Tag: editor

sull’editing (lettera a una editrice)

di Giacomo Sartori

ciao X.,

ti scrivo ora – a mente fredda – perché non amo lasciare le
cose aperte, o insomma senza spiegazioni; mi disturba, visto che avevamo un
legame diretto, che la cosa sia stata liquidata tramite l’agente; e lo trovo
anche poco rispettoso per l’autore che sono, quindi su un piano più
professionale;

trovo un po’ assurdo quello che è successo, perché secondo me un libro… Leggi il resto »

Lettera aperta alla mia editrice mancata (Une pisseuse de copie)

di Gian Balsamo

Gentile Emilia,

Collaboro da vent’anni con Claudio Maria Messina, che considero degno di figurare nella schiera degli illustri editori italiani del passato: Einaudi, Feltrinelli, Rizzoli, Mondadori, Garzanti, e Bompiani: settimo tra cotanto senno. Però due anni fa contattai Lei, invece di Messina, a proposito di un mio lungo saggio di contenuto analogo al bestseller recente d’una sua autrice, che chiamerò col nome fantasioso di Fiorenza.… Leggi il resto »

Lavorare un libro

di Giovanni Carletti

[E’ terminata oggi sul manifesto la pubblicazione del reportage “protagonisti dell’editoria”, con le testimonianze dirette di chi “sta dietro” ai libri. Pubblico quella di Giovanni Carletti, editor di Laterza. Il resto del reportage lo si può trovare sul sito di TQ, qui.]

È un giovedì di fine marzo.… Leggi il resto »

Un passaggio di testimone: l’editor

Qualche settimana fa, una studentessa di Pavia, Marta Perduca1 mi ha scritto per un’intervista da utilizzare per la sua tesi. Ho pensato così di condividerla con i lettori di Nazione Indiana e Alfa Beta2 con la speranza che ne possa scaturire un dibattito (tra i lettori di NI ci sono molti editor) in grado di offrire altri spunti a studenti impegnati su questo fronte.… Leggi il resto »

Al di qua del libro: sulla figura dell’editor-letterato

Piero Sorrentino intervista Andrea Cortellessa e Aldo Nove

23 gennaio 1954. In occasione dell’uscita nei Gettoni einaudiani di Memorie dell’incoscienza di Ottiero Ottieri, Vittorini scrive a Calvino: “ (…) E quanto al discorso sui trent’anni dei giovani – sarà vero che noi li invitiamo a riscrivere i loro libri – ma perché accade che i loro libri non siano mai pubblicabili come ce li presentano a tutta prima?”.Leggi il resto »