Tag: Luigi Di Ruscio

Mesa e Di Ruscio: dittico degli insubordinati

[Questo testo è apparso per la prima volta in Ákusma. Forme della poesia contemporanea, a cura di Andrea Inglese, Salvatore Jemma, Fabrizio Lombardo, Giuliano Mesa, Gian Paolo Renello e Massimo Rizzante, Fossombrone, Metauro 2000, pp. 211-217. Poi su puntocritico2 il 15 settembre 2011.]

di Andrea Inglese

Nel 1997, per Anterem Edizioni (collezione del premio Lorenzo Montano), è uscito Improvviso e dopo (poesie 1992-1995) di Giuliano Mesa.… Leggi il resto »

Non possiamo abituarci a morire. Per Luigi Di Ruscio

Scriviamolo sui muri, la resistenza è ancora possibile, l’urgenza delle parole si frapponga fra noi e il resto.

La sconfitta non è definitiva, la speranza è tutta nella nostra capacità di ridere.

L.Di Ruscio

 

NON POSSIAMO ABITUARCI A MORIRE

( Festa-tributo-incontro sull’opera di Luigi Di ruscio )

A partire dall’opera di questo grande scrittore e poeta,  attraverso la proiezione di piccoli cortometraggi e frammenti video sulla sua figura e la lettura di suoi testi ad opera di poeti, scrittori e amici che l’hanno ammirato e conosciuto, questo evento vuole essere insieme  un momento di festa e di riflessione.… Leggi il resto »

Anteprime: Luigi Di Ruscio

Buondi’ Francesco,
sono Carlo Cannella, di SenzaPatria editore. Ti propongo un estratto di Luigi Di Ruscio per una eventuale pubblicazione su Nazione Indiana, ripreso dal libro “Memorie immaginarie e ultime volonta’” (Senzapatria)  uscito il 19 novembre. Ciao e grazie.
Carlo

 
Passaggi
di
Luigi Di Ruscio

Da bambino la catastrofe è tutta nella mia testa: mi piacerebbe vedere il colore delle mutandine della signora di sotto.… Leggi il resto »

Per Luigi Di Ruscio

 
di Adelelmo Ruggieri

tutto questo fuori è anche dentro

Cristi polverizzati pag 68;
Le Lettere, Firenze, 2009

Venne stampata nel mese di giugno 1953 dalla Maestri Arti Grafiche per conto di Schwarz Editore, Via San Martino 9, Milano. L’edizione originale era composta di cinquecento esemplari numerati da uno a cinquecento su carta uso mano; quello da cui ho appena trascritto queste parole appena sopra è l’Esemplare Numero 64. Apparteneva “All’amico Alvaro Valentini/ alla nostra amicizia/ alla sua poesia”. Ora è custodito presso la Biblioteca Civica Romolo Spezioli, Piazza del Popolo n. 63, Fermo, Fondo Valentini, INV 4297.

Ciao Luigi

Luigi Di Ruscio è morto oggi a Oslo, dove era in esilio dal 1957. Aveva compiuto 81 anni lo scorso 27 gennaio. Da qualche tempo la sua fibra possente mostrava segni di sofferenza. Su proposta di Silvia Ballestra, la casa editrice Feltrinelli aveva preso la decisione di pubblicare l’anno prossimo un suo libro di prose, comprendente fra l’altro l’ultimo suo testo intitolato Allegri deliri.… Leggi il resto »

La gioia dell’essere insieme

[Luigi Di Ruscio mi ha mandato questo frammento ritrovato, pubblicato in Poesie operaie.  Da rileggere, in tempi in cui, per ricostruire reti solidali, dovremmo forse tornare a quella virtù esperita da Di Ruscio come collante delle differenze. Dedicato, anche, alla difesa dei diritti fondamentali dei lavoratori attaccati a Pomigliano.… Leggi il resto »

Intervista a Luigi Di Ruscio

di Roberta Salardi

L’italiano è una lingua che non si parla nella sua famiglia a Oslo. Esprimersi in una lingua che non è quella quotidiana ma appartiene all’infanzia, un’infanzia per di più sgrammaticata e indisciplinata, un pezzo di vita lontanissima e perdutissima, rende l’operazione del suo scrivere fin dalle premesse un po’ surreale, fuori dall’ordinario.… Leggi il resto »

Da “Cristi polverizzati”


[Shut Up ‘N Read Yer Di Ruscio. A I]

di Luigi Di Ruscio

Parto difficilissimo, spesso si nasce venendo stritolati, lo shock dell’aria freddissima rispetto al calore del ventre materno, la luce vivissima, i rumori assordanti, la poesia retrocede verso la prima angoscia, potevano immaginare che l’elettroshock rimettesse le cose al loro posto perché era come se lo shock iniziale si ripetesse, l’angoscia di rimanere rinchiusi in un ventre per sempre, l’essere che dilegua nel nulla è il passare e morte, il nulla che dilegua nell’essere è il sorgere e la nascita, la morte è un ritornare nella condizione prenatale, quando ero il niente che viveva il niente e di questa condizione mai nessuno si è lagnato.… Leggi il resto »

“L’iddio ridente” di Luigi Di Ruscio

[Francesco Marotta ha già pubblicato qui  alcune poesie del nuovo libro di Luigi Di Ruscio, L’iddio ridente. Di seguito, la prefazione al libro.]

di Stefano Verdino

Non è la prima volta che Di Ruscio si confronta con una misura breve, epigrafica o epigrammatica, del verso, ma il precedente Epigramma (Valore d’uso edizioni, Roma 1982) indicava più un atteggiamento che una precisa stilistica: i testi avevano misura assai variabile, alcuni anche lunghi e a tratto discorsivo.… Leggi il resto »

(Alcune) Poesie operaie

di Luigi Di Ruscio

69 uscivano dalla vasca sconci e orribili tutti in gruppo non li avevo mai visti aspettavo che uscissero dalla vasca mi passavano vicino dandomi colpetti sulla testa con la mano tesa le emanazioni del cloro sembrava la puzza dell’inferno e se faccio il bagno in quell’acqua io divento come loro *… Leggi il resto »

Poesia Italiana E-Book di Biagio Cepollaro

[si è parlato anche in NI della difficoltà di reperire e leggere la poesia italiana non pubblicata dalle case editrici maggiori; un’iniziativa recente tenta di ovviare a questa situazione. a.r.]

L’iniziativa editoriale Poesia Italiana E-book intende ristampare in formato pdf alcuni libri di poesia e narrativa che rischierebbero l’oblio, in mancanza di efficace supporto.… Leggi il resto »