FORESTRA

[Il video di ⇨ FORESTRA è uscito ieri 11 settembre 2026 su youtube]

FORESTRA

Composizione di Stefania Paterniani

La composizione nasce dalla sovrapposizione delle immagini e delle parole Foresta e Orchestra pensando ad entrambe come a due realtà simili, fatte di interconnessioni, equilibri e forze propulsive. La messa in opera di Forestra è il risultato di un processo naturale: suonare, sperimentare e ricercare insieme al Lims Electroacoustic Ensemble in questi anni mi ha permesso di coltivare nell’immaginario sonoro l’identità di ogni musicista. A poco a poco si è creato uno spazio di silenzio dove sono nate forme, colori e tessuti con una chiara identità microscopica e macroscopica, composta da punti, linee, respiri, gesti, timbri, dinamiche, masse intense e piani luminosi. L’interazione e le connessioni tra musicisti, elementi sonori, strumenti e ambiente circostante creano un campo d’ascolto profondo e incontaminato dove il singolo valorizza e allo stesso tempo “scioglie” la propria unicità a favore della collettività, avendo come unico motore la ricerca. La musica viene liberata nell’aria come l’ossigeno delle piante che si espande nell’atmosfera grazie alla trama segreta delle nervature e radici che lavorano e comunicano nel buio del sottosuolo. Ho creato 3 generi di partiture:

• Inizialmente una rappresentazione grafica;

• Successivamente uno spartito con notazione scritta e altri segni sul pentagramma per le parti improvvisate;

• La terza contiene le indicazioni di struttura ed esecuzione (entrate, frasi, gesti, ritmi, intervalli, timbri, dinamiche).
Quest’ultima versione, che si legge dal basso verso l’alto, richiede ai musicisti di immaginare il suono dell’orchestra come uno scanner della foresta che si sposta dal sottosuolo al cielo attraversando 4 fasi: la prima riproduce microrganismi e minerali, modificandosi e salendo alla seconda fase delle radici e nervature. Nella terza e quarta fase, l’orchestra esce dalla terra attraversando i tronchi fino alle foglie tese al cielo.
L’opera intende riflettere il piano d’esistenza della foresta: l’interdipendenza delle parti, l’immediatezza dei processi naturali, la coesistenza delle differenze e una pratica di ascolto profondo della natura e della naturalezza umana. L’approccio artistico integra strumenti acustici, elettronica dal vivo, tecnologie elettroacustiche, tecniche estese e pratiche di improvvisazione ecosistemica, secondo una metodologia aperta e orientata alla ricerca.
La produzione dell’opera musicale ha avuto la necessità di essere inglobata fisicamente nella foresta e diventarne parte. Dopo aver trovato la foresta giusta per ospitare l’orchestra, fonico e operatori di ripresa sono entrati “a passo felpato” nella composizione e hanno documentato l’opera nel suo accadere, catturando un evento unico e irripetibile: una composizione creativa in un ambiente vivo,
co-creatore dell’improvvisazione di gruppo. Per ampliare e guidare l’energia compositiva dei musicisti e raggiungere un risultato sinergico, ho sentito la necessità di una conduction “quasi danzata e mimata” per dimostrare visivamente le idee sonore e accompagnare energeticamente i suoni, i gesti e le intenzioni dei musicisti.
La registrazione di Forestra si è conclusa dopo una lunga giornata con un forte temporale. La natura ha deciso la fine dei giochi ed ecco: questa è Forestra.

Stefania Paterniani

CREDITS
Lims Electroacoustic Ensemble
Violins: Laura Comuzzi, Joseph Holc
Cello: Miriam Moroni
Double basses: Mirco Ballabene, Filippo Angeloni
Voices: Michela Bregantin, Caterina Colombaroni
Flute: Arsienti Di Re
Acoustic guitar: Francesco Colocci
Alto saxophones: Filippo Brunetti, Giovanni Ferri
Tenor saxophones: Enrico Ubaldi, Francesco Salmaso
Trombone: Shelly Bisirri
Electronics: Lorenzo Binotti
Electric guitar: Fabio Aiudi
Electric bass: Filippo Macchiarelli Accordion: Raffaele Conti
ConductionPercussion and keyboard: Stefania Paterniani

AUDIO e VIDEO troupe

Camera operators: Valentin Monge, Giovanni Furlani
Cinematographer: Giovanni Furlani
Sound engineer: Michele Conti
Video editing: Duncan Monge, Giovanni Furlani
Costume design: Lorenza Di Paolo
Set costumer: Laura de Gregorio
Set production assistant: Chiara Nigra
Production coordination: Lorenzo Binotti, Enrico Ubaldi

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,\\' Nasce [ in un giorno di rose e bandiere ] Scrive. [ con molta calma ] Nulla ha maggior fascino dei documenti antichi sepolti per centinaia d’anni negli archivi. Nella corrispondenza epistolare, negli scritti vergati tanto tempo addietro, forse, sono le sole voci che da evi lontani possono tornare a farsi vive, a parlare, più di ogni altra cosa, più di ogni racconto. Perché ciò ch’era in loro, la sostanza segreta e cristallina dell’umano è anche e ancora profondamente sepolta in noi nell’oggi. E nulla più della verità agogna alla finzione dell’immaginazione, all’intuizione, che ne estragga frammenti di visioni. Il pensiero cammina a ritroso lungo le parole scritte nel momento in cui i fatti avvenivano, accendendosi di supposizioni, di scene probabilmente accadute. Le immagini traboccano di suggestioni sempre diverse, di particolari inquieti che accendono percorsi non lineari, come se nel passato ci fossero scordati sprazzi di futuro anteriore ancora da decodificare, ansiosi di essere narrati. Cosa avrà provato… che cosa avrà detto… avrà sofferto… pensato. Si affollano fatti ancora in cerca di un palcoscenico, di dialoghi, luoghi e personaggi che tornano in rilievo dalla carta muta, miracolosamente, per piccoli indizi e molliche di Pollicino nel bosco.
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