Contre tous les intégrismes – Una risata vi seppellirà!

Rire_de_tout

12:19 – EN DIRECT – Une attaque vient d’avoir lieu dans les locaux de l’hebdomadaire satirique Charlie Hebdo dans le 11ème arrondissement de Paris

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

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  23 comments for “Contre tous les intégrismes – Una risata vi seppellirà!

  1. véronique vergé
    7 gennaio 2015 at 18:19

    Grazie Francesco.
    Siamo tutti sconvolti.
    Il cuore pieno di dolore.

    Erano artisti della parola, talentuosi.
    Avevano l’intelligenza del ridere.

    Grande tristezza. abbiamo tutti un ricordo di Charlie Hebdo.
    Tutti. Un momento di piacere da guardare un disegno.

    Piango nel mio
    cuore.

    Tanti ricordi di lettura.Per esempio Cabu che mi ha tanto fatto ridere, quando ero adolescente.

    Addio amici della libertà di parola.

  2. 7 gennaio 2015 at 18:46

    e sulla possibilità di convertirci ai loro culti conviene che ci mettano una bella pietra sopra. Se volessimo arrivarci ci arriveremo da soli(quando saranno finite tutte le cose interessanti da fare)

    https://www.youtube.com/watch?v=1_NctqNddkk

  3. francesca matteoni
    7 gennaio 2015 at 19:00

    grazie Francesco.

  4. 7 gennaio 2015 at 19:31

    continuo a pensare che ci sia dietro un preciso disegno politico e che lo scontro di culture c’entri solo tangenzialmente. ma non sarà l’arma della ritorsione militare che ci aiuterà.

    • rossana
      8 gennaio 2015 at 13:27

      parole… sante.

  5. daniele ventre
    7 gennaio 2015 at 20:40

    Il disegno è la fattuale sospensione della democrazia, attraverso la sospensione del dissenso in nome della sicurezza.

    • 8 gennaio 2015 at 14:35

      Già. Ma il disegnatore chi è?

      • carlo carlucci
        8 gennaio 2015 at 17:59

        frase più che criptica senza senso (e sensibilità…)

        • 8 gennaio 2015 at 20:50

          Perché? Chiedere chi sia l’autore di un disegno – a fronte di una affermazione netta: “Il disegno è la fattuale sospensione…” ecc. – è indice di oscurità criptica e mancanza di senso e sensibilità? Come si deve parlare e scrivere per essere compresi, qui?

          • francesco forlani
            8 gennaio 2015 at 23:48

            Cabu, la firma è sul disegno. copertina di un libro dello stesso disegnatore. effeffe

  6. véronique vergé
    7 gennaio 2015 at 21:06

    Je suis Charlie.

    Siamo Charlie.

    Per la libertà d’espressione.

  7. carlo carlucci
    7 gennaio 2015 at 21:44

    Cavanna se n’è andato un anno fa, dopo che Carlie Hebdo era stata devastata. Oggi hanno massacrato la redazione, unica colpa l’ironia vera, necessitata. Unica colpa l’eterno sorridere della luttuosa,sanguinolenta seriosità.Non il SIM (Stato Imperialista delle MultinAZIONALI) delle BR, non i centri del Potere, ma dove (Charlie Hebdo) si ironizzava, si derideva….a costo della vita. L’humour bete et mechant era forse quanto di più vivo, fresco, intelligente……

  8. 8 gennaio 2015 at 07:32

    sì, on doit

  9. rossana
    8 gennaio 2015 at 13:29

    Grazie, Francesco. Regalo a Charlie e a Nazione Indiana quello che ho sempre considerato il mio migliore aforisma. “Il fascismo e l’ignoranza li combatto con la penna: è l’unica arma che non sanno usare”.

  10. carlo carlucci
    8 gennaio 2015 at 14:58

    Una domanda? Ma la satira (e Disegni del Fatto ‘discende’ da Wolisnski…) non fa parte dell’espressione artistica? Mi aspettavo da NI una partecipazione (purchessia), una pausa. Il massacro ha colpito tutti. Ma sembra…lo show must go on…Lo show della letteratura? E’ triste e asfittico.

    • rossana
      8 gennaio 2015 at 16:24

      Gentile Carlo, in realtà non si sa più cosa fare, siamo tutti mosche senza testa. Qui almeno si ha la possibilità di non piangere lacrime di coccodrilli (il plurale è voluto), ma di comunicare realmente attraverso una parola referenziale e non fàtica. Rimane solo la fatica, in quanto mosche senza testa, di avere il loro grande coraggio di posarsi apertamente sugli escrementi, senza la paura del giudizio altrui. Credo che non ci sia nessuno show. Il problema riguarda chi sta chiudendo il sipario.

  11. véronique vergé
    8 gennaio 2015 at 18:16

    Grazie amici, cugini italiani per la bella solidarità verso la Francia.

    Grazie a Francesco.
    Grande emozione.

    Tre parole: tolleranza, libertà d’espressione, democrazia.

  12. carlo carlucci
    8 gennaio 2015 at 18:17

    Rossana, mi perdoni, sarà l’età, sarà che persone come Cavanna, Wolinski, nomi come Charlie Hebdo fanno parte in qualche modo del congenito oramai corredo personale . Ma non sono io un patito di, guardi la stampa mondiale, un fatto mostruoso….Mi pareva che un blog letto e vissuto come NI poteva…Sartori tempestivamente ha fatto questo titoletto e meno male. E’ stata colpita quella ‘libertè’ che nel bene e nel meno bene è stata (ed è ancora) un vessillo dalla Rivoluzione in poi. Davvero mi ero fatto qualche illusione su NI e mi ritrovo nella solita italica parrocchietta…Meno male che c’è Il FQ…Senza offesa per nessuno.

  13. 8 gennaio 2015 at 19:27

    Ehm Carlo, il post che stiamo commentando mi pare piuttosto eloquente. Altre elaborazioni verranno quando i pensieri saranno lucidi, la polvere sul fondo(e le indagini a buon punto)

  14. véronique vergé
    8 gennaio 2015 at 20:23

    Diamonds

    Siamo lucidi. La libertà di espressione è stata colpita. Giornalisti morti per avere lavorato con audacia, talento.
    L’eleganza del ridere.
    Le combat continue per vincere la stupidità e l’oscurantismo.
    Charlie Hebdo è erede de l’esprit libertin nel senso filosofico des Lumières.

  15. 8 gennaio 2015 at 21:25

    Veronique, forse mi son perso qualche cosa, ma stavo solo dicendo a carlo, che mi sembrava stesse lamentandosi del disimpegno di Ni sui fatti di sangue di questi giorni, di pazientare e di godersi per ora lo spettacolo fin qui offerto dall`egregia vignetta di Forlani(egregio=fuori dal gregge), e delle parole di contorno

  16. daniele ventre
    16 gennaio 2015 at 14:43

    Una risata ce li disseppellirà (citation needed)…

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