helena janeczek

Lo Sciame Digitale, i Big Data e la Psicopolitica

di Domenico Talia

La nuova folla senza animo e spirito è lo sciame digitale. Così la pensa Byung-Chul Han, il filosofo nato a Seul che insegna filosofia e teoria dei media a Berlino. Negli ultimi anni Han ha pubblicato alcuni saggi sulla globalizzazione e sugli effetti delle nuove tecnologie sugli esseri umani e sulle loro società.… Leggi il resto »

A morire ci vuole una vita

di Sara Nissoli

Nasco il dieci luglio millenovecentottantaquattro. Piove. Sono le otto e mezza del mattino. C’è anche mio padre. Mi conta le dita delle mani e dei piedi. Ci sono tutte, scoppia in un pianto accanito per qualche secondo, poi smette come nulla fosse.… Leggi il resto »

Il trappolone

di Helena Janeczek

C’è un arma usata a Parigi che si sta rivelando micidiale come un gas tossico: il passaporto che portava con sé uno degli attentatori, il primo e l’unico documento d’identità a essere stato ritrovato dagli inquirenti.
Benché un ufficiale dell’intelligence americana avesse tempestivamente espresso l’ipotesi d’un falso e anche la polizia francese abbia parlato di un documento contraffatto probabilmente acquistato in Turchia, l’altro ieri il nome di tal Ahmad Almohammad è stato diffuso in maniera ufficiale.… Leggi il resto »

Dalla distanza

Mario de Santis intervista Gilda Policastro a proposito del suo romanzo Cella

Partiamo dalla scelta della voce. Come è nata la scelta della  prima persona, diversamente dagli altri due romanzi di quella che consideri una trilogia narrativa ( “Farmaco-Sotto-Cella “) concentrandosi molto su un unico personaggio (anche se nel libro ce ne sono ovviamente altri)?… Leggi il resto »

Il cannibale e il comunismo

Un’intervista di Alessandra Sarchi a Andrea Tarabbia

1) A.S. Protagonista del tuo ultimo romanzo è un criminale efferato, un essere abbietto che tu fai parlare in prima persona, attraverso il lunghissimo interrogatorio con il capo della polizia che lo arrestò nel 1990.… Leggi il resto »

#Oktoberfestung

di Helena Janeczek

Eccoci qua: la Germania ripristina i controlli, ferma i treni, chiude la frontiera e tutti gli altri seguono a ruota. La domenica che sputtana Schengen è un’altra catastrofe per l’Unione Europea, dopo le fantastiche trattative con la Grecia (oltre che naturalmente per la marea di rifugiati persa e intrappolata in mezzo alle frontiere).… Leggi il resto »

Sicilia Spa

una lettera pubblica promossa da Evelina Santangelo e Fabio Stassi

 
L’accesso al mare alla tonnara di Scopello è uno spazio piccolo e scosceso, ma su quella stretta banchina di fronte ai faraglioni si stanno concentrando molte e grandi questioni: una certa idea del privato e del pubblico, il diritto di usufruire della bellezza e il modo di preservarla, lo scontro tra memoria e oblio, l’uso del pregiudizio e il capovolgimento delle informazioni.… Leggi il resto »

la guerra non dichiarata ma proseguita

di Helena Janeczek

L’incipit di una delle più famose poesie di Ingeborg Bachmann recita La guerra non viene più dichiarata, ma proseguita. L’inaudito è divenuto quotidiano. La poesia si intitola “Tutti i giorni” ed è stata composta nel 1953, all’apice della Guerra Fredda e nello stesso anno in cui fu deciso di condonare alla Germania gran parte del suo debito di guerra.… Leggi il resto »

Esiste una scrittura maschile?

di Daniela Brogi

Quando, mesi fa, ho accolto l’invito a partecipare a questo seminario, certo non immaginavo di aderire a una pericolosa lobby eretica attaccata nelle scorse settimane anche da Papa Francesco e dalle Sentinelle. Se avessi saputo, avrei accettato con maggior entusiasmo romanzesco e, soprattutto, avrei smesso di fare tutto il resto per studiare e riflettere più che potevo, anziché trovarmi, e me ne scuso con chi ascolta, a presentare considerazioni che lavorano in me da lungo tempo, ma che formano un insieme ancora provvisorio di note sulla scrittura “maschile”.… Leggi il resto »

Leggere i romanzi

di Giuseppe Zucco

Lei allora leggeva a lui un estratto del suo nuovo romanzo
Lei allora leggeva il proprio estratto, e nell’estratto c’era un uomo, un uomo seduto a un tavolino, un uomo seduto a un tavolino di un bar, fuori, all’aperto, in mezzo a altri tavolini vuoti, tavolini e sedie di alluminio su cui la luce si smaterializzava in puntini e bagliori, mentre aspettava che il cameriere arrivasse con il suo caffè.… Leggi il resto »

Nein

di Helena Janeczek


Denegazione (ted. Verneinung) In psicanalisi, il procedimento usato dal soggetto per impedirsi di riconoscere un desiderio che invece ha prima affermato; S. Freud vi scorgeva l’affermazione difensiva del rimosso. (Enciclopedia Treccani)

Nevicava stamattina a Salonicco,
la prima neve, non destinata a durare;
mentre il tempo meteorologico
nel resto dell’Europa è nella media: freddo … Leggi il resto »

Le coincidenze come indizi di ordini desiderati

di Domenico Talia

In uno dei suoi tanti gialli, Agatha Miller, sposata Christie e quindi Mallowan, fa dire al suo Hercule Poirot che “un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza e tre indizi diventano una prova.” Nel suo breve trattato sulle combinazioni costruite dal caso, il postino di Girifalco di coincidenze, cui lui aveva assistito, ne aveva annotato ben 465.… Leggi il resto »

Jucci, «tra quegli anni» e «gli anni nuovi»

di Arturo Mazzarella

Da tempo ogni raccolta poetica di Franco Buffoni costituisce una notevole sorpresa. Invece di confermare le aspettative dei suoi lettori abituali Buffoni preferisce incamminarsi, di volta in volta, lungo nuovi sentieri: ricorrendo a soluzioni formali e tematiche sempre diverse, sollevando interrogativi puntualmente più inquietanti.… Leggi il resto »

La strega espiatoria

#BadMommyDay1

di Helena Janeczek

“Senza pietà” anzi di “indole malvagia” è la donna sospettata di aver strangolato il figlio che, davanti al giudice, “tace perché è colpevole”. Questi stralci riportati da tutti i telegiornali e giornali con grande risonanza, sono tratti dall’Ordinanza di Custodia Cautelare che, secondo regole mai rispettate in Italia, non dovrebbe diventare di dominio pubblico.… Leggi il resto »

La carta da parati

di Giuseppe Zucco

Non è cosa da poco possedere un fagiano,
o anche solo riceverne la visita.
Sylvia Plath

Alle prime luci dell’alba, il bambino si svegliò. Aprì gli occhi. Li chiuse, li riaprì. Strofinò le palpebre con i pugni, si abituò alla luce.… Leggi il resto »

Proprio qui, tra stato di natura e stato di grazia

di Giuseppe Zucco

Un’intervista-dialogo con Nicola Lagioia su La Ferocia

Al contrario dei tuoi precedenti romanzi, Occidente per principianti (Einaudi, 2004) e Riportando tutto a casa (Einaudi, 2009), dove mettevi in scena dei racconti di formazione, formazione sia individuale sia generazionale, tra le pagine de La ferocia dai corpo alla storia di un crollo,Leggi il resto »

Ultimi appunti su Kobane

di Helena Janeczek

Allora: l’ONU dice che a Kobane si rischia una nuova Srebenica.
La Turchia dice che in città sono rimasti solo i combattenti e le combattenti dell’YPG, ossia militanti di un’organizzazione terroristica, e su quella base ha rifiutato persino la creazione di un cordone umanitario verso il proprio territorio.… Leggi il resto »