I poeti appartati: Rosine Inspektor

Double choix
di
Rosine Inspektor
Sull’aereo incrocio lo sguardo di una ragazza che sta prendendo appunti su un quaderno. Le dico che non voglio essere nel suo diario. Lei: Allora che cazzo fai sul mio aereo?
La prima notte mi graffio sopra il labbro con l’unghia. Quindi inizio il corso leggermente sfigurata, e nessuno a dirmi che non si vede.
Il pane italiano è come un giorno senza pane.
Sto mangiando un pokebowl con salmone affumicato troppo salato, avocado insapore, riso di cartone e arachidi (ma cosa ci fanno qui le arachidi?). Tutti gli ingredienti sono arrabbiati tra loro, è una sorta di guerra fredda, anzi freddissima. Cerco di sistemare la situazione, ma non sono all’altezza e mi sto scoraggiando, quando l’argentino passa e mi augura buon appetito. Allora mi ricompongo, non so perché.
Nelle chiese, di fronte a tanta pietà, ti senti fuori posto, anche se sai che siete tutti qui per un malinteso.
Al Bar Danti un gruppo di italiani di una certa età si siede al tavolo accanto al tuo, interrompendo il silenzio miracoloso della tua lettura. Sono uomini corpulenti e sicuri di sé, che parlano ad alta voce, chiamano donne di loro conoscenza “stronza” e denigrano i politici. È l’ora di pranzo, non si può occupare tanti posti per un aperitivo, pensi di fronte alla tua tazza vuota. Li guardi in modo da farglielo capire, a questi dottori da operetta, quando uno di loro guardandosi intorno, dichiara: «Tutti stranieri, tutti analfabeti qui, andiamo altrove!» Ma non hai sentito perché sei già andata via.
Vorresti sapere: si usa l’indicativo dopo i verbi di opinione, sentimento, eccetera o no? E l’acqua del rubinetto, si beve o no?
Al cinema PostModernissimo vedo Gli orsi non esistono di Jafar Panahi doppiato in italiano. Un’esperienza iraliana.
Incontro Massimiliano davanti all’arco di Porta Pesa. Si offre di portarmi in moto per evitarmi la salita, ma non ha il secondo casco. Sua moglie passa in auto con la figlia, anche lei per caso. La vita in una piccola città è pura magia.
Il prof porta ogni giorno una sciarpa e una camicia diverse, con colori e motivi, e mi viene in mente una frase di Gilles Deleuze sull’eleganza inglese – sobria – contrapposta all’italiana – “overdressed”, non so a che proposito. Infatti, ciò che mi piace di più nell’eleganza inglese, è che sia un mito.
Ritornando da Assisi in macchina con Massimiliano, gli spieghi il compito da fare per il giorno dopo: commentare una citazione di Oscar Wilde affermando che l’amicizia tra uomo e donna non è possibile. Voi non siete d’accordo con Oscar Wilde, ma neanche tra di voi.
La mancanza di senso dell’orientamento dà il senso del tragico. Perdersi continuamente è un’esperienza umiliante, esasperante, estenuante, che fa sembrare l’arrivo a destinazione – che pure avviene – un effetto del caso, non del proprio merito. La gioia è breve, perché sai che il tuo destino è di perderti.
Su France Culture ascolti un programma su una centenaria francese, Jacquie. È ebrea ed è sfuggita a una retata grazie al marito cattolico, “che ha mostrato il pisello ai tedeschi”. Non crede più di poter salvare il mondo, ma continua a insegnare yoga due volte alla settimana.

Samedi 1er octobre 2022, je prends l’avion pour Rome, en espérant ne pas rater ensuite le train pour Pérouse. Je vais passer un mois à l’Università per Stranieri, dédiée à l’apprentissage de l’italien comme langue étrangère et située dans le fastueux Palazzo Gallenga. C’est mon troisième séjour à Pérouse, le dernier date d’il y a vingt ans. À la question : pourquoi apprenez-vous l’italien ? qu’on ne manquera pas de me poser, je répondrai que j’aime l’Italie, que j’aime apprendre des langues, et que je suis trop paresseuse pour me mettre au chinois.
Università per Stranieri me semble être un terme un peu stigmatisant, non ?
La prof nous demande quel est notre talon d’Achille. Kalypso répond que ce sont ses amis. Je lui dis que cette phrase me pose problème. Elle se vexe. Ses amis sont son talon d’Achille.
Le talon d’Achille de l’Argentin est son grand-père.
Le prof nous demande si nous jouons et à quoi. L’un dit jeux de société, l’autre jeux de cartes. Une autre dit qu’elle nage, un autre encore qu’il voyage. Je fais remarquer que ce ne sont pas des jeux et qu’il faut définir le terme. Mais incapable de le faire, dans aucune langue, je sens une tristesse métaphysique m’envahir.
L’étudiant chinois répond qu’il joue aux jeux vidéo par conformisme, pour s’intégrer.
Je me demande si j’ai déjà ressenti une tristesse pataphysique
Tu voudrais comprendre : pourquoi la Vierge est-elle belle dans certains tableaux, laide ou grotesque dans d’autres ? Pourquoi ici fâchée ? Pourquoi un ange lui porte-t-il un plat de roses ? Pourquoi l’a-t-on mise dans une pergola ? Pourquoi cet oiseau à tête rouge pique-t-il le doigt de l’enfant Jésus ? Pourquoi les anges jouent-ils de la musique ? Et d’où viennent ces pénitents minuscules qui portent une aube trouée dans le dos ?
En marchant dans les rues de Monteluce, tu penses à cette phrase du chanteur Franco Battiato : « Je suis venu arrêter la latinisation de la langue arabe. »
La ricotta, je ne comprendrai jamais comment on la mange. Seule ? Avec du pain (salé) ? Avec des olives ? Avec des pâtes et des épinards ? Avec du miel ? Avec de la confiture de cerises ? J’ai un peu tout essayé.
Pour moi, la ricotta est le triomphe de l’incertitude.
Autunno a Perugia di Rosine Inspektor è il tredicesimo volume di glossa.
glossa è una collana a margine dirottata da Carlo Sperduti: a margine della collana di narrativa ossa di pièdimosca edizioni; a margine della letteratura e dell’editoria attuali.

Bello! La ricotta est le triomphe de l’incertitude, je n’y avais jamais pensé mais c’est trop ça…