulla stampa (ossia il fare notizia). Invece tutto il lessico usato dal comunicato è pervaso dall’obiettivo di voler fare notizia.
    Io preferisco chi si concentra sul valore in sè degli atti, sul formare consenso sui contenuti, a chi si preoccupa soprattutto di fare notizia.
    La notizia peraltro arriva comunque, se si è creato consenso diffuso su un certo agire.

  14. la propaganda o pubblicità è una questione vitale per un’associazione giovane, non conosciuta e con pochi mezzi e che al contrario del papa non ha a disposizione ogni giorno i telegiornali nazionali per qualunque cosa abbia da dire, anche la più banale.

  15. quando mi hanno battezzata non capivo niente
    penso che la mia unica attività fosse succhiare latte dormire frignare e sporcare pannolini
    se non mi “sbattezzo” è solo per colpevole pigrizia, allergia a qualsiasi burocrazia.
    “sbattezzarmi” (concordo con lorenzo sulla brutta parola e sul resto), però avrebbe un alto valore simbolico: non sono dei vostri, non parlate a mio nome!
    non i hanno mai avuta, ma loro non lo sanno*, il mio nome è nei loro merdosissimi registri

    *o forse si, quando ho smesso di farmi allattare e sporcare pampers, mi hanno concesso di scegliere se e quando fare la prima comunione, e non è mai entrato un pezzo del loro corpo di cristo nella mia bocca, perchè amo cibarmi di altro

  16. franz, se mancassero molti di noi alla loro “anagrafe”, forse sarebbe più facile batterci per i dico e tanti altri diritti!
    invece continuano a parlare a nomi di tutti, con insopportabile arroganza.

  17. La più grande vittoria di Satana è far credere che non esiste.
    Sai le risate quando dall’altra parte ci sara lui ad accogliere gli “sbattezzati” con la copia della raccomandata…e magari con l’avviso di ritorno firmato. Nel girone dei Tafazzi, subito.

  18. @ bruno

    anche un dio che ha creato l’inferno non è che attiri molto

    né i “credenti” che godono a immaginarlo per gli altri

  19. franz, scusato, anche se leggendo “sacrosanto” ho dovuto assumere dosi massicce di aglio e cortisone! ;-)
    scherzo, lungi da me sfracellarmi la testa con satana inferno e paradiso, mi basta la binetti e l’opus dei per sfracellarmi……BIIPPPP

  20. @Stalker, nella loro anagrafe ci staremmo lostesso e accanto al nostro nome ci sarà scritto, “PERVENUTA RICHIESTA DI ANNULLAMENTO DEL SACRAMENTO DEL BATTESIMO”. poi continueremo a votare i partiti cattolici o democratico cattolici..

  21. E’ una battaglia prematura, dai toni chiassosi, facilmente banalizzabile e utilizzabile per alimentare supersizioni; agita in un mondo non pronto a recidere veramente ogni legame con l’infinito.

  22. @alcor
    non auguro l’inferno a nessuno e non godo nel vedere a quanta stupidità si arriva, ma l’unica arma che resta per combatterla è l’ironia.

  23. bruno, neanche l’ironia si ha per grazia ricevuta
    spesso ne sei portatore “sano”, senza neanche esserne perfettamente cosciente.

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franco buffonihttp://www.francobuffoni.it/
Franco Buffoni ha pubblicato raccolte di poesia per Guanda, Mondadori e Donzelli. Per Mondadori ha tradotto Poeti romantici inglesi (2005). L’ultimo suo romanzo è Zamel (Marcos y Marcos 2009). Sito personale: www.francobuffoni.it