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Sei poesie

di Italo Testa

Da: i camminatori, Valigie rosse, Livorno, 2013 (Premio Ciampi Valigie Rosse 2013, sezione italiana).

copertina_camminatori

camminano
rasenti ai muri
sugli autobus
si siedono tra i primi
non parlano
tenendosi le mani
si voltano
di scatto a un tratto
ti guardano
gli occhi grigi
campeggiano
poi scartano di lato
si alzano
serrando i pugni
e scendono

**

nel traffico
procedono sicuri
gli ostacoli
li scansano veloci
ma vigili
le mani lungo i fianchi
si muovono
senza guardarsi intorno
e puntano
sempre in avanti
come aghi orientati
misurano
magnetici le strade

**

nelle stazioni
transitano
dentro e fuori
in perpetuo
andirivieni
mischiandosi
alle folle in attesa
assaltano
a frotte i treni
che arrivano
lungo i binari
e subito
a capofitto
lanciandosi
nei corridoi
ripartono

**

avanti e indietro
camminano
per gli scomparti
assidui
per tutto il tragitto
se urtano
gli altri passeggeri
non dicono nulla
non fanno cenno
si voltano
dall’altra parte
e proseguono
poi all’arrivo
fulminei
guadagnano le porte
e scendono

**

ho provato a spiarli
avanzano
ininterrottamente
sui limiti
dei caseggiati
non fermano
la loro marcia
abbattono
le protezioni
scavalcano
i cancelli le reti
e entrano
dentro i cantieri
s’aggirano
come cani randagi
famelici
nelle zone interstiziali

**

nelle notti chiare
si vedono
uscire dai vagoni
che giacciono
abbandonati
ai depositi
delle stazioni
s’inoltrano
lungo i binari
e spariscono
in lontananza
s’avvistano
poi dai treni in corsa
compaiono
nella visuale
e in un attimo
come animali bradi
svaniscono

(Per chi fosse interessato, una prima presentazione del volume, con interventi critici di Biagio Cepollaro, Paolo Giovannetti e Paolo Zublena,  si terrà domani alle ore 21 presso la Libreria Popolare di via Tadino, a Milano.)

6 Commenti

  1. C’e’ qualcosa di felicemente indecidibile in questi camminatori, quasi una potenza gestaltica dell’immagine che li rende non aggiudicabili a un partito preso, neppure a quello metropolitano

    • Brava, bimba Chiara82, hai detto tutto.
      Folgorazione fotogrammatica e rallenty senza scenografia che non sia sovrana, silenziosa non coscienza dell’andare, filmati dopo.
      Getsalt, sì, e quindi, in periodo di minimalismo: massimalismo silenzioso; equazione – equalizzante. Oppure grandeza della distinzione. Peccato per la presentazione di Cepollaro, col quale, cuoco senza pari, avrei fatto ‘Schiaffoni della testarda’: ma questa è altra ricetta, da cuoco non voltairiano. Ma è un discorso lungo.
      Abbraccio a Italo, se non sono troppo meridionalisticamente ‘compare’.

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alessandro broggi
alessandro broggihttp://biobibliografia.wordpress.com
Alessandro Broggi (1973) ha pubblicato: Avventure minime (Transeuropa/Nuova poetica, 2014), Non è cosa (Gattili, 2014), Gli stessi (Gattili, 2013), Coffee-table book (Transeuropa, 2011), Antologia (in AAVV, Prosa in prosa, Le Lettere, 2009), Nuovo paesaggio italiano (Arcipelago, 2009), Total living (La Camera Verde, 2007), Quaderni aperti (nel Nono quaderno italiano di poesia contemporanea, Marcos y Marcos, 2007), Inezie (LietoColle, 2002). Co-dirige la testata web monografica di poesia, arti e scritture “L’Ulisse” ed è tra i redattori di “GAMMM”, "Punto Critico" e “Nazione Indiana”. [N.B. Prego non inviare proposte di testi alla mia attenzione presso la mail di Nazione Indiana, perché non verranno considerate.]
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