Che occhio chiaro, che visione semplice e profonda aveva il vecchio Paz.
Buon 2012, sperando bene
E che cosa dobbiamo ancora sperare, Gianni? La speranza, roba per lo più mondana, sta assumendo il carattere proprio della Fede. O la Fede si sta declassando a speranza, forse. Non c’è più spazio per queste cose, speranza o Fede che sia. Forza di volontà e determinazione, questo è tener duro.
Buon anno.
conviene appellarsi all’affermazione di un libertino d’antan:”talvolta un po di agonia è parte integrante dell’estasi”(De sade)
di Davide Vargas
È da qualche mese in libreria “Napoli infinita”, il libro che raccoglie le escursioni, reali e sentimentali, di Davide Vargas nel cuore di Napoli. Pubblico qui di seguito uno dei suoi racconti urbani, consigliadovi di leggere gli altri 349 presenti nel libro.
Gianni Biondillo intervista Andrea Molesini
Perché questo rapporto continuo nei tuoi romanzi con la Storia? È una fuga dal contemporaneo o un modo di vederlo meglio?
Gianni Biondillo intervista Tiziano Scarpa
"La verità e la biro" non sembra un romanzo. È un memoir, un diario, un saggio, un viaggio, una raccolta di aneddoti. O forse, proprio per questo, è un romanzo?
Gianni Biondillo intervista Maria Grazia Calandrone
"Dove non mi hai portata (mia madre, un caso di cronaca)" non è un romanzo, non è un memoir, non è una autofiction. Come potremmo definirlo?
un ricordo di Gianni Biondillo
Vivo con dolore la notizia che mi è appena giunta che è venuto a mancare Giancarlo Consonni, e al contempo con delizia il ricordo, che so indelebile, che ho e avrò sempre di lui.
di Francesco Memo
Come accostarsi a Pasolini a cinquant'anni tondi dal suo assassinio? Una risposta originale la fornisce Massimo Zamboni in P.P.P, uno spettacolo di musica e parole che lo scrittore e chitarrista emiliano sta portando su e giù per l’Italia.
GIANNI BIONDILLO (Milano, 1966), camminatore, scrittore e architetto pubblica per Guanda dal 2004. Come autore e saggista s’è occupato di narrativa di genere, psicogeografia, architettura, viaggi, eros, fiabe. Ha vinto il Premio Scerbanenco (2011), il Premio Bergamo (2018) e il Premio Bagutta (2024). Scrive per il cinema, il teatro e la televisione. È tradotto in varie lingue europee.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Che occhio chiaro, che visione semplice e profonda aveva il vecchio Paz.
Buon 2012, sperando bene
E che cosa dobbiamo ancora sperare, Gianni? La speranza, roba per lo più mondana, sta assumendo il carattere proprio della Fede. O la Fede si sta declassando a speranza, forse. Non c’è più spazio per queste cose, speranza o Fede che sia. Forza di volontà e determinazione, questo è tener duro.
Buon anno.
conviene appellarsi all’affermazione di un libertino d’antan:”talvolta un po di agonia è parte integrante dell’estasi”(De sade)
http://stansarea.com/Miscellaneous/MusicToEnjoy/BobbybVintonJukebox_files/Bobby%20Vinton%20-%20Blue%20Moon.mp3