dario voltolini

Arteallarte 2004

di Elena Volpato

Anche quest’anno a riaprire le danze delle esposizioni autunnali d’arte contemporanea è stata Arteallarte, una manifestazione giunta alla sua nona edizione, che chiede di volta in volta a nuovi curatori e nuovi artisti di misurarsi con i luoghi canonici della bellezza artistica.… Leggi il resto »

Lavori in corso

di Dario Voltolini

Un’immagine.

Io ho un’immagine che ritorna ciclicamente, ogni volta leggermente modificata e da qualche tempo con maggiore frequenza.

So, da qualche anno, che questa immagine andrà a finire in un romanzo che sto scrivendo: infine arriverà a galleggiare in superficie, vale a dire che diventerà un brano di scrittura.… Leggi il resto »

I morti dimenticati [3]

di Marco Aliprandini

Una volta Franz li aveva anche visti in faccia i partigiani. Tre uomini e due donne che erano stati arrestati e condotti nella caserma di Feltre. Tre uomini e due donne che a lui erano sembrati normali. Gli erano sembrati uguali agli uomini e alle donne di Algund, del suo paese.… Leggi il resto »

I morti dimenticati [2]

di Marco Aliprandini

Dopo il 25 luglio 1943 molte cose erano cambiate. Deposto Mussolini, il governo italiano è affidato al maresciallo Badoglio che da subito cerca di rassicurare gli alleati nazisti, annunciando a gran voce che niente, in politica estera, sarebbe cambiato.… Leggi il resto »

I morti dimenticati [1]

di Marco Aliprandini

a J.P. che con pazienza mi ha raccontato la storia di un suo zio mai conosciuto

Alois, riguardando la sua vita con gli occhi lenti della vecchiaia, spesso pensava che tutto ciò che gli era successo, tutti gli avvenimenti piccoli o grandi che lo avevano attraversato, potevano essere visti come alberi, come gli alberi di mele a cui aveva lavorato fin da bambino.… Leggi il resto »

Ballarò o della Sindrome di Stoccolma

di Simone Ciaruffoli

La politica corre dietro ai suoi tempi, dimostrando che se esiste un concetto primario di identificazione tra messaggio e ricezione dello stesso, quello risiede nella priorità dell’immagine. L’identità politica dunque è oggi un complesso mostro sociale che prende forma dallo “stimolo” televisivo promosso dalle nostre trasmissioni.… Leggi il resto »

THE RAY AND MARIA STATA CENTER DI FRANK O. GEHRY

di Gianni Biondillo
Non è difficile voler bene alle architetture di Frank Owen Gehry. Non ostante lo stile “terremotato”, l’accartocciarsi e il frantumarsi dei suoi volumi edilizi, non ostante l’insistente sensazione di perdita dell’equilibrio, il disprezzo per le regole base della statica e della “buona educazione” urbana, le opere di Gehry, canadese di nascita ma statunitense d’adozione, sono per loro natura amichevoli.… Leggi il resto »

Rabelais, illustratore del nuovo mondo

Giuliano Della Casa illustratore di Rabelais
di Elena Volpato

Sguazzavano nel sangue fino alle ginocchia, i cavalli nel Tempio. Anche questa era stata un’immagine di Medioevo, quello europeo, delle croci infuocate sui manti bianchi, resi immacolati dalla benedizione del Papa, partiti per sollevar polvere a Gerusalemme.… Leggi il resto »

Dialogo sull’entropia (#10 – Fine). L’Aristogas.

di Antonio Sparzani e Dario Voltolini

E allora dimmi, cosa fa il nostro Aristogas nelle cellette? Si comporta discretamente, o fa il pazzariello?

Ebbene sì, siamo noi che lo pensiamo comportarsi discretamente. Il pazzariello sarebbero forse quelle che i fisici chiamano “le fluttuazioni statistiche”, cioe’ i comportamenti fuori norma, quello che non riusciamo a spiegare altrimenti, sempre perche’ ignoriamo la meccanica dettagliata, abbiamo — ti ricordi — lo sguardo bovino — ma generale — d’insieme, che non vede i particolari.… Leggi il resto »

Sui demoni e le paste sfoglie di Michele Mari

di Mariolina Bertini

In un saggio famoso, scritto quattro anni prima di metter mano alla Ricerca, Proust riflette sull’età d’oro delle sue letture, l’infanzia, e sulla passionale sudditanza da lui allora sperimentata nei confronti dell’autore del suo romanzo prediletto, Capitan Fracassa:

Avrei voluto che mi dicesse, lui, l’unico saggio detentore della verità, quel che dovevo pensare , in ultima analisi, di Shakespeare, di Saintine, di Sofocle, di Euripide, di Silvio Pellico, che avevo letto durante tutto un freddo mese di marzo, camminando, pestando i piedi, correndo per le stradine…

Attribuirà più tardi un analogo atteggiamento al narratore adolescente di Du côté de chez Swann, smanioso di possedere su tutto- dal teatro di Racine ai paesaggi alle cattedrali- l’opinione prestigiosa e imprevedibile del romanziere Bergotte.… Leggi il resto »

L’ambiguità 25 frames al secondo

di Simone Ciaruffoli

Oggi la migliore televisione possibile è quella che impudica mostra il suo artificio istauratore. Quella che al momento giusto sa smascherare i suoi marchingegni, le sue astuzie e gli imbrogli da truffaldina e mistificatrice di prim’ordine qual è.… Leggi il resto »

Il sogno e la storia

di Marino Magliani

“Chi è che ha svegliato il nonno?” ha chiesto il vecchio dalla sua poltroncina di vimini.

Un bambino di sette otto anni seduto al tavolo davanti a un piatto di pomodori e carne in scatola, ha risposto: “Non lo so.”

Nella grande cucina fa caldo, accanto alla stufa il paio di secchi di legna spaccata danno un senso di sicurezza.… Leggi il resto »

Su Gustaw Herling

di Roberto Saviano

In un unico amarissimo sorso, dovrebbe essere bevuto Un mondo a parte di Gustaw Herling che riappare presso Feltrinelli in edizione economica. Leggere tutto in una volta, subendo un pugno nelle viscere, uno schiaffo in pieno volto, sentendo la dignità squarciata, la paura di poter crollare prima o poi nello stesso girone infernale descritto nelle pagine.… Leggi il resto »

Rosa Rosae #2 – Apologia di Liala

di Mariolina Bertini

Détestez la mauvaise musique, ne la méprisez pas. Comme on la joue, la chante bien plus passionnément que la bonne, bien plus qu’elle, elle s’est à peu à peu remplie du rêve et des larmes des hommes. Qu’elle vous soit par là vénérable.… Leggi il resto »

Corsica: la deriva mafiosa del nazionalismo politico (#3)

di Enrico Ratto

Il sud e la costa ovest non sono da meno. Per quanto riguarda la criminalità organizzata straniera, il Procuratore Bernard Legras indica come la presenza della mafia italiana e russa sull’isola sia limitata a causa dell’ “impermeabilità della società corsa, costituita da strutture criminali locali che formano dei bastioni impenetrabili”, e che in particolare questa si concentra solo intorno all’Isola di Cavallo, paradiso turistico situato all’estremo sud della regione.… Leggi il resto »

Un discorso generico

di Gianni Biondillo

Sono stato stimolato da Nick Names (nei commenti al pezzo di Raul) a dare una opinione sulla questione del Genere (noir, giallo).
Volevo mettere queste mie note appunto nei commenti, ma, scrivendo ho notato che la dimensione che stava prendendo questo scritto erano sempre più degne degli interventi di Luminamenti, l’unico, per me, che può permettersi di essere chilometrico senza cadere nell’antipatia.… Leggi il resto »