davide orecchio

541 articoli scritti
Scrittore e giornalista. Vivo e lavoro a Roma. La maggior parte dei miei romanzi e racconti tradisce un certo interesse per la storia, ma una minoranza si rifiuta di farlo. Testi inviati per la pubblicazione su Nazione Indiana: d.orecchio.nazioneindiana(at)gmail.com. Il materiale deve essere inedito, salvo eccezioni motivate. I tempi di lettura sono lunghi. Pubblico i testi che mi piacciono avvisando in anticipo l'autore, ma in caso di mancata pubblicazione non posso rispondere, mi dispiace.

Al via le iscrizioni per la scuola Jack London


Una scuola di letteratura e fotografia che insegna il mestiere di raccontare

Sotto il vulcano ma fuori luogo con Andrea Bajani

di Davide Orecchio
La geografia è la nostra cattiva coscienza. E ogni confine è una spartizione

Nei regni di Michele Mari

di Antonella Falco
Con Le maestose rovine di Sferopoli l'autore torna a una delle forme letterarie a lui più congeniali, il racconto

Riserva naturale dell’assenza

di Dario D’Amato
Un giorno d’estate, ad agosto a Roma, ho fatto questa cosa morettiana. Ho preso lo scooter e ho cominciato a documentare con foto e riprese video tutti i cinema chiusi

Pasolini e Berlinguer: l’austerità come lotta?

di Diana Napoli
Forse Pasolini è stato semplicemente un pensatore inattuale che, proprio alla stregua di Nietzsche, giudicava come un danno ciò di cui la sua epoca andava orgogliosa

Arriva un carico di maiali

di Filippo Polenchi
Degli uomini che lavorano in quelle cupole non sappiamo niente, non riusciamo a vedere

La salvezza non viene dalla Storia

di Davide Orecchio
È una guerra che si muove, e viene raccontata, come sotto dettato della storia. È inevitabile? Se lo è, siamo fregati, perché la fine è nota

Jorge Ibargüengoitia – La presa del Pedernal

di Jorge Ibargüengoitia
«Questo paese ha bisogno di progresso. Per progredire c'è bisogno di stabilità. La stabilità la possiamo raggiungere se voi vi tenete le vostre proprietà e io la presidenza. Tutti insieme, tutti contenti, e avanti così»

Prima di morire

di Fausto Paolo Filograna
Stavo terminando di leggere le Ricerche filosofiche quando ci prendemmo la mamma malata e ce la portammo in casa