Articolo precedente
Articolo successivo

Photoshoperò#53- effeffe/Anna Costalonga

11 Commenti

  1. sì, mi associo a sparz. anna ed effeffe sono intensi ed emozionanti.
    ancora ancora.
    bravi! (e non avevo il minimo dubbio)

  2. Videoarte-neocinema-poesiavisiva-archeologiasentimentale-filmcutting-arte-arteantemoderna-documentodimensionale-palinsestovirtuale-arteorganica-comunicazionetotale-HEIMAT…-…-…-..
    Vorrei essere nato in Friuli, a Casarsa della DELIZIA. Anzi, morirci. Semplicemente…
    Grazie.
    PVita

  3. Dedicato a A, a effeffe, a Anna Costalonga, a Francesco Pecoraro,

    Il post di effeffe, questa pura meraviglia mi ha fatto venire le lacrime nel cuore – emozione dentro-

    La mia lingua non sarà
    mai la tua lingua,
    sarà il ginocchio storpiato
    il tronco scritto di sbieco
    sarà il limone in frammenti
    sarà la corteccia della mia pelle
    per avere perso la tua
    il fiume in disordine
    il vento smarrito in una parola
    l’inciampare dell’infanzia
    Sarà un prato sotto la neve
    senza stagioni
    sarà il mare e l’assenza di mare
    sraà la lingua di un’orfanella.

  4. fra i più belli… eccitante, tentativo riuscito di dare una forma marmorea all’effervescenza effeffiana… alla sua effeeffervescenza…

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Abécédaire comique: Alessandro Ciacci e Lorenzo Catalini #lettera B

di Alessandro Ciacci e Lorenzo Catalini
Due comici entrano in una rivista culturale per esplorare cosa succede quando l’umorismo si prende il tempo della pagina, quando la battuta diventa frase, la frase deriva, e il racconto, forse, inciampa. Lettera dopo lettera.

Les nouveaux réalistes: Pino Lucà Trombetta

di Pino Lucà Trombetta
L’indomani mattina mio padre prima di uscire mi abbracciò stretta: grazie a me, si sentiva finalmente a casa su quell’Isola. Piangeva. In quel momento decisi. Scrissi la lettera, la lasciai sul tavolo in mezzo agli avanzi della festa e feci la valigia.

Les nouveaux réalistes: Claudia Ferretti

di Claudia Ferretti
Non mi importa se l’ascensore non si ferma MAI perfettamente allineato al pavimento del pianerottolo: è un attentato alle caviglie di tutte le donne che indossano i tacchi.

I poeti appartati: Lorenzo Foltran

di Lorenzo Foltran
Una smorfia deturpa il volto umano di chi ha compreso cosa voglia dire essere uomo e ne ha colto il controsenso

Les nouveaux réalistes: Claudio Bellon

di Claudio Bellon
Un ufficio di vetro dove svolgo un lavoro dal titolo complicato: Principal Business Development Manager. Un groviglio di parole che non significa niente.

AzioneAtzeni – Discanto Trentaduesimo: Marcello Fois

di Marcello Fois
Mì che non c’è niente di brutto in questo personaggio, anzi è una specie di eroe, ma eroe per modo dire. Di quelli che non sembrerebbero. Te lo dico subito: non ti devi offendere di nulla, perché quando si scrivono delle storie la cosa importante è capire che non è che sono vere.
francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: