Tag: transessualità

Arginare l’odio

di Valeria Rosini

Dirò prima di tutto che il libro di Monica Romano “Trans, storie di ragazze XY” (Mursia, 2015, 13 €) è leggibilissimo, scritto con un linguaggio semplice ed immediato, adatto anche per gli adolescenti, per i quali sarebbe una lettura importantissima.… Leggi il resto »

Transessualità e letteratura

di Yasmin Incretolli

A differenza degli scritti autobiografici, la narrativa d’autore per opera di persone transessuali è praticamente irreperibile.

Apparentemente sembra che la legittimità editoriale della loro creatività debba sottostare alla richiesta d’intimità ed esibizionismo.

Il lettore prevede dalla narrazione alcuni paradigmi che costituiscono convenzionalmente un iter di cambio di sesso: intenso disagio, vulnerabilità, tormento interiore e indeterminatezza – con aneddoti su più punti culminanti della fenomenologia.… Leggi il resto »

Maschio e femmina dio li creò!? Il binarismo sessuale visto dai suoi zoccoli (1)

Pubblico un estratto della lezione su transgenderismo e intersessualità che Lorenzo Bernini ha tenuto il 9 settembre 2008 presso il corso di dottorato di ricerca in Studi Culturali dell’Università degli Studi di Palermo, corredato da fotografie scattate da Giovanni Hänninen agli ultimi gaylesbiantransgender pride di Milano (7 giugno 2008) e Bologna (28 giugno 2008).… Leggi il resto »

Il mondo di Tatiana

Tatiana è stata trovata morta, uccisa, la mattina di lunedì 19 febbraio 2007, nelle campagne alla periferia di Trani. Viveva in città da una decina d’anni Tatiana, transessuale brasiliana, e pare la conoscessero in molti. La notizia di un omicidio, in una città “tranquilla”, in una “perla del Sud”, appassiona sempre molto i giornalisti locali di nera, megafoni dei comunicati e delle conferenze stampa delle forze dell’ordine, ma in questo caso è calato dopo pochissimi giorni un ininterrotto silenzio; del resto, Tatiana incarnava alcuni tipici requisiti del reietto: transessuale, prostituta, in un luogo frequentato anche da omosessuali, immigrata (pur se «in Italia con regolare permesso di soggiorno», ci tengono a sottolineare i giornali).