daniele ventre

Daniele Ventre (Napoli, 19 maggio 1974) insegna lingue classiche nei licei ed è autore di una traduzione isometra dell'Iliade, pubblicata nel 2010 per i tipi della casa editrice Mesogea (Messina).

La società incivile e il diritto come campo di neutralizzazione

di Daniele Ventre

Racconta Erodoto (Storie, I, 96-98) che i Medi, da poco liberatisi dagli Assiri, erano devastati dalla più totale anomia. Fra di essi si sarebbe distinto però un certo Deioce (il futuro fondatore mitico di Ecbatana, Hangmatana, il “Punto di incontro”), il quale, a differenza degli altri notabili e capitribù vicini, spiccava per equanimità e giustizia, virtù che indussero i Medi a eleggerlo re, così da non essere più soggetti all’aleatorietà destabilizzante di un mondo senza leggi.… Leggi il resto »

Masaniello e la camorra: un’associazione arbitraria

di Silvana D’Alessio

Spiace vedere come un approccio superficiale all’indagine storiografica trovi spesso facile eco nella divulgazione televisiva, sia pur di qualità.

Un esempio in tal senso è stata la trasmissione del blasonatissimo Superquark di Piero Angela, dell’11 di agosto scorso, trasmissione che  ha suscitato molte perplessità in particolare per quel che attiene all’intervento del prof.… Leggi il resto »

La miseria della postfilosofia o L’intollerabile deragliamento dell’essere (storia minima di un’abdicazione intellettuale)

Un'ampia area della filosofia italiana appare dominata dalle correnti neoscettiche uscite dall'alveo del pensiero postmoderno (al cui clima appartengono paradossalmente anche le reazioni ontologistiche neoparmenidee di un Severino). Nella loro pretesa liberatoria, tali correnti di pensiero si rivelano essere solo lo specchio dell'indebolimento della coscienza critica che potrebbe arginare la marea montante dei rinati fanatismi.