Tag: Vincenzo Pardini

Scrivere per dare udienza ai fantasmi

di Vincenzo Pardini

L’amico Giacomo Sartori mi ha invitato a scrivere qualcosa sul mio libro, che sta per uscire da il Saggiatore: Grande secolo d’oro e di dolore. Lo faccio volentieri sia per Giacomo sia per gli amici di questo giornale che più volte mi ha ospitato e sostenuto.… Leggi il resto »

Il coltellino (da “Banda Randagia”)

di Vincenzo Pardini

Nessuno, da tempo, apriva i cassetti dell’antico canterano che si trova in una stanza del mia antica casa. Lo specchio che lo sormonta mostra chiazze e sbavature che paiono i sedimenti di una ragnatela. In passato ci si ammiravano le mie ave, e anche mia madre ragazzina.… Leggi il resto »

I colori della terra

di Vincenzo Pardini

Aristide, d’estate, aveva preso a tornare nella sua terra. Calzati i vecchi scarponi che teneva nella casa nativa, si inerpicava lungo la mulattiera di infanzia e adolescenza. Era cambiata. Cespugli e alberelli si stavano impossessando dell’impiantito di sassi e di pietre, le selve dei castagni s’erano infittite, alcuni di quelli antichi erano crollati come guerrieri sconfitti.… Leggi il resto »

La mia terra

di Vincenzo Pardini

Con la terra ho sempre avuto un legame di viscere e di mente. Non potrei vivere in città; mi sentirei peggio di un orfano o di un recluso. Debbo guardare la terra ogni giorno, alla stregua di un volto e di un corpo che si ama.… Leggi il resto »

Il grande Pardini

(uno dei grandi misteri della narrativa italiana è per me come Vincenzo Pardini non abbia vinto due volte il premio Viareggio, come non sia letto e amato e osannato, come tutta la sua opera non sia stata riunita e ristampata da un grande editore, come non sia considerato un classico, come non venga letto nelle scuole; dalla sua ultima raccolta di racconti “Il viaggio dell’orsa” (Fandango, 2011) ritaglio due stralci quasi a caso: la sua scrittura così desueta e così attuale, sempre così particolare, mi sembra sempre bellissima; GS)

di Vincenzo Pardini

da “La sfida e la pantera”:

La domenica mattina, o il sabato pomeriggio, Mastre e Veronio aprivano la gabbia a Panterina, che usciva nel verziere.… Leggi il resto »

Provincere o morire

incontro alla festa di Nazione Indiana, domenica 30 maggio, ore 14, al Castello Malaspina di Fosdinovo

a cura di Giacomo Sartori e Helena Janeczek con Vincenzo Pardini

L’Italia che si accinge – fra le polemiche- a celebrare i 150 anni della sua unità, sembra sempre più un’entità politica astratta: da superare per alcuni, per moltissimi un luogo che non suscita sentimenti di appartenenza più profondi e naturali del tifo per la nazionale ai mondiali di calcio.… Leggi il resto »

PARDINI ALLA FESTA INDIANA

[il grande Vincenzo Pardini sarà alla Festa Indiana (domenica 30 alle 14: Provincere o morire); nel frattempo ci concede questo suo testo, nel quale ci si aspetterebbe che spunti da un momento all’altro uno dei suoi stupefacenti eppur veracissimi personaggi e/o animali]

TRE GIORNI DI VENTO

Non mi era mai accaduto di convivere per tre giorni con un vento così forte e pieno di echi.… Leggi il resto »

IL NIDO DELL’AQUILA

di Vincenzo Pardini

Quell’inverno, Fidelco Meroli Gregotti decise di non scendere in paese coi quattro figli e la moglie; volle restare nella casa sull’altopiano, la medesima dove vivevano dalla primavera all’autunno. Periodo, quest’ultimo, in cui si concludeva la raccolta delle castagne.… Leggi il resto »