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Giorgio Vasta: la militanza del linguaggio

 di Giacomo Raccis

Or la vita degl’italiani è appunto tale, senza prospettiva di miglior sorte futura, senza occupazione, senza scopo, e ristretta al solo presente

(G. Leopardi, Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani)

Tutto deve partire da una considerazione semplice quanto assiomatica: Giorgio Vasta è uno dei migliori scrittori della sua generazione.… Leggi il resto »

Il perfetto scrittore progressista

di Massimo Rizzante

(post rem)

Il perfetto scrittore progressista Walter Veltroni, autore di un romanzo intitolato Noi ha lasciato cadere, in una recente intervista, alcune perle. La prima è che, al di là di ogni facile lamento, «la letteratura ha ancora un peso enorme… Anche oggi.… Leggi il resto »

In quella terra quasi di nessuno. Omaggio a G. A. Borgese

di Massimo Rizzante

E Borgese resta in quella terra quasi di nessuno.
Leonardo Sciascia

Quasi tutto è iniziato quando il 22 aprile del 2000 ho letto una lettera inviata al direttore di un giornale italiano firmata dalla famiglia Borgese (la moglie Elisabeth Mann, la figlia Dominica e la nipote Giovanna), nella quale si constatava con stupore che in un libro dello storico tedesco Helmut Goetz, intitolato Il giuramento rifiutato.… Leggi il resto »

Un mondo a parte


di Helena Janeczek

Al cimitero di Orta Nova, in Puglia, c’è’ un piccolo mausoleo di marmo bianco simile a quelli dedicati al Milite Ignoto. Ma il ragazzo che vi è sepolto non è caduto in guerra. E’ morto nei tempi di pace che hanno generato l’Europa unita, è morto perché credeva che potessero circolarvi non solo merci e capitali, ma anche le persone come lui che vogliono scambiare la forza delle loro braccia con qualche soldo.… Leggi il resto »

Kenyon college and Me

di David Foster Wallace
[traduzione di Roberto Natalini]

Trascrizione del discorso di David Foster Wallace per la cerimonia delle lauree al Kenyon college, 21 maggio 2005.

 

Un saluto a tutti e le mie congratulazioni alla classe 2005 dei laureati del Kenyon college.… Leggi il resto »

Per Gianni Celati

di Massimo Rizzante

L’amicizia come forma del narrare

«Oggi abbiamo imparato a sottomettere l’amicizia a ciò che chiamiamo le nostre convinzioni. E lo facciamo addirittura andando fieri della nostra rettitudine morale. Ci vuole in effetti una grande maturità per comprendere che l’opinione che difendiamo non è che un’ipotesi privilegiata, necessariamente imperfetta, probabilmente transitoria, che soltanto i veri ottusi possono far passare per certezza o verità.… Leggi il resto »

Roma

di Franco Buffoni

 

Da dove la balaustrata prende il mare

Sfiorando con disperata vanità

D’Ostia gli scavi,

I resti oggi si scorgono di quello

Che potrebbe definirsi un edificio

Abitativo urbano di vaste dimensioni,

Una cafonata imperiale con disegni

Geometrici a mosaico e in marmo policromo,

Opus alexandrinum a confrontarsi

Con l’opus novum di un odierno

Evasore totale.… Leggi il resto »