Molthenstain

di Claudio Kulesko

I cavalieri avanzano lungo il sentiero, uno dietro l’altro, a testa bassa. Dai margini, battaglioni di querce li scrutano in un silenzio sacrale.

L’ultimo della coda solleva il capo e si guarda attorno, percorrendo con lo sguardo l’orizzonte verdeggiante.

«Sono ore che marciamo. Non un cinguettio, un fruscio tra i cespugli. E qualunque direzione prendiamo, il vento batte sempre dritto davanti a noi.»

La donna alla testa si volta a guardarlo da sopra la spallina della divisa.

«Sempre il solito, Molthenstain. Koragh’thor si estende per seicentoquaranta ettari. È il bosco più ampio e intricato della regione. Non c’è niente di strano.»

Molthenstain sospira stancamente.

Sotto di lui, la giumenta sbuffa, inquieta. Le sfiora la testa con il dorso della mano e aggrotta la fronte.

«E gli uccelli?…» prova a controbattere.

L’uomo dinanzi a lui grugnisce: «Con questo caldo se ne staranno nei loro nidi!»

Molthenstain chiude gli occhi e trae un profondo respiro.

Prova a ricordare da quanto tempo stiano vagando nel bosco. Ore? Giorni? Mesi?

Riapre gli occhi ed è solo. Un tremulo raggio di luce trapela tra le fronde.

Di colpo, ricorda tutto.

China la fronte sul collo della cavalla ed emette un gemito strozzato, gli occhi colmi di lacrime.

Koragh’thor estende la sua ombra su di lui, insinuandosi nella sua mente come un dubbio.

Ma Molthenstain resiste. Stringe i denti, furente, e fa risuonare la sua coscienza in quella del bosco, invitandolo a lottare, ancora una volta. Per un fugace istante, le chiome sfavillano di colori alieni e i rami si ritorcono, rilucendo di un sinistro bagliore.

Il bosco lo incalza. Le loro menti si sovrappongono, si intrecciano, si fondono in un furente amplesso. Per sempre prigioniere l’una dell’altra.

Cavalieri avanzano lungo il sentiero, uno dietro l’altro, a testa bassa.

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Giorgiomaria Cornelio
Giorgiomaria Cornelio
Giorgiomaria Cornelio è nato a Macerata nel 1997. È poeta, scrittore, regista, performer e redattore di «Nazione indiana». Ha co-diretto la “Trilogia dei viandanti” (2016-2020), presentata in numerosi festival cinematografici e spazi espositivi. Suoi interventi sono apparsi su «L’indiscreto», «Doppiozero», «Antinomie», «Il Tascabile Treccani» e altri. Ha pubblicato La consegna delle braci(Luca Sossella editore, Premio Fondazione Primoli), La specie storta (Tlon edizioni, Premio Montano, Premio Gozzano), L’Ufficio delle tenebre e il saggio Fossili di rivolta. Immaginazione e rinascita (Tlon Edizioni). Ha curato il progetto Ogni creatura è un popolo (NERO Editions)e per Argolibri, l’inchiesta letteraria La radice dell’inchiostro. La traduzione di Moira Egan di alcune sue poesie scelte ha vinto la RaizissDe Palchi Fellowship della Academy of American Poets. Con le sue opere ha partecipato a festival e spazi come Biennale Venezia College, Mostra internazionale del nuovo cinema, Rencontres internationales paris/berlin, Centrale Fies. È il vincitore di FONDO 2024 (Santarcangelo Festival), uno dei direttori artistici della festa “I fumi della fornace” e dei curatori del progetto “Edizioni volatili”. È laureato al Trinity College di Dublino e dottorando allo Iuav di Venezia.
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