MORATORIA SULLE ENORMITA’

12 giugno 2011
Pubblicato da

dI Piergiorgio Paterlini

Ma da quando tutte le opinioni sono rispettabili?
Dopo l’evidenza, dopo l’errore e l’orrore, ci sono idee che il consesso civile mette fuorigioco per sempre. Con o senza scuse nei confronti delle vittime, ma fuori, senza ritorno. E che ci sia sempre qualche spiritosone che ci prova, non per questo si ricomincia tutto daccapo, e non ci si ritiene per questo meno democratici, anzi.
Quando qualcuno se ne esce con la faccenda che l’Olocausto non c’è mai stato, non è che ci mettiamo a discutere con lui o proviamo a convincerlo con le buone. Ne siamo indignati, offesi, scandalizzati.
Insomma, dopo un tot – ma a volte sono secoli – su alcune enormità scatta, se dio vuole, la moratoria.
Non è che se qualcuno oggi se ne uscisse con la teoria che i negri sono bestie, Porta a porta farebbe una bella puntata con Crepet e la dottoressa Matone davanti al plastico della capanna dello zio Tom.
 E dai, su.
Basta dunque anche con le cazzate sull’omosessualtà. Che ne abbiamo le palle piene, per dirla tutta. Fine. Stop. Tempo scaduto. Dopo quarant’anni che l’omosessualità è stata cancellata dall’elenco delle malattie mentali (1973), dopo venti che l’Oms ha recepito questa nuova “definizione” (1993) e dopo che – per stare al tema – 50 mila omosessuali sono stati perseguitati dal nazismo e sterminati nei campi, proporrei stop, grazie, basta così.

L’unica malattia che attiene all’omosessualità è l’omofobia. Lo dice la parola stessa: fobia, paura irrazionale, malata, dell’omosessualità. Ma l’omofobia si può curare. Non bisogna avercela con gli omofobi. Sono solo persone cui va impedito di fare del male e che poi vanno curate e aiutate. Ma… 
«No! Il dibattito no!» (Nanni Moretti).
Basta, dai. Ce la possiamo fare. Che tempo da perdere non ne ha nessuno.
E basta anche con la favoletta che però la chiesa cattolica ha il diritto di. Non c’è una sola parola in tutto il Nuovo Testamento sull’omosessualità. Anzi no, una c’è. È dove San Paolo fa coming out, nella sua straziante Seconda lettera ai Corinzi.
Altro che otto per mille. E chiedi a Giovanni, e chiedi a Ermenegilda e chiedi a Gianluigi. Sì, chiediglielo, chiedilo a tutti quei ragazzi che non sanno come tenere insieme il loro normalissimo amore con l’appartenenza ecclesiale. Io ne ho conosciuto uno così, uno che a 18 anni si è ammazzato per questo insanabile conflitto interiore, lasciando una lettera che la famiglia ha poi coraggiosamente deciso di rendere pubblica. Mi ci sveglio ancora la notte, e sono passati anni. Ma è qualcun altro che dovrebbe perderci il sonno.
La chiesa cattolica se l’è presa comoda, ma alla fine si è dovuta rassegnare all’idea che la terra giri intorno al sole. Si rassegnerà anche all’idea che un uomo giri intorno a un altro uomo.
Piovonorane.it

Tag: , , , , , , ,

8 Responses to MORATORIA SULLE ENORMITA’

  1. stefano il 12 giugno 2011 alle 14:22

    mi sa che all’interno della chiesa cattolica gli uomini che girano attorno ad altri uomini non sono casi rari.

  2. Pisacane il 13 giugno 2011 alle 00:50

    E comunque Paolo non è molto tenere coi sodomiti nella Lettera ai Romani

  3. massimo il 13 giugno 2011 alle 09:50

    E da quando tutte le opinioni non sono rispettabili?
    A quando la polizia del pensiero?
    A quando le tavole della legge?
    A quando il conteggio dei morti per vedere chi vince, il morto fatto per cause “giuste” o il morto fatto dai cattivi?
    A quando il trionfo assoluto della mitologia politicamente corretta?
    A quando la castrazione chimica per omofobi e stupratori?
    A quando l’elezione di Lady Gaga a segretario dell’ONU?
    A quando un mondo dove siamo “tutti uguali”? Come dire che non siamo nulla.

    Nel mondo realmente rovesciato il vero è un momento del falso. Ormai si sa.

  4. diamonds il 13 giugno 2011 alle 10:20

    i razzismi rischiano sempre nuovi germogli.A me per esempio puzzano le critiche esagerate nei confronti di Balotelli ed Hamilton,quasi a dimostrare la vecchia tesi che i negri quando facevano le rapine finivano sempre per essere presi perchè si addormentavano in macchina.Gli dei,(o l’intervento metafisico che ha operato a loro nome)hanno distribuito la stupidità senza operare discriminazioni di sorta,come ogni giorno la vita ci ricorda

    http://b.tuzonavirtual.com/Musicas/Musicas/Alternativo/Robbie%20Williams/Robbie%20Williams%20-%20Supreme.mp3

  5. Cri il 13 giugno 2011 alle 10:44

    Io non credo affatto che la Chiesa si rassegnerà. La Bibbia, Paolo, ecc. propongono punizioni orrende contro gli omosessuali. Spero al contrario che gli omosessuali cattolici, mussulmani o che so io rinsaviscano e cerchino altrove le loro verità.

  6. Ares il 13 giugno 2011 alle 15:28

    ..castrazione chimica per omofobi ? porelli °_°

    .. basterebbe una buona seduta psicanalitica ogni tanto… diciamo un giorno si e uno no ^__^

  7. Armamentarium il 14 giugno 2011 alle 14:51

    Volendo fare un gioco retorico spicciolo e ritorsivo si può dire che anche l’opinione espressa dal Paterlini non è detto che abbia diritto di cittadinanza.

    Cmq io mi chiedo più che altro se questi articoli fii a sè stessi abbiano un effettivo riscontro sul lettore, che idiota non è, e come tale riesce a distinguere una polemica giornalistica da una propositiva. Mi fa sorridere l’articolo del Paterlini, che ricorre ad esempi ormai dozzinali e all’uso perentorio del punto fermo come strumenti a cui affidare la portata del proprio “ipse dixit”. Metodo tanto giovanilistico quanto blogghettaro.

    Ogni opinione è lecita, anche la più becera ed urticante. Le opinioni servono a fare dei distinguo tra le persone che le esprimono, è un mezzo per “selezionare naturalmente” il proprio interlocutore, e guai se queste informazioni fossero coperte da un falso politicamente corretto. Non si vivrebbe più in democrazia, ma in un totalitarismo che all’apparenza mantiene ancora le forme della democrazia. Le opinioni sono uno strumento e la coercizione di questo strumento non è la risposta adeguata a risolvere alunchè. L’educazione è l’unica arma che la società civile può utilizzare per arginare ogni tipo di ideologia e degenerazione.

    E cmq Paterlini ci penserà anche la notte a quel povero ragazzo che s’è tolto la vita, ma con una paginetta così non gli rende affatto giustizia.

    Si parla di chiesa e mai di giustizia sociale, si parla di diritti e mai di giustizia sociale. La comunità gay si sta scavando la fossa da sola e manco se ne rende conto. Peccato.

  8. Ares il 14 giugno 2011 alle 18:07

    L’educazione? .. quale educazione è possibile fare, qual è il metodo che ci propone Armamentarium .. dia un contributo propositivo invece che pontificare.

    Per i gay che si starebbero scavando la fossa .. mi tocco!!.. anche qui dia dei suggerimenti.. se il metodo le da fastidio o non lo condivide si esponga, invece di fare la maestrina, so tutto io.



indiani