Chi siamo

Nazione Indiana è un progetto dell’Associazione Culturale Mauta, via Bruno Maderna 2, 20138 Milano, che è responsabile della gestione di questo sito.

Le comunicazioni di natura legale vanno inviate per raccomandata alla sede dell’associazione (è gradito l’uso del servizio Raccomandata1 per maggiore certezza di consegna) e cortesemente anticipate via email all’indirizzo nazioneindiana@gmail.com

Se sei nuovo e vuoi conoscere meglio Nazione Indiana, puoi iscriverti al nostro feed (una versione solo testo delle pagine web, più rapida e facile da scaricare e leggere con appositi programmi) per seguire con comodo le nostre attività. C’è anche una piccola guida sui feed che spiega tutto.

Nazione Indiana oggi è :
Mariasole Ariot, Gianni Biondillo, Alessandro Broggi, Rinaldo Censi, Biagio Cepollaro, Silvia Contarini, Lorenzo Declich, Francesca Fiorletta, Francesco Forlani, Graziano Graziani, Andrea Inglese, Helena Janeczek, Luca Lenzini, Jamila Mascat, Giorgio Mascitelli, Francesca Matteoni, Renata Morresi, Davide Orecchio, Mattia Paganelli, Domenico Pinto, Orsola Puecher, Andrea Raos, Jan ReisterGiacomo Sartori, Igiaba Scego, Giuseppe Schillaci, Antonio Sparzani, Ornella Tajani, Daniele Ventre, Maria Luisa Venuta.

Nazione Indiana è un progetto dell’Associazione Culturale Mauta, che è responsabile della gestione di questo sito. Contatti

Ne hanno fatto parte :

Andrea Bajani, Sergio Baratto, Carla Benedetti, Gherardo Bortolotti, Franco Buffoni, Benedetta CentovalliFederica Fracassi, Gabriella Fuschini, Sergio Garufi, Jacopo Guerriero, Franz Krauspenhaar, Giovanni Maderna, Renzo Martinelli, Lea Melandri, Raul Montanari, Antonio Moresco, Giulio Mozzi, Sergio Nelli, Aldo Nove, Ozzy OsbourneMaria Pace Ottieri, Piersandro Pallavicini, Christian Raimo, Massimo Rizzante, Michele Rossi, Marco Rovelli, Evelina Santangelo, Roberto Saviano, Piero Sorrentino, Tiziano Scarpa, Éric Suchère, Chiara Valerio, Giorgio Vasta, Piero Vereni, Dario Voltolini, Giuseppe Zucco.

Il nome “Nazione Indiana” è stato trovato da Antonio Moresco. Il logotipo originale con le piume è stato disegnato da Giuseppe Genna.

Perché ci siamo chiamati Nazione Indiana

Perché ci piaceva l’idea di una nazione composta da molti popoli diversi, orgogliosamente diversi e orgogliosamente liberi di migrare attraverso le loro praterie intrecciando scambi e confronti, e a volte anche scontri.

Perché a un primo gruppo di scrittori e teatranti che si erano incontrati per un convegno e un libro dal titolo Scrivere sul fronte occidentale si sono poi aggiunti anche uomini di cinema e altri. Ma noi vorremmo che domani ci fossero anche musicisti, scienziati, persone che si occupano dei più svariati ambiti del sapere e della cultura e altri ancora che noi oggi non riusciamo neanche a immaginare.

Mentre la situazione attuale è che ciascuno viene relegato nel suo ruolo e nel suo campo e trova uno spazio solo se accetta di rimanere confinato entro questi limiti, delegando a specialisti e mediatori il compito di raffigurarlo e di collocarlo in una apposita nicchia preordinata, in un piccolo gioco chiuso e – a noi pare – senza futuro.

La rete ci permette invece di tornare a una economia di scambio da Nazione Indiana dove contano soprattutto le cose che facciamo – che ognuno fa a suo modo scegliendo di volta in volta argomenti, stili, generi che lo attirano di più – e non la nostra “qualifica professionale” preconfezionata.

Stili di comportamento.

Nella cultura italiana vige la pratica dello scambio di favori. Ci impegniamo a non accettare nessun clientelismo. Non solo i do ut des immediati, ma anche le soggezioni, gli atteggiamenti reverenziali in vista di futuri tornaconti o per timore di essere esclusi o danneggiati dai “padrini della cultura”: boss grandi e piccoli del giornalismo e dell’editoria, amministratori pubblici, funzionari, giurie di premi, organizzatori di eventi ecc…

Le sezioni del sito

  • Allarmi: urgenze, indignazioni, questioni gravi
  • Carte: scritti già pubblicati altrove o interventi letti a convegni
  • Diari: esperienze, commenti all’attualità
  • Dispatrio: prime traduzioni italiane di scrittori stranieri
  • Incisioni: testi redatti per Nazione Indiana e di particolare rilevanza
  • Mosse: proposte, progetti, segnalazioni di eventi
  • Vasicomunicanti: confronti e contagi, sconfinamenti di campo

Come funziona Nazione Indiana

Nazione Indiana è un blog collettivo. Ciascun collaboratore ha un accesso personale al sito che gli permette di pubblicare autonomamente ciò che vuole, senza passare attraverso alcun filtro redazionale e alcun tipo di mediazione.

L’organizzazione di Nazione Indiana è decentrata, orizzontale, rizomatica. Non esiste una redazione centrale, non ci sono posizioni unanimi, ma singole autonomie individuali.

Logotipo originale Nazione Indiana con piume

Logotipo rielaborato da Edo Grandinetti, che ringraziamo:

logotipo di Edo Grandinetti

Hosting ed informazioni tecniche:

Il server di nazioneindiana.com è presso Hetzner dal 31/8/2011. Backup tramite rsync.net.