Il Peso del Ciao

Così vai

E ancora ti chiamo ti chiamo Chimera, vedi senti
la voce che s’arazza si sbandiera al corpo che l’aria
semina in correnti con un colpo di pioggia un alito di vento
che assottiglia il muro che da noi separa i baci immaginari

da una terra che la vite ha colto nei filari tra le rocce
ai piedi dei monti che già in strada si vedono le cime
al mare che la tua sovrasta vedi senti Chimera questa voce
che ti sussurra vita mia, cuor mio, come da un tempo prima
di te

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13 Commenti

  1. Nooo. Io c’avevo un liberty piaggio di seconda mano… mo sta schiattato in cantina senz’assicurazione e senza niente, manco il cavalletto c’ha più… lo uso solo quando scendo a pigliare il vino… ci risalgo i gradini… consuma zero. n’affare. ma non lo vendo…

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francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux
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