8 marzo 1973:
esterno giorno, nuvole che in cielo corrono ‘come cani’, varia umanità assorta;
(risalendo ‘Mezzocannone’ (NA), dalla sfilata dell’8 marzo).
Carrellata di volti, lenta, in risalita; eccole:
si voltano allegre, salutano, ridono , belle bellissime, ciaociao!;
“… io sono mia, mia! Mi-ja!” e’ il sonoro di fondo.
Nessuno lo disse, nessuno parlò.
Il nostro destino si sarebbe compiuto altrove.
Altrove rimbomberanno nomi, cose, eventi,
stazioni, le parole di sole.
Per anni.
Vedemmo crescere e morire nostra terramadre:
Talvolta la visitammo, matti e schivi.
Giro lo sguardo al sole: cosa daresti per riveder quei denti?
per risentir quel chiasso?
Eccolo finalmente il mio 8 marzo.
Un bel succoso cuore rosso a tutti.
montecristo
[…] (grazie a Nazione Indiana) […]
O_O hummm..
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE !
ma quanto le ami le donne gianni biondillo? ma quanto le ami le donne gianni biondillo!
ma quanto, sei, gentile, gianni, biondillo :)
ssssssssssssssmuack!
la fu
Gianni Biondillo intervista Andrea Molesini
Perché questo rapporto continuo nei tuoi romanzi con la Storia? È una fuga dal contemporaneo o un modo di vederlo meglio?
Gianni Biondillo intervista Tiziano Scarpa
"La verità e la biro" non sembra un romanzo. È un memoir, un diario, un saggio, un viaggio, una raccolta di aneddoti. O forse, proprio per questo, è un romanzo?
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"Dove non mi hai portata (mia madre, un caso di cronaca)" non è un romanzo, non è un memoir, non è una autofiction. Come potremmo definirlo?
un ricordo di Gianni Biondillo
Vivo con dolore la notizia che mi è appena giunta che è venuto a mancare Giancarlo Consonni, e al contempo con delizia il ricordo, che so indelebile, che ho e avrò sempre di lui.
di Francesco Memo
Come accostarsi a Pasolini a cinquant'anni tondi dal suo assassinio? Una risposta originale la fornisce Massimo Zamboni in P.P.P, uno spettacolo di musica e parole che lo scrittore e chitarrista emiliano sta portando su e giù per l’Italia.
di Romano A. Fiocchi
Per quanto possa sembrare un saggio, è in realtà un libro nostalgico, un gesto d’amore. Nicola Vacca ci racconta il suo Novecento e non esita a chiamarlo adottando l’espressione coniata da Hobsbawm: ‘il secolo breve’.
GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Ha vinto il Premio Scerbanenco (2011), il Premio Bergamo (2018) e il Premio Bagutta (2024). Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.
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voglio anche tutti gli altri 364 giorni
Ne hai il sacrosanto diritto.
8 marzo 1973:
esterno giorno, nuvole che in cielo corrono ‘come cani’, varia umanità assorta;
(risalendo ‘Mezzocannone’ (NA), dalla sfilata dell’8 marzo).
Carrellata di volti, lenta, in risalita; eccole:
si voltano allegre, salutano, ridono , belle bellissime, ciaociao!;
“… io sono mia, mia! Mi-ja!” e’ il sonoro di fondo.
Nessuno lo disse, nessuno parlò.
Il nostro destino si sarebbe compiuto altrove.
Altrove rimbomberanno nomi, cose, eventi,
stazioni, le parole di sole.
Per anni.
Vedemmo crescere e morire nostra terramadre:
Talvolta la visitammo, matti e schivi.
Giro lo sguardo al sole: cosa daresti per riveder quei denti?
per risentir quel chiasso?
Eccolo finalmente il mio 8 marzo.
Un bel succoso cuore rosso a tutti.
montecristo
[…] (grazie a Nazione Indiana) […]
O_O hummm..
GRAZIE, GRAZIE, GRAZIE !
ma quanto le ami le donne gianni biondillo? ma quanto le ami le donne gianni biondillo!
ma quanto, sei, gentile, gianni, biondillo :)
ssssssssssssssmuack!
la fu