di Christian Raimo
Quando mi risveglio dall’anestesia senza braccio, la prima cosa che penso è che se mi scappa da pisciare d’ora in poi dovrò tenere il pisello con il braccio destro, e non l’ho mai fatto. La stanza del limbo postoperatorio è illuminata da una luce avvolgente e materna, e anche il ronzio del neon ha un languore tutto familiare. Sono sdraiato su un letto da ospedale grande e rettangolare; mi hanno lasciato qui da solo, a contemplare i miei sensi ancora attutiti, che si risvegliano a poco a poco, il liquido anestetico è ancora in circolo, e io: mi sento così bene.

La sveglia è alle cinque e mezzo. L’incontro alle ore sei in corso Belgio novanta. In corso Belgio novanta per Torino 2006. La torcia non si deve spegnere nemmeno sotto pioggia, neve e vento fino a 120 km/h e il fuoco che sprigiona non deve superare i 10 cm d’altezza con un’autonomia di 15 minuti. Alta 765 mm, 108 mm di diametro e 1,850 kg di peso, è prodotta in 12.000 esemplari numerati. Mitico!! Furlen tedoforo!