carte

carte

Radio Days: Mirco Salvadori

di Mirco Salvadori
In fondo, la tradizione migliore, quella che vale davvero la pena salvare, non è la ripetizione dei simboli. È il coraggio di quando i simboli non esistevano ancora e qualcuno li inventò perché non bastavano le vecchie parole.

Primo capitolo del romanzo Chianafera (NN Edizioni, 2026)

Estratto dal nuovo romanzo di Orazio Labbate (Chianafera, NN Editore).

Quel “mito genuino” cantato da Bruno Di Pietro

di Paolo Lago
È un luogo ove giungono anche le antiche vestigia del passato, vestigia che ancora continuano a parlare riferendo i loro arcani messaggi, le loro antiche e quasi inenarrabili storie, come quei “cocci di argilla” che il poeta ci dipinge come recanti “tracce di una lingua arcana” che “dicono di un’isola / dalle spiagge rosa”

AzioneAtzeni – Discanto Ventitreesimo: Alessandro De Roma

di Alessandro de Roma
Ero un giovane dalla crescita lenta, a metà del mio terzo decennio, e non solo perché la statura non si era mai alzata di molto dall'età infantile, ma anche perché maturavo con una lentezza della quale, pur rendendomi conto, non mi vergognavo.

Abitare il conflitto

di Nicolò Vinetti, Lorenzo Tombesi, Erica Nava
Dal riconoscimento della nonviolenza in quanto privilegio non discende alcuna giustificazione della violenza. Ne discende, semmai, la possibilità di interpretare l’intera questione superando la logica dicotomica del “pro” e del “contro”.

La vita infinita di frate Giordano

di Giuliano Tosi
«Filippo! Filippo!» chiamava la voce. Ma l’uomo piccolo e scuro sembrava non sentire. Aveva trascorso l’intera notte, l’ultima notte concessagli per la conversione, abbandonato sul pavimento umido della segreta, con le braccia e le gambe larghe a disegnare una stella.