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5. Un’estate con la Principessa di Clèves

Immagine di Clelia Le Boeuf

Un’estate con la Principessa di Clèves è un podcast a cura di MARCO VISCARDI, letture di GIULIA MILANESE, sei puntate con ospiti e letture del romanzo alla scoperta di un classico della letteratura francese.

QUINTA PUNTATA
5.”Un’estate con la Principessa di Clèves
L’occhio infranto” con GIUSEPPE MERLINO

Si può seguire il PODCAST su:

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Le altre PUNTATE
1.”Un’estate con la Principessa di Clèves” ~ Il mondo esteriore” con CLAUDIO GIGANTE
2.”Un’estate con la Principessa di Clèves” ~ “Storia di un matrimonio” con PASQUALE PALMIERI
3.”Un’estate con la Principessa di Clèves” ~ “Il delirio della distinzione” con EMANUELA SURACE
4.”Un’estate con la Principessa di Clèves” ~ La fine delle buone maniere” con VALENTINA STURLI

7 Commenti

  1. Ottimo come sempre il podcast.Peccato aver inserito nel finale un professore che parla il linguaggio mortifero dellla madre.

    • Mortifero? Il francese del Seicento “come il meridiano di Greenwich” della lingua di oggi mi sembra un’immagine azzeccata e vitalissima, tutt’altro che mortifera – così come la capacità di condensare i punti salienti del romanzo in pochi minuti, tracciando delle traiettorie.
      Se poi un minimo di complessità sintattica è tacciata di portatrice di morte, è segno della povertà intellettuale in cui agonizziamo nel sonno virtuale.

      • Non usare frasi fatte come “sonno virtuale” . La complessità sintattica mi piace, non leggerei gli articoli di Nazione Indiana se così non fosse. “Un’estate con la principessa di Clèves” è sempre stato eccezionale e preciso commento al libro. Semplicemente constatavo che “eroismo morale” porta il discorso a un livello molto diverso rispetto all’analisi del desiderio di stampo lacaniano della terza e quarta gemma.

      • Esplorare i diversi livelli di lettura di un testo, con una varietà di approcci teorici, è il compito specifico della critica letteraria – nonché l’obiettivo di un podcast a puntate dedicato a un medesimo romanzo.

      • C’è stato un fraintendimento. Non ho le conoscenze per permettermi di parlare di francese del seicento. Mortifero è il discorso della duchessa di Chartres alla figlia che mi sembrava riecheggiare nel professore quando parla di eroismo morale. La tua risposta è giustissima perchè ho parlato solo di contenuti e mi indichi il senso della critica letteraria che è ben più ampio, appunto.

  2. Ottima puntata. La migliore, per l’abbondanza dei passi letti, per la decodificazione dei segnali visivi da parte del conduttore e per l’intervento lungo ed esaustivo del collega Merlino. Grazie del lavoro generale su un libro per me incantevole.

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ornella tajani
ornella tajani
Ornella Tajani insegna all'Università per Stranieri di Siena. Si occupa prevalentemente di critica della traduzione e di letteratura francese contemporanea. È autrice dei libri Scrivere la distanza. Forme autobiografiche nell'opera di Annie Ernaux (Marsilio 2025), Après Berman. Des études de cas pour une critique des traductions littéraires (ETS 2021) e Tradurre il pastiche (Mucchi 2018). Ha tradotto, fra i vari, le Opere integrali di Rimbaud per Marsilio (2019), e curato opere di Rimbaud, Jean Cocteau, Marcel Jouhandeau. Oltre alle pubblicazioni abituali, per Nazione Indiana cura la rubrica Mots-clés, aperta ai contributi di lettori e lettrici.
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