Tag: canone

Sing goddamm

Sumer is icumen in, Lhude sing cuccu! Groweþ sed and bloweþ med And springþ þe wde nu, Sing cuccu! Awe bleteþ after lomb, Lhouþ after calue cu. Bulluc sterteþ, bucke uerteþ, Murie sing cuccu! Cuccu, cuccu, wel singes þu cuccu; Ne swik þu nauer nu.… Leggi il resto »

REALTA’ O CONTEMPORANEITA’? LE PREROGATIVE PER UN BUON ROMANZO E I COMPITI DEI CRITICI

di Alberto Casadei

Intervengo nel dibattito in corso su “Nazione Indiana” partendo da uno degli ultimi interventi, quello di Andrea Inglese, che condivido nello spirito e in molti punti specifici. Credo innanzitutto che uno degli scopi di discussioni come questa non sia quello di pretendere di stabilire valori assoluti, bensì proprio quello di allargare il confronto sui motivi che spingono i critici o i lettori esperti a privilegiare, in un determinato momento storico, un romanzo specifico, o un autore, o un filone al posto di altri.… Leggi il resto »

Due sonetti

di Marco Palasciano

[Palasciano prosegue, in altre forme, un’invettiva scagliata in coda a uno sberleffo di Gernhardt, offrendo in tal modo una riflessione sulle reincarnazioni moderne del sonetto. DP]

1.

«In principio…» o forse è tutto un nastro
di Möbius, perforato pentagramma
dai cui segni esce luce: ed ecco un astro,
una stella cometa, ogni altra fiamma

o cristallo di neve – onde l’impiastro
di molecole insieme babbo e mamma
d’alghe, e vermi, e del bipede (disastro)
che pensa in lui s’arresti l’anagramma.… Leggi il resto »