Articolo precedente
Articolo successivo

Progressione in rosso

di Nicola Ponzio

Parola.

Parola.

Due parole.

Tre parole rosse.

Cinque parole ed un endecasillabo.

Otto parole per evidenziare la fisicità della scrittura.

Tredici parole come fulmini serali che rischiarano le terre sconosciute della nostra percezione.

Ventuno parole per raccontare un breve apologo zen sulla necessità di non avere maestri che raccontino apologhi sulla necessità dello zen.

Trentaquattro parole in un cerchio di pietre, – significanti e minerali configurano il perimetro del testo. Un Bubo bubo tra le lettere annerite, in alto al Bufo bufo. – Come buio profondo, la grammatica è cava.

Cinquantacinque parole sono la cifra ideale per stabilire una perfetta connessione con la ricorrenza dei numeri di Fibonacci nelle progressioni naturali come rapporto aureo o trascendente già noto agli antichi che ad esso facevano riferimento dimostrando con assoluta pertinenza che in tali proporzioni e consonanze si rivela un’armonia universale o misteriosa legge di natura.

Ottantanove parole dove il mare s’incontra con la riva plasmando una corona. Crescita senza fine, scatenamento degli spiriti animali. Racconti da sussurrare nella veglia. Ritmo e durata che preme con forza sul codice. Una sintassi naturale senza fronzoli. Ha iniziato ad emergere quando forgiarono il buio a strumento tangibile. Metalli e artefatti potrebbero avere valore, utilizzo immediato. Il sestante, la bussola, – un osso di seppia. Eliche selci meduse, emissioni d’inchiostro; elementi impiegati per le prime versioni (visioni). Le correnti convettive create dal Sole sono rose nell’aria.

Centoquarantaquattro parole per dire che in molti abbiamo subìto lo spettacolo dell’orrore descritto eufemisticamente come viaggio aereo. L’acquisto di un biglietto è semplicemente l’acquisto di un posto su un volo di linea da un aeroporto di grandi dimensioni (numerosi chilometri da casa o dall’ufficio), a un altro grande aeroporto, ancora più lontano dall’effettiva destinazione. D’un tratto è stata introdotta una singolare novità. In numerosi dépliant si promuove il noleggio di voli privati per la durata in cui l’aereo è in aria dal punto A al punto B. Così come si prende un taxi in ogni luogo della città, ora è possibile imbarcarsi su un aereo privato in ogni parte del Paese. Gli aeroplanini di carta sono molto più piccoli degli aerei di linea ma sono in grado di atterrare in minuscoli aeroporti più vicini alla destinazione reale.

4 Commenti

  1. perchè invece che la progressione, piaciuta molto tra l’altro, non ci manda un landai? 9 sillabe in prima riga e 13 in seconda per opporsi alla violenza, degli uomini, sulle donne: afgane ma anche egiziane, rumene, spagnole, italiane, africane… Siamo un solo genere umano, l’infamia della violeza appartiene a tutti. Grazie per la progressione. fernanda f.

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Breve antologia di Gianni Toti (a cura di Diaforia)

di Gianni Toti, dall'edizione integrale dell'OPERA POETICA in due volumi a cura di Francesco Muzzioli e Daniele Poletti. Toti (1924 –2007) è stato un poligrafo di assoluta originalità, e la matrice del suo lavoro è stata la sperimentazione poetica a tutto campo. Grazie alle edizioni [dia•foria, disponiamo oggi della sua opera edita completa.

Da “Lumina ex Ade”. Quattro testi.

di Silvia Tripodi
Ci stiamo preparando / a un mondo nuovo / a vivere una vita viva / abbiamo compreso che il male / è un malinteso...

Da “Verso a fronte”

di Valerio Magrelli
III
MAIALI
Sono stato a visitare dei maiali/in mezzo a un bosco, /ma non ho fatto neanche in tempo a vederli: /già trenta metri prima, /ci avvolse un fetore mortale.

Da “Sans-gêne”

di Nanni Cagnone
Non si giudichi malamente chi rinuncia al consorzio dei vivi per deperir da solo, se guardando ampiamente può tener con sé quei mondi possibili che la società vieta o trascura, e non misurarsi con manierate usanze...

pecore nere, presenze, imageboard

di Tristano Walther Occorsio
stanotte è arrivato il messaggio. non ce l’ha fatta e non è più tra noi. pensa diciamolo meglio / – lo abbiamo ammazzato, come presa di coscienza e dichiarazione di intenti a cose già fatte / abbiamo ammazzato barbanera. (....)

Da “Quadranti”

di Daniele Poletti
Imbottita di sale e pregiudizio qualsiasi parte di essa o l’intero / puo' servire allo stesso modo come funzione dell’assoggettato / medesima disciplina che di necessita s’accoppia a sufficienza. / ...
alessandro broggi
alessandro broggihttp://biobibliografia.wordpress.com
Alessandro Broggi (1973) ha pubblicato: Avventure minime (Transeuropa/Nuova poetica, 2014), Non è cosa (Gattili, 2014), Gli stessi (Gattili, 2013), Coffee-table book (Transeuropa, 2011), Antologia (in AAVV, Prosa in prosa, Le Lettere, 2009), Nuovo paesaggio italiano (Arcipelago, 2009), Total living (La Camera Verde, 2007), Quaderni aperti (nel Nono quaderno italiano di poesia contemporanea, Marcos y Marcos, 2007), Inezie (LietoColle, 2002). Co-dirige la testata web monografica di poesia, arti e scritture “L’Ulisse” ed è tra i redattori di “GAMMM”, "Punto Critico" e “Nazione Indiana”. [N.B. Prego non inviare proposte di testi alla mia attenzione presso la mail di Nazione Indiana, perché non verranno considerate.]
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: