I poeti Apartheid: Angelo Vannini

Tre poesie inedite

di Angelo Vannini

 

 

Un uomo

Aggiornato. Un uomo

mi era saltato vicino,

col suo nudo

vestito di passi. Era

nero come la notte, freddo

più del volto, stanco

oltre la vita. Ma aveva

carne — sola, quel poco

che non gli avevano tolto.

 

*

 

 

Johannesburg CBD

 

In cucina, mi era seduto accanto,

un piatto etiope quella mattina

a Maboneng. Vogliamo conversare,

il suo inglese è incerto quanto il mio.

Lui prova (in una lingua che non trova)

a spiegarmi il suo mestiere, come io

a raccontargli il mio. I am christian,

please, I really am: really, man, you can

trust me. Vedo che è solo

e che solo è in cerca di un amico.

Ma guarda che non diffido, gli dico

invano: lui continua ad implorare

di non dubitare… la mia protesta

non afferra, né io quel suo pregare.

Più tardi, quando ormai sono partito

(ho promesso che domenica prossima

verrò di nuovo, per pranzare) arriva

un dolore di risposta, se in questo

mondo la mia fiducia – io bianco,

lui di colore – ancora non è posta.

 

*

 

 

Privilegio bianco

 

Vivo senza più sapere

cosa ho dimenticato.

Ma il mio candore è vivo,

apre porte feroci nella notte.

Un vento infido, una lingua

mai sbocciata. E poi

questo dolore d’altri,

lontananza.

 

 

 

 

 

 

francesco forlani

Vive a Parigi. Fondatore delle riviste internazionali Paso Doble e Sud, collaboratore dell’Atelier du Roman e Il reportage, ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano. Traduttore dal francese, ma anche poeta, cabarettista e performer, è stato autore e interprete di spettacoli teatrali come Do you remember revolution, Patrioska, Cave canem, Zazà et tuti l’ati sturiellet. È redattore del blog letterario Nazione Indiana e gioca nella nazionale di calcio scrittori Osvaldo Soriano Football Club, con cui sono uscite le due antologie Era l’anno dei mondiali e Racconti in bottiglia (Rizzoli/Corriere della Sera). Corrispondente e reporter, ora è direttore artistico della rivista italo-francese Focus-in. Con Andrea Inglese, Giuseppe Schillaci e Giacomo Sartori, ha fondato Le Cartel, il cui manifesto è stato pubblicato su La Revue Littéraire (Léo Scheer, novembre 2016). Conduttore radiofonico insieme a Marco Fedele del programma Cocina Clandestina, su radio GRP, come autore si definisce prepostumo. Opere pubblicate Métromorphoses, Ed. Nicolas Philippe, Parigi 2002 (diritti disponibili per l’Italia) Autoreverse, L’Ancora del Mediterraneo, Napoli 2008 (due edizioni) Blu di Prussia, Edizioni La Camera Verde, Roma Chiunque cerca chiunque, pubblicato in proprio, 2011 Il peso del Ciao, L’Arcolaio, Forlì 2012 Parigi, senza passare dal via, Laterza, Roma-Bari 2013 (due edizioni) Note per un libretto delle assenze, Edizioni Quintadicopertina La classe, Edizioni Quintadicopertina Rosso maniero, Edizioni Quintadicopertina, 2014 Il manifesto del comunista dandy, Edizioni Miraggi, Torino 2015 (riedizione) Peli, nella collana diretta dal filosofo Lucio Saviani per Fefé Editore, Roma 2017 

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