Asarotos oikos ( la camera non spazzata )

000raydh
di
Francesco Forlani

Sembrano intarsi, mosaici, motivi inanellati al marmo, capelli, fibre di organi dispersi, sparpagliati, sul campo dei possibili, dei passi in cerchio a contare i muri, le pareti e i dorsi, forse fili d’erba, elettrici, filamentosi tagli, grigi, riflessi, opachi artigli, afferrano ogni resto, rimanenza, di frattaglie di tempo che appaiono, polveri di verde e grigio tracciate per scivolamento, appiccicaticce molliche, grani che segnano la pelle, scivolate dai banchi e dalle tavole dei commensali, a tratti mollicci, li spingi e li discosti, con la punta del piede, della scarpa, di sguincio e ti chini a raccoglierli, scollarli, ficchi l’unghia al margine, all’incavo, e si annerisce, si scontorna, si incunea e gratta il polpastrello, l’orma, la scaglia si solleva, gratta, incide il tratto, la pelle, graffia, da interstizio a interstizio fa breccia si ficca, e accalda la vena che si ingrossa, fa male, fa sporco, fa terra che rimane piena di terra, il pavimento, di pietra, il mosaico, che appare dal parquet flottant su cui galleggiano i resti del naufragio, le rimanenze, le briciole da dare da mangiare ai morti o agli animali che proteggono casa.

12 Commenti

  1. Bello questo dono, che apre la porta verso La veranda di Montale, in una scrittura poetica, come collezione di oggetti che solo un poeta vede, ecco un inventario della piccola traccia delle presenze, quando la bricciola è un bijou che solo la lingua non mangia, dà eternità a quello che scompare
    di solito con una scopa.

    Mi ha fatto pensare a qualcose che mi incanta, i capelli che fanno un mucchio, quando vado dal parrucchiere. Capelli che trovo di una bellezza strana.

  2. Bello assai, piacevole all’ascolto, è come l’avessi sentito dalla tua voce,
    o Francè,
    tutto sonoro di c di scontorna e s’incunea nell’incavo di casa.
    Bravo.

    Però,
    quello di sopra è un mosaico romano, già,
    e non ci sta scritto ove si trova,
    per cui mi incaponii.
    Vabbè, ciau
    MarioB.

  3. celeberrimus fuit in hoc genere Sosus, qui Pergami stravit quem vocant asaroton oecon, quoniam purgamenta cenae in pavimentis quaeque everri solent velut relicta fecerat parvis e tessellis tinctisque in varios colores.

    The most famous in that genre was Sosos who laid at Pergamon what is called the asarotos oikos or unswept room, because on the pavement were represented the débris of a meal, and those things which are normally swept away, as if they had been left there, made of small tesserae of many colours. – Pliny, Natural History 36.184.

    et voilà!
    effeffe

  4. nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si riscrive nel
    e poi il taglio-resto e l’economo nascosto dietro il
    nulla si culla nel silenzio apofantico dell’escoriazioni dell’epidermide dello scrittore del post che
    oltre ad essere vero o falso e fenomenologico nel senso minoritario del non-senso a sparire e
    insomma
    vale!

  5. Molto wiki l’eccedenza del cognitivo, se metti il brano in rete con la voce sai cosa potrebbe saltarne fuori (?): una videopoesia alla seconda potenza(?)

  6. Alla fine, gira gira, sono riuscito a trovare che ‘sto benedetto e prezioso mosaico dell’asaratos oikos si trova presso i Musei Vaticani,
    gran bel pezzo!

  7. roberto donatelli mi ha ricordato che era pratica diffusa nell’antichità battere il suolo, ovvero non spostare “i resti” ma incorporarle al suolo, stratificando pavimento e residui. Insomma si costruiva sui resti, anticipando di gran lunga la raccolta differenziata…
    effeffe

I commenti a questo post sono chiusi

articoli correlati

Les nouveaux réalistes: Francesco Forlani

di Francesco Forlani
E accade che perfino ai più pavidi baleni l'idea in grado di ribaltare il risultato, di rompere le catene della fatalità, del destino che non ammette eccezioni, con un semplice gesto, una parola che trasforma le cose da come stanno in come potrebbero andare altrimenti.

Monumento Mori. La rimozione coloniale dell’Europa.

di Francesco Forlani
Le due anime dell'Europa, la sua evidente schizofrenia, nel pensarsi come il migliore dei mondi possibili senza al contempo rinunciare al peggiore dei modi possibili di esistere come potere economico grazie al suo passato e presente coloniale.

Overbooking: Alida Airaghi

di Luigi Toni
Alida Airaghi attraversa il Decalogo da non credente e lo restituisce alla sua zona più perturbante — quella in cui la legge non coincide più con il bene, e la colpa non produce alcuna catarsi.

I poeti appartati: Rosine Inspektor

di Rosine Inspektor
Sull’aereo incrocio lo sguardo di una ragazza che sta prendendo appunti su un quaderno. Le dico che non voglio essere nel suo diario. Lei: Allora che cazzo fai sul mio aereo?

Abécédaire comique: Alessandro Ciacci e Lorenzo Catalini #lettera C & D

di Alessandro Ciacci e Lorenzo Catalini
Due comici entrano in una rivista culturale per esplorare cosa succede quando l’umorismo si prende il tempo della pagina, quando la battuta diventa frase, la frase deriva, e il racconto, forse, inciampa. Lettera dopo lettera.

Les nouveaux réalistes: Mariana Branca

di Mirco Salvadori
La lingua di Mariana Branca è il vero elemento che rende tutto questo necessario. È una lingua densissima, stratificata, corporale, minerale, botanica, tecnica, ma sempre sorretta da un ritmo interno che la salva dall’inventario e dall’esibizione.
francesco forlani
francesco forlani
Vivo e lavoro a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman . Attualmente direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Spettacoli teatrali: Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet, Miss Take. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Métromorphoses, Autoreverse, Blu di Prussia, Manifesto del Comunista Dandy, Le Chat Noir, Manhattan Experiment, 1997 Fuga da New York, edizioni La Camera Verde, Chiunque cerca chiunque, Il peso del Ciao, Parigi, senza passare dal via, Il manifesto del comunista dandy, Peli, Penultimi, Par-delà la forêt. , L'estate corsa   Traduttore dal francese, L'insegnamento dell'ignoranza di Jean-Claude Michéa, Immediatamente di Dominique De Roux. Ultimo romanzo pubblicato: L'amico spagnolo
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: