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I poeti appartati: Laura Liberale

Singolare coincidenza ha fatto che nel giro di pochi giorni mi arrivassero due libri della stessa casa editrice.  Pur conoscendo i percorsi delle due autrici ho potuto per la prima volta “sentire” davvero le loro voci attraverso queste due opere singolari: Sedute in piedi di Giulia Scuro e La disponibilità della nostra carne di Laura Liberale, entrambe pubblicate, in due diverse collane, dalle Edizioni Oèdipus.… Leggi il resto »

I poeti appartati: Massimiliano Damaggio

da “Edifici pericolanti”

 

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1) Sell in, sell out

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Poesia della forza vendita

 

Esiste il tempo degli uomini in affitto

ripiegati in due dentro il contratto

nell’atto di spalancare la bocca

per ingoiare la moneta: Complimenti

mi dice il manager, Lei è in progressione

tuttavia non sa gestire le persone

ci vuole la carota, e ci vuole il bastone

 

Esiste il tempo dei ruminanti

che sanno l’intimo piacere del bastone

il Suo obbiettivo è essere una molla

caricare il significato dei corpi: Lei

deve scavalcare la catasta dei giorni

sopra cui sta un obbiettivo, che ci segna

 

 

La responsabilità del fatturato

 

Di notte invio i dati di vendita del giorno

nel silenzio dei condomini appesi nel sonno

lo stormo di cifre che trapassa il corpo

in ginocchio sulla statistica, e la paura

che chiamino, a quest’ora, per avere spiegazioni

 

Dino sta sotto budget da almeno tre mesi

ti dicono di dirgli che è un coglione

non è un insulto, ti dicono

 

è questo il risveglio

 

 

La cessazione del rapporto di collaborazione

 

Gianluca, hai il sorriso ferito

dalla forbice fra obbiettivo e fatturato

sulla sedia blindata della riunione

carichi in canna il resoconto ultimo

e ti si sente

attorno un largo silenzio, e nel rumore

del tuo dissesto interiore ognuno sta

nella posizione da contratto

 

Dietro questi piccoli quadri

si muovono gli uomini abbaiati

dal cane del credo quotidiano

 

 

Lei ora appartiene, ti dicono

all’archivio dei nomi in disuso

 

 

Maurizio il caposettore e il Rackjobber

 

Tutto il giorno ho allineato

i prodotti sullo scaffale

come fossero versi

 

e ora sto con l’ordine in mano

fra i carrelli abbandonati

dove dormono i bambini

consumati, nel silenzio

 

e in questa devastazione, Maurizio

stiamo, fra i carrelli abbandonati

 

 

È questa la semina del bulbo

per le voglie del margine

il campo defunto, e il feto coltivato

che sboccia sul ripiano e si apre in sconto

 

Questa la trincea per il significato

l’obbiettivo, e poi il punto

che l’orario ci mette al nome

 

 

2) Iperghetto

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Parla Sankara

 

Certo, si scrive per la purezza

per questa cosa bianca fra le due virgole

per questo toccare le grandi questioni

dell’origine e della morte: si deve

tentare di essere uomini e

rivestire di parole il fatto

di esseri bipedi

 

Decliniamo in segni cose e avvenimenti

ma quello che interessa è la sintassi

per l’esatta definizione del mondo

il mondo altrimenti domani scompare

Ma è anche una parentesi di carne

in questo defluire di cognomi

digressione di ossa in movimento

non altro: sono i molti

dove le grandi questioni coincidono

con la data della nascita

e con la data della morte

 

Il bambino di quindici mesi

si è guardato in giro e ha visto

la sua propria immediata estinzione:

è passato di qui, come un caso

poi è subito morto in diretta

perché non c’era molto da mangiare

 

Si scrive non per salvarlo, poiché è morto

ma per farlo vivere, nella sua morte

 

 

Allo svincolo per l’autostrada

 

Ti trovo la sera seduto sulle parole

inefficaci dell’uomo evacuato

 

fra gli scarti della giornata

ti porto del pane

 

Ma sono gli allarmi a rispondere

questo vento che scende nel tuo silenzio

dove attendi nel fondo della notte

un suono riemergere dal fondo della carne

 

Faccio una battuta e sopravvivo

ma prendo per amore l’elemosina

e sosto, senza amore, perché è semplice

condividere del prossimo

il meno e non il più a me prossimo

 

 

Dissonetto novenario del simposio

 

Ritornando a piedi da Fàliro

perché s’era scassata l’auto

nel traffico di Kifissoù

che una volta era stato un fiume

mica facevo Apollodòro

o parlavo di ragazzini

o pederasti innamorati

 

Il solo simposio concesso

contrattare col pakistano

per l’acquisto di tre accendini

sotto il ponte dell’autostrada

fra i bambini vuoti e avariati

un tossico quasi cariato

un morto che ingoiava asfalto

 

3) Essere e benessere

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Jeff Buckley

 

Siamo qui per la bellezza, ma

come rifugiati fra due porte

in attesa di un fuoco qualunque

che commuova il calendario

 

In questo venire e andare di corpi

non hai nemmeno il tempo di dargli un nome

lanciano sul tavolo poche parole, si alzano

 

Siamo qui per la bellezza, ma

come pieni di linee scure

che potevano essere albero, nuvola: attendiamo?… Leggi il resto »

I poeti appartati: Claudia Ruggeri


Correspondances
di
Francesco Forlani
Mi chiedo a volte se è davvero necessario parlare di poesia, spiegare il nesso, il fatto, svelare l’arcano che ci dice della fortuna o della miseria di una poetica, l’affiliazione, la bastardaggine di un verso. Per questo trovo ancora più straordinari i lavori critici in poesia, quelli di cui sono testimone, orale o scritto, portati avanti con cura certosina, attenzione sovrumana all’opera.… Leggi il resto »

I poeti appartati: Salvatore Toma


Nota di lettura
di
Claretta Caroppo

A Otranto, tra i ragazzi che hanno fatto amicizia con me, riconobbi subito, per la sua aria faziosa di futuro avvocato, uno studente di Maglie. Tra il bacio della vecchia e la scuola media di Maglie, è contenuta tutta la disperazione meridionale, l’errore, l’impotenza, ma anche l’energia.… Leggi il resto »

I poeti “appartati”: Eugenio Tescione

Kertesz- Underwater

Mezza giornata d’amore
di
Eugenio Tescione

Pomeriggio di lavoro

Vengono, uno dopo l’altro
puntuali, raccontano quel che sognano
l’agire e i pensieri
i reali dolori gli strazi gli amori
la rabbia per gli strali del destino…

Io ti aspetto, aspetto che oltrepassi
la mia soglia alleggerendomi di quei massi
il solo sentire la tua chiave che gira.… Leggi il resto »