Certo che hai proprio una bella Backpfeifengesicht!

 

di Ornella Tajani

Quanti di noi soffrono di Keyjaculation, cioè della mania di prendere le chiavi dell’auto quando il parcheggio è ancora lontano? E chi non ha mai provato l’hyppytyynytyydytys, ossia il piacere di essere seduti su una sedia molto comoda? Una sensazione non lontana dal Bedgasm, l’orgasmo del letto, quello che si raggiunge quando ci si corica dopo una giornata stancante.

Il librino curato da Manuel Rossello per le edizioni Piano B, dal titolo Certo che hai proprio una bella Backpfeifengesicht!, cioè una faccia da schiaffi, contiene un breve, indisciplinato dizionario di parole appartenenti a oltre quindici lingue, dall’inglese all’arabo, dal quechua al napoletano: parole che per (de)formazione professionale non definirò «intraducibili», che non possono essere considerate realia secondo la consueta terminologia traduttologica, ma che nondimeno costituiscono delle piccole gemme nel panorama lessicale plurilingue.

Non sempre sono d’accordo con le definizioni proposte dal curatore, almeno limitatamente alle lingue che conosco, ma forse si può prendere il volume come un esercizio un po’ creativo e sfogliare questa raccolta di termini, ascientifica in tutto (giacché nessun ordine governa i ribelli “intraducibili”), senza prendere alla lettera le definizioni, bensì considerandole una sorta di prima chiave d’accesso a mondi paralleli, ogni lingua costituendo un sistema di pensiero a sé.

Unico rimpianto: sarebbe stato bello che ciascuna definizione fosse accompagnata da una frase in cui il termine veniva contestualizzato, come nel brillante esempio che campeggia in copertina.

articoli correlati

Parole per sopravvivere: Controdizionario del confine

di Daniele Ruini
La compilazione di questo controdizionario ha il grande pregio di far emergere la voce di chi tenta di attraversare le frontiere sempre più militarizzate e respingenti che separano l’Europa dal sud del mondo.

Un topo in guerra. Su “Tapum” di Leo Ortolani

di Paolo Rigo
Non so dire se Tapum è stato il miglior graphic novel del 2025, ma senz’altro merita un posto d’onore nella grande tradizione narrativa italiana (e non solo) dedicata a quell’incomprensibile e, per certi versi, inaspettata assurdità che fu la Grande guerra.

Contro la semplificazione: se ogni vissuto diventa letteratura

di Ornella Tajani
Esiste (ancora) una distinzione fra testimonianza e letteratura? Per me, indiscutibilmente sì: qualsiasi storia ha diritto d’essere raccontata, ma non acquisisce automaticamente dignità letteraria nel momento in cui viene pubblicata.

Hans Magnus Enzensberger. Due poesie in traduzione collaborativa

a cura di Andrea Landolfi
Nella prima settimana dell’ottobre 2025 si è svolta a Rio nell’Elba la seconda edizione della Scuola estiva di traduzione letteraria CeST “Lorenzo Claris Appiani”, organizzata dal Centro Studi sulla Traduzione di Siena. A coronamento dell’intenso lavoro svolto, ci si è misurati con la versione collegiale, che qui si propone, di due celebri poesie di Hans Magnus Enzensberger

Diventare un genio. Il Balzac di Francesco Fiorentino

a cura di Ornella Tajani
"Balzac rappresenta la realtà con uno sguardo penetrante e spietato, ma intuisce che forze e capacità occulte possono muovere gli uomini. Non bisogna dimenticare che Balzac chiamava “studi” i suoi romanzi. Lui e il Marx della prima parte del Manifesto del partito comunista hanno capito quel che stava accadendo meglio di tutti".

La Chatte di Colette, o della ricerca della gatta interiore

di Daniela Brogi
"La Chatte" è una narrazione misteriosa, proprio come un gatto. Possiamo veramente definire questo breve romanzo un testo felino, anche in senso tecnico, per come riesce a sfuggire, sgattaiolando, senza mai farsi afferrare da una definizione unica
ornella tajani
ornella tajani
Ornella Tajani insegna all'Università per Stranieri di Siena. Si occupa prevalentemente di critica della traduzione e di letteratura francese contemporanea. È autrice dei libri Scrivere la distanza. Forme autobiografiche nell'opera di Annie Ernaux (Marsilio 2025), Après Berman. Des études de cas pour une critique des traductions littéraires (ETS 2021) e Tradurre il pastiche (Mucchi 2018). Ha tradotto, fra i vari, le Opere integrali di Rimbaud per Marsilio (2019), e curato opere di Rimbaud, Jean Cocteau, Marcel Jouhandeau. Oltre alle pubblicazioni abituali, per Nazione Indiana cura la rubrica Mots-clés, aperta ai contributi di lettori e lettrici.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: