Articoli con tag ‘ poesia italiana contemporanea ’

Essere Ophelia Borghesan

Pubblicato da
1
16 ottobre 2017
Essere Ophelia Borghesan

 

di Ophelia Borghesan

 

ieri mia madre mi ha detto che ieri

all’area ristoro dell’autogrill

ha visto all’incirca quaranta monaci

buddhisti radunati per il pranzo

*…


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Chi parla nel testo? Apriori autobiografico, maschere, iponarrazioni

Pubblicato da
15
30 agosto 2017
Chi parla nel testo? Apriori autobiografico, maschere, iponarrazioni

di Andrea Inglese

 

Finché finzione ci separi

Per lo più vi è la finzione, fortunatamente. Possiamo usare la terza persona, e assegnarle un paesaggio, delle azioni da compiere, dei sentimenti da provare, degli oggetti da prendere in mano, possiamo raccontare delle storie,...
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Da “The Fire of ‘Bu:”

Pubblicato da
20 agosto 2017

di Eva Macali

Yˈəm

The tree opens the door I am
through the ma comes the a-ha
no guardian no gaze Yˈəm
ma passing a-ha the tree the door Continua a leggere »

Posti a sedere

Pubblicato da
18 luglio 2017

di Luciano Mazziotta

 

in casa invece c’è quello che occorre.

tre facce due parlano e l’altra

li osserva. poi quella che osserva

inizia a parlare e l’una che prima

parlava si ferma che adesso

li osserva oppure si alza

si lava le mani girata

che allora non guarda.

                                   come se a turno

l’una o l’altra o quell’altra

dovesse star muta in un angolo.

tre facce due parlano e l’altra

dovesse fare la spia. Continua a leggere »

Tredicesimo quaderno italiano

Pubblicato da
13 maggio 2017

Agostino Cornali

 

È il respiro del drago Tarantasio                                                                                                 Chieve

che fa tremare le persiane

nelle notti di febbraio

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Da “Per l’odio che vi porto”

Pubblicato da
28 aprile 2017

di Emanuele Canzaniello

.

Carlos Monzón

Mi sono piaciuti il bianco e quel nero,
Lucido mantello di smalto sulla tua carne,
Foto splendida di Helmut.
Mi è piaciuto volar giù dall’albergo di Mar del Plata
Insieme alla mia donna, dopo averla strangolata
E ancora una volta non morire.…


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Alla ricerca di una possibile concretezza # 2

Pubblicato da
12 aprile 2017

[Pubblico la seconda parte di un testo apparso come postfazione a Lavoro da fare di Biagio Cepollaro, uscito nel 2006 in e-book e in formato cartaceo nel 2017 presso la Dot.com Press di Milano. La prima parte qui.]

di Andrea Inglese

 

2.

Vorrei tornare ora a una lettura ravvicinata del lavoro di Cepollaro, ma seguendo l’itinerario cronologico che porta da Fabrica a Versi nuovi e da Versi nuovi a Lavoro da fare. Ciò che in Fabrica veniva vistosamente abbandonato era l’originale ed efficacissimo innesto del volgare di Jacopone da Todi e del dialetto napoletano nell’italiano medio attuale. Continua a leggere »

Alla ricerca di una possibile concretezza # 1

Pubblicato da
5 aprile 2017

[L’intero testo è apparso come postfazione a Lavoro da fare, uscito nel 2006 in e-book e in formato cartaceo nel 2017 presso la Dot.com Press di Milano. E’ d’uso, in NI, non postare recensioni che si riferiscono a libri pubblicati dagli indiani.…


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da “Poesie criminali”

Pubblicato da
10 febbraio 2017

di Gaia Formenti

 

LORIS

 

Il cacciatore ha munizioni da guerra

i suoi baffi graffiano la tua guancia

appena nata

affollano luminescenti telecamere

si riga la sua seccata dal vino

lui di cuccioli non ne ha uccisi mai Continua a leggere »

Ifigenia – sequenza mancante

Pubblicato da
4 febbraio 2017

di Fabio Orecchini

32 (1)
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Due letture (anche un po’ teoriche) di poesia: Vincenzo Frungillo e Italo Testa

Pubblicato da
30 gennaio 2017

di Andrea Inglese

 

Sì, pare proprio che per evidenza tangibile la poesia esista, si scrivono ancora libri, e se ne pubblicano, anche se il lamento funge da sottofondo costante così come il senso apocalittico di scomparsa del genere, di sparizione della letteratura, di svaporazione del libro. E invece libri di poesia circolano ancora come uno strano, ingiustificato avanzo, e viene pure voglia di leggerli, e anche di fornire un minimo resoconto di quanto sia successo in occasione di tale lettura. Continua a leggere »

ALCUNE STANZE (SOME ROOMS) – II

Pubblicato da
4 gennaio 2017
ALCUNE STANZE (SOME ROOMS) – II

da 999 rooms: Rooms of the night / Vanni Santoni

 

Room 173

The future starts today.
The future is fresh!
The future will be repeated,
broadcasted & distributed.
The future will be obsolete.
The future is overrated.
The future ain’t what it used to be.…


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Da “Terra di mezzo”

Pubblicato da
25 ottobre 2016

di Marco Aragno

 

Era la tua salvezza:

ripetere i gesti minimi, quotidiani

come accendere le luci

alla stessa ora

tenere vivi i fiori sul balcone,

dare da mangiare ai cani. Continua a leggere »

Da “La sposa nera”

Pubblicato da
21 agosto 2016

di Ilaria Seclì  

.                  

                                   andando via dal tempio velatevi il capo,

                                   slacciatevi le vesti e alle spalle gettate le ossa della grande madre

Ovidio, Metamorfosi, Libro I

 

la palude ha voce, annega

l’albero ammaestra la frusta

metallo di collana nel sangue

il pastore in fumi fiamminghi riparerà

nella casa i piedi e la pupilla nel paiolo.…


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Regìe senza films

Pubblicato da
29 luglio 2016

di Luigi Socci

 

La gente è perfettibile.

La gente è migliorabile.

La gente non è male.

 

La gente cammina in modo innaturale.…


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Da “Fiore inverso”

Pubblicato da
9 luglio 2016

(È da poco uscito Il fiore inverso, ultimo lavoro – libro+cd – di Lello Voce e Frank Nemola. Pubblichiamo qui un estratto del saggio Per una poesia ben temperata, incluso nel libro, e una traccia audio.)

 

di Lello Voce

(…) Una delle ragioni per le quali la poesia ‘muta’ e gli integerrimi custodi della...
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da “Sonnologie”

Pubblicato da
27 giugno 2016

di Lidia Riviello

 

1.

i clienti si spingono oltre il
sonno nel vetroresina trattato

l’infusione sottovuoto è carissima

solo sulle barche se lo permettono un sonno per intero.

┄┄

provenire da un paradiso
reinvestire nel poker

 

l’istituto lascia accese le vetrate
aperte le sedie...
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Da “La Resistenza dell’Impero”

Pubblicato da
26 giugno 2016

di Michelangelo Zizzi

Dalla galera i complici lanciano occhiate a rate
tra le non rade grate di sbarre.
Qui non si vede che un monaco,
un savio pare forse che il saio
rastrema in una luce di gloria,
lo si vede che passeggia con sbirri
nei cortili incantati dalla pioviggine,
il volto trapassa nel pertugio...
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Da Radice d’ombra – Poesie scelte

Pubblicato da
28 maggio 2016

di

Roberta Ioli

(ed. Italic & Pequod, Ancona, 2016, pref. di Fabio Pusterla)

Mamma Boté

per Gregorio
Lei non sa rispondere
e guarda la fragile stella che ora attraversa la casa.
Come ti saresti chiamato
e chi eri, prima di essere un pensiero
di battermi nel sangue e nel respiro?…


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Una poesia d’aprile

Pubblicato da
19 maggio 2016

di Fabrizio Bajec

 .

Stiamo arrivando

con i teloni le mani alzate

e una nuova costituzione

Stiamo arrivando

da ogni angolo di Paname-ville

sobborghi dalle campagne

con le casse le banderuole…


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Velocità della visione

Pubblicato da
5 maggio 2016
Velocità della visione

Un convegno per la poesia delle nuove generazioni

Milano, 6-7 maggio 2016

«Velocità della visione» vuol dire essere in grado di rappresentare il proprio tempo. È un moto situazionale, provocato da forze contrastive e convergenti: quelle della tradizione e quelle della sperimentazione.…


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Da “Epica dello spreco”

Pubblicato da
30 aprile 2016

di Laura di Corcia

 

3.

Che cosa si prova a non avere

più una mammella

da succhiare,

che cosa si prova a scoprire

che l’asfalto brucia la pelle?

Ricordo il mio stupore, da bambina,

che la bicicletta era una scuola dura. Continua a leggere »

Collana Croma K (Oèdipus): un’anticipazione + un programma minimo

Pubblicato da
18 aprile 2016

 

da Quarantore di Lorenzo Durante – Croma k 1

 

 

A chi il Nostro Figlio, il Nostro Ideale, il Nostro Cammino?…


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Voci su Majorino

Pubblicato da
28 marzo 2016

A cura di Laura Di Corcia

 

[Questi due dialoghi con Biagio Cepollaro e Andrea Inglese sono tratti da Giancarlo Majorino – Laura Di Corcia, Vita quasi vera di Giancarlo Majorino, La vita felice, 2014]

 

 Incontro con Biagio Cepollaro

 

Che ruolo ha avuto Giancarlo Majorino per i giovani poeti, in cerca di una guida, di un punto di riferimento? Continua a leggere »

Da “L’abitante” (II)

Pubblicato da
5 gennaio 2016

di Domenico Lombardini

.

Dalla sezione La forma

.

Osservazione 3

un tavolo autoptico:
sul palmo è il nero del putrefatto,
prova sicura dello sfatto; docilmente
si mostrano a noi irrevocabili:
il privilegio di sentirci qui e ora;
e il compito di dimenticarlo.

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Vir y One

Pubblicato da
22 dicembre 2015

di Eugenio Lucrezi

 

Te, qui pontifex es, do al tuo Signore. Vado dai tuoi vicari, y sin embargo… non mi trattengo dal dirti la mia cosa. In principio era il verbo, è stato scritto a inizio del gran book; e dunque, pater sancte, il Grande One è una Grande Parola, una sequenza di segnali, di simboli, che decodificata, e tradotta di poi, è già miracolo en la palabra detta e nell’aminoacido, e presto, poi, per successive aggregazioni di semplici unità, nell’inrearsi in entità più vaste chiamate frasi, dette proteine, poemi, speechs and tales, cuerpos y membra. Continua a leggere »

Un autore in cerca di personaggi – Di avanguardia, di ricerca e di altro – Gilda Policastro e la cella dei nostri anni

Pubblicato da
16 dicembre 2015

di Cetta Petrollo

A pochi mesi di distanza escono, fra maggio e settembre 2015, due libri di Gilda Policastro, una raccolta poetica, Inattuali (Transeuropa) e un romanzo, Cella ( Marsilio), per i tipi, dunque, di una minimale casa editrice, quasi del tutto fuori dal circuito della distribuzione libraria e della commercializzazione, e di una...
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