Certo che hai proprio una bella Backpfeifengesicht!

 

di Ornella Tajani

Quanti di noi soffrono di Keyjaculation, cioè della mania di prendere le chiavi dell’auto quando il parcheggio è ancora lontano? E chi non ha mai provato l’hyppytyynytyydytys, ossia il piacere di essere seduti su una sedia molto comoda? Una sensazione non lontana dal Bedgasm, l’orgasmo del letto, quello che si raggiunge quando ci si corica dopo una giornata stancante.

Il librino curato da Manuel Rossello per le edizioni Piano B, dal titolo Certo che hai proprio una bella Backpfeifengesicht!, cioè una faccia da schiaffi, contiene un breve, indisciplinato dizionario di parole appartenenti a oltre quindici lingue, dall’inglese all’arabo, dal quechua al napoletano: parole che per (de)formazione professionale non definirò «intraducibili», che non possono essere considerate realia secondo la consueta terminologia traduttologica, ma che nondimeno costituiscono delle piccole gemme nel panorama lessicale plurilingue.

Non sempre sono d’accordo con le definizioni proposte dal curatore, almeno limitatamente alle lingue che conosco, ma forse si può prendere il volume come un esercizio un po’ creativo e sfogliare questa raccolta di termini, ascientifica in tutto (giacché nessun ordine governa i ribelli “intraducibili”), senza prendere alla lettera le definizioni, bensì considerandole una sorta di prima chiave d’accesso a mondi paralleli, ogni lingua costituendo un sistema di pensiero a sé.

Unico rimpianto: sarebbe stato bello che ciascuna definizione fosse accompagnata da una frase in cui il termine veniva contestualizzato, come nel brillante esempio che campeggia in copertina.

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ornella tajani
ornella tajani
Ornella Tajani insegna all'Università per Stranieri di Siena. Si occupa prevalentemente di critica della traduzione e di letteratura francese contemporanea. È autrice dei libri Scrivere la distanza. Forme autobiografiche nell'opera di Annie Ernaux (Marsilio 2025), Après Berman. Des études de cas pour une critique des traductions littéraires (ETS 2021) e Tradurre il pastiche (Mucchi 2018). Ha tradotto, fra i vari, le Opere integrali di Rimbaud per Marsilio (2019), e curato opere di Rimbaud, Jean Cocteau, Marcel Jouhandeau. Oltre alle pubblicazioni abituali, per Nazione Indiana cura la rubrica Mots-clés, aperta ai contributi di lettori e lettrici.
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