Articoli con tag ‘ Andrea Inglese ’

Da “Lunga un anno”

Pubblicato da
3
17 settembre 2014
Da “Lunga un anno”

di Francesco Accattoli

.

1. Quanto pesa la neve

Da queste altissime finestre si vede il bianco,
la coltre sopra quella linea retta
che in precedenza era traiettoria.…


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Idiozia d’arte & d’integralismo

Pubblicato da
8
15 settembre 2014

Idiozia di Andrea Inglese

Non sono uno che ogni due minuti punta il dito sull’integralismo e si dispera per la fragilità della cultura occidentale. Cerco, con spirito non pregiudiziale, di portare uno sguardo il più possibile equilibrato sugli avvenimenti. I demoni, però, sono demoni, e come tali, ad un certo punto, vanno giudicati. L’integralismo è essenzialmente demoniaco, ossia va considerato come una forma di possessione, e quindi di riduzione, d’impoverimento, della natura complessa e multiforme dell’uomo. L’integralista religioso è un uomo posseduto, ossia un uomo monodimensionale, ossessivo, deficiente. Continua a leggere »

Se me li sono persi: “Sonno” di Amelia Rosselli

Pubblicato da
4
10 settembre 2014

["Se me li sono persi", è una rubrica di letture inattuali di libri imperdibili, a cura di E. L.]

di Eugenio Lucrezi

AMELIA ROSSELLI, Sonno – Sleep (1953-1966), Rossi & Spera, Roma, 1989

Paradosso centrale di tutta la poesia di Amelia Rosselli è il primeggiare di due elementi coesistenti pur nel contrasto della polarizzazione netta: l’espressione non fluente ma risoluta di un soggetto che si dice rischiando sempre il travaso e la dispersione del senso e l’abbandono della forma; l’autonomia squisitamente linguistica di una scrittura che si propone alla ricezione ne suoi contorni materici, anzi nel pieno spessore di corpo vivente nella deformazione e nello scarto, nell’eccesso articolatorio e connotativo delle frasi. Dicevo di una disfluenza: segnale delle frequenti interruzioni dei liberi flussi psichici, opportunità per riprese, deviazioni, nuove intraprese; occasione d’uso di un vastissimo repertorio di figure iterative, ripetizioni con variazione che sono il motore retorico di questa poesia. Continua a leggere »

L’umanità generica, Kant e i rifugiati: un collage e qualche riflessione

Pubblicato da
3 settembre 2014
L’umanità generica, Kant e i rifugiati: un collage e qualche riflessione

Di Andrea Inglese

1.
Il profugo è un uomo?
pròfugo s. m. (f. -a) e agg. (pl. m. -ghi). – Persona costretta ad abbandonare la sua terra, il suo paese, la sua patria in seguito a eventi bellici,...
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Il selfie, o del passaggio al discorso diretto nella narrazione dell’io attraverso le immagini

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19 agosto 2014

di Ornella Tajani

It’s a new world, so make sure
Should you go on tour to Greece or New York or the Fens
To be in the swing:
Never look at a thing
Except through a camera lens

- The Entertainment of the Senses, W.H.…


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Crowdfunding per un libro sugli “spazi culturali occupati”

Pubblicato da
23 luglio 2014
Crowdfunding per un libro sugli “spazi culturali occupati”

Mentre il Teatro Valle, così come altri spazi culturali occupati italiani, è sotto un attacco concentrico delle forze che si oppongono alla rivoluzione dei beni comuni, la rivista Argo (www.argonline.it) ha deciso di dedicare una nuova opera della sua omonima collana, dopo “Calpestare l’oblio” e “Coralina”, proprio alla realtà...
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Il tempo congelato della politica israeliana

Pubblicato da
21 luglio 2014

Otto anni fa scrissi su NI questo pezzo. Riguardava la politica di “rappresaglia” scelta da Israele in Libano contro Hezbollah. Basterebbe cambiare alcuni nomi e alcune date, per rendere queste riflessioni sinistramente attuali. Hamas al posto di Hezbollah, Gaza al posto di Libano, 2014 (o 2009) al posto di 2006.Come se nulla fosse accaduto.…


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Tre domande sulla scrittura (a Giulio Marzaioli e Andrea Inglese) 2

Pubblicato da
17 luglio 2014

(Nell’ambito di una tesi dal titolo “Dalla prosa lirica alla prosa in prosa”, discussa da Marco Inguscio presso la facoltà di Lettere moderne presso l’Università del Salento, Giulio Marzaioli ed io siamo stati invitati a rispondere a tre medesime domande relativamente alla nostra esperienza di autori.…


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Comprensibilità / incomprensibilità in poesia

Pubblicato da
14 luglio 2014

[Questo testo è nato da una discussione svoltasi sul sito  "Poliscritture". Ed è stato poi lì pubblicato come pezzo autonomo. Lo ripropongo molto volentieri su NI.]

di Massimo Parizzi

Per me questa discussione è stata tutta interessante. Ma riguardo a un tema in particolare, la “comprensibilità/incomprensibilità” in poesia, vorrei cercare di dire qualcosa su questioni che, stranamente, mi sembra non siano state toccate. Scusate se comincio con ricordi personali. Continua a leggere »

“La ragione e i suoi eccessi”

Pubblicato da
10 luglio 2014
“La ragione e i suoi eccessi”

 [Presento qui uno stralcio del capitolo introduttivo di La ragione e i suoi eccessi, uscito per la collana "Campi del Sapere" di Feltrinelli. Il suo autore, Paolo Costa, è un filosofo e si è occupato tra gli altri di Hannah Arendt e Charles Taylor.…


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Tre domande sulla scrittura (a Giulio Marzaioli e Andrea Inglese) 1

Pubblicato da
8 luglio 2014

(Nell’ambito di una tesi dal titolo “Dalla prosa lirica alla prosa in prosa”, discussa da Marco Inguscio presso la facoltà di Lettere moderne presso l’Università del Salento, Giulio Marzaioli ed io siamo stati invitati a rispondere a tre medesime domande relativamente alla nostra esperienza di autori.…


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“Il Sintomo” di Fiorentino e Mastelloni

Pubblicato da
5 luglio 2014

di Ornella Tajani

Naso di cane, Scugnizzi, Vito e gli altri: è l’atmosfera fumosa, violenta e soffocante di un film poliziottesco quella evocata da Il sintomo (Marsilio, 2014), il nuovo romanzo di Francesco Fiorentino e Carlo Mastelloni. Come nel precedente Il filo del male (Marsilio, 2010), anch’esso scritto a quattro mani, la narrazione prende le mosse dall’arrivo del protagonista nel luogo natio abbandonato anni prima, in una sorta di dramma dell’eterno e imprescindibile ritorno. Continua a leggere »

Prese su Rembrandt

Pubblicato da
1 luglio 2014

nell'occhio [Questo testo è contenuto in Nell'occhio di chi guarda. Scrittori e registi di fronte all'immagine, a cura di Clotilde Bertoni, Massimo Fusillo, Gianluigi Simonetti e con postfazione di Stefano Chiodi. Il volume, appena uscito per Donzelli, è costituito da ventisette immagini lette da: Roberto Andò, Franco Buffoni Maria Grazia Calandrone, Mauro Covacich, Elio De Capitani, Giorgio Fontana, Gabriele Frasca, Nadia Fusini, Andrea Inglese, Helena Janeczek, Valerio Magrelli, Guido Mazzoni, Enzo Moscato, Tommaso Pincio, Vincenzo Pirrotta, Laura Pugno, ricci/forte, Alessandra Sarchi, Walter Siti, Domenico Starnone, Federico Tiezzi, Emanuele Trevi.]

di Andrea Inglese

L’unica cosa certa è il color del cielo.1 Continua a leggere »

  1. Nulla ovviamente è meno certo: Berlino è lontana, a quest’ora la Gemäldegalerie è chiusa, la mia riproduzione del dipinto ha una taglia lillipuziana: 15 x 10,5 cm e la resa cromatica è completamente aleatoria, considerando che nell’altra mia fonte, il libro-catalogo di Simon Chama, Rembrandt’s Eyes, il semicerchio di cielo è divenuto di un biancastro instabile. []

Roma 27, 28, 29 giugno – No Border Fest. Tre giorni di dibattiti, cultura, musica.

Pubblicato da
28 giugno 2014

[Pubblichiamo il programma di oggi e domani, dal sito www.meltingpot.org]

Per la libertà di movimento oltre ogni confine.

Il no border fest, giunto alla sesta edizione e organizzato quest’anno da La città dell’Utopia, SCI-Italia, InsensINverso, Amisnet e Laboratorio 53, nasce come momento d’incontro e di conoscenza per riflettere insieme su tematiche sempre più rilevanti come i diritti di cittadinanza, le migrazioni e la libertà di movimento.

Mentre a Bruxelles si discuterà di come “rafforzare Frontex” e aumentare i controlli alle frontiere, durante i tre giorni a Roma vogliamo raccontare le frontiere esterne e interne dell’Europa, grazie alle testimonianze di chi quelle frontiere le ha attraversate, ai contributi di chi ne ha raccontato e filmato le vicende e di chi quotidianamente a quelle frontiere si oppone.

Un’occasione per trovare nuovi stimoli per agire collettivamente e in maniera concreta sulla realtà in cui viviamo. Continua a leggere »

Una lettura de “Il cane di Pavlov” di Frungillo

Pubblicato da
27 giugno 2014

di Francesco Filia

Il cane di Pavlov (resoconto di una perizia), Edizioni D’If , 2013 – ultima opera di Vincenzo Frungillo – è un’altra magnifica esplorazione nel rapporto tra bios e storia, questa volta visto nell’ottica del rapporto tra eros e scienza, o, meglio, apparato tecnico-scientifico. La scienza che si trasforma in apparato tecnologico è parallela all’eros che si trasforma in pornografia, nelle prime c’è una dimensione dell’uomo nella sua totalità, sia nell’eros che nella scienza classica l’uomo è il fine, nella pornografia e nell’apparato tecnico è una funzione, dal tutto alla parte (non più l’uomo nella sua interezza, ma la mano che muove la macchina, l’occhio che osserva la cavia, il sesso che si eccita o è eccitato). Ma questa condizione sembra dirci Frungillo è in aggirabile, non può essere rimossa, deve essere attraversata, perché è la nostra condizione epocale, il nostro destino, anzi va radicalizzata, colta alla sua radice, estremizzata, lì dove c’è un ipocrita dire e non dire deve emergere la cruda realtà.
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L’utente al guinzaglio. Qualche appunto preliminare sulle strategie punitive di Facebook

Pubblicato da
24 giugno 2014

Di Ornella Tajani

Che Facebook sia un eccezionale generatore di ossessioni è ormai fuor di dubbio. Fra quelle che riguardano il rapporto tra il singolo utente e il resto della comunità, l’ossessione principale mi pare si articoli in tre bisogni: essere cercati, apprezzati, riconosciuti. Per cui diventa sempre più importante che io mi renda: disponibile, attraente, precisamente identificabile. Il che significa che a) passo sempre più tempo su FB, b) mi sforzo di essere divertente, colta, accattivante e c) mi impegno a restituire ai miei amici l’immagine di me in cui mi piace riconoscermi – e non, ovviamente, quella più veritiera. Continua a leggere »

Sonic poetry alla Giudecca (Venezia)

Pubblicato da
17 giugno 2014

 GIUDECCA art gallery 795

21 giugno – ore 19         presenta

 

LETTERE ALLA REINSERZIONE CULTURALE DEL DISOCCUPATO

 

SONIC POETRY

installazione + performance

 

Andrea Inglese

voce

Stefano Delle Monache e Giovanni Cospito

laptop

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Inglese & Zaffarano al Teatroinscatola (Roma)

Pubblicato da
16 giugno 2014

job

A Roma, giovedì 19 giugno 2014, alle ore 18:30
presso TEATROINSCATOLA
(Lungotevere degli Artigiani 12)

nel contesto degli incontri a cura di
ESCargot – Scrivere con lentezza
https://www.facebook.com/escargot.scrivereconlentezza

presentazione e letture di

Andrea Inglese Continua a leggere »

L’ecologia politica e il terzo intruso. Per un’autocritica delle forme di vita quotidiane

Pubblicato da
11 giugno 2014

Di Andrea Inglese

Vi è una critica al capitalismo di matrice marxista affascinata dalle potenzialità emancipatrici insite nelle contraddizioni più avanzate tra forze produttive e mezzi di produzione. In quest’ottica, va letta l’insistenza sul “capitalismo cognitivo”, e sulle forze antagoniste che in esso si formerebbero, acquisendo via via consapevolezza del proprio compito rivoluzionario. Il carattere rassicurante di questa lettura della realtà consiste nell’immaginare che, ancora una volta, l’attuale sostituto dell’antica classe operaia, il “cognitariato”, non ha da perdere che le proprie catene. Continua a leggere »

I nuovi realismi nella cultura italiana: convegno all’Università di Paris III

Pubblicato da
10 giugno 2014

Programma e motivazoni del convegno

Les nouveaux réalismes dans la culture italienne
à l’aube du troisième millénaire. Définitions et mises en perspective

Colloque international avec la participation exceptionnelle de Walter SITI

Jeudi 12 juin 2014
Université Sorbonne Nouvelle-Paris 3
Maison de la Recherche
4, rue des Irlandais, 75005 Paris

Vendredi et samedi 13 et 14 juin 2014
Maison d’Italie, Cité Internationale Universitaire de Paris
7, Boulevard Jourdan, 75014 Paris

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Anthony Phelps. Due poesie e qualche domanda all’autore

Pubblicato da
4 giugno 2014

A cura di Ornella Tajani

«Io, negro d’America, non sono uno scrittore negroamericano. Non sono uno scrittore afroamericano. Non esiste una letteratura negroamericana, né una letteratura afroamericana. Noi, negri del Nuovo Mondo, non siamo degli africani in esilio in America. È fuori questione che qualcuno ci affibbi un prefisso. Vi sarò grato se vorrete considerarmi uno scrittore americano, uno scrittore caraibico, uno scrittore haitiano o, più semplicemente, più umanamente: né nero, né bianco, né rosso, né giallo: un Poeta e basta».

.È così che Anthony Phelps, nato a Port-au-Prince nel 1928, si è più volte definito.

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