Un Post a tavola : festa di Nazione Indiana e Primo Amore

12 Commenti

  1. Grazie Francesco e Davide per avere condiviso qualche brano della festa. Una parola mi fa fatto commozione. L’idea che tanti scrittori sono hanno scritto per Nazione Indiana qualche anno, poi sono partiti verso altre avventure, forse più solitaria nella scrittura. Succede come per la casa natale. È sempre li in un tempo nimbato.
    Mi fa commozione di sapere che tanti talenti so sono incontrati nel blog, si sono sfiorati, confrontati. Nazione Indiana rimane per me il blog di elezione, la mia lingua letteraria, la mia lingua e il mio amore.
    Non si puo paragonare con facebook o twitter, anche se consulto un facebook particolare per cogliere una presenza, un’anima.
    Credo che Nazione Indiana occupa uno spazio nella rete, unico, perché non è animato dal narcissismo, ma dall’incontro per fare emergere la litteratura italiana.

  2. Effeffe non hai dimenticato Les Voyelles du coeur, françaises. Ho avuto il privileggio qualche anno fa di entrare nella libreria e di sentire l’ambiente misterioso, l’ombra, la poesia dei libri.

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francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux