Le poe

9 settembre 2004
Pubblicato da

beuyslemon.jpg
di Francesca Genti

BISCOTTO SECCO A FORMA DI ANIMALE

fatto con uova di coltivazione
fatto con tuorli senza sapore
con latte a lunga conservazione.

in stampini a forma di leone

di gatto lince zebra e cane
di orso panda mucca alligatore.

muto
senza sangue né colore
movimento
o cognizione del dolore.

senza zucchero
cambiamenti di umore
senza midollo
marrone.

(ma mi piace
la tua confezione
l’idea
che non sarai mai macellato
inzupparti
e potere pensare
che non soffri
nell’essere mangiato).

*

DA QUESTA CASA

te ne devi andare.

hai fatto un disastro
non puoi più restare.

hai fatto cadere la torta in cucina
e dialoghi troppo con le piastrelle
non devi cibarti di unghie
tu devi mangiare più vitamina.

sei brutta, lo sai?

e hai fatto una cosa schifosa:

sporcato il vestito
sporcate le gambe
reciso il gambo a una rosa.

vattene allora.

e porta con te le tue cose:

un pezzo di specchio
un pezzo di torta
un pezzo di spina

e un pezzo di corpo
di quand’eri bambina.

*

OGNI BAMBINA

desidera avere:

A.
uno zaino
che contenga la sua vita:

con pasticche
vitamine
integratori

accessori
per far fronte
alla fatica.

B.
della plastica
per impacchettare:

le sue mani
il cervello
il suo cuore

precauzioni
per cercare di evitare
una morte violenta
per amore.

(una mucca
inutilmente pazza
macellata
a tradimento
in pieno sole).

*

AGOSTO VENALE

tanti cani abbandonati
tanti sassi sui parabrezza

dentro le strade piene di sole.

(e levigate di tristezza).

*

L’ABITO DA SPOSA

è color uva
pesante
di feltro
autunnale.

è a forma di fragola
e dentro la chiesa
più che le nozze
sembra carnevale.

il sangue
dentro il corpo
è color vino
e scorre a fiumi
nel bicchiere
del cuore.

certe volte
il bicchiere si rompe.

(e dentro la carne
nel profondo delle vene
le schegge di vetro
conficcano strette
insieme al terrore
le gocce indelebili
del succo dell’amore).

(tratte da: Il vero amore non ha lenocciole, Meridianozero, 2004)

(immagine di Beuys)

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10 Responses to Le poe

  1. Vincenzo il 13 settembre 2004 alle 15:10

    Ecco, io un po’ di tempo fa ho ordinato questo bel libretto nel sito di Meridianozero, ma… zero, né libro né risposte. Qualcuno ci ha provato? Ordino in libreria che faccio prima?

  2. Anna il 13 settembre 2004 alle 21:41

    Caro Vincenzo, come giustamente noti, se è Merdiano Zero vuol dire che zero. Chiarito questo: ma quanto son belle le poe della Franci?
    Mi scassa solo che intorno a lei non si sbrighi a evaporare quell’aura da “poetessa giovane postmoderna” che un po’ l’accompagna, perché non va molto bene, sono stronzate. Il vero poeta nasce e muore sempre alla stessa età, non è mai “giovane” nel senso del merdato, pardon del mercato. La poesia squarcia il tempo, perciò salta le età anagrafiche dei suoi manovali. La Genti fa poesia, quindi fottetevene se è giovane.
    Baci da

    Ordet

  3. Vincenzo il 14 settembre 2004 alle 21:43

    Tranquilla, pian pianino invecchierà e diventerà una Grande Vecchia della poesia italiana.

  4. FIlippo Casa il 15 settembre 2004 alle 13:08

    Le poesiole della Genti sono sterco per piante da autostrada

  5. Vincenzo il 16 settembre 2004 alle 12:52

    Chiedo scusa pubblicamente, il ritardo è anche colpa mia… non ci siamo o non avevo capito bene la modalità.

  6. Vincenzo il 16 settembre 2004 alle 12:52

    Chiedo scusa pubblicamente, il ritardo è anche colpa mia… non ci siamo capiti bene o non avevo capito bene la modalità.

  7. Arturo Palamara il 21 settembre 2004 alle 09:58

    Francesca Genti ha il cazzo piccolo

  8. nino minna il 22 settembre 2004 alle 14:40

    sì, arturo. la genti è un minchia, una protesi della sua stessa minchia.

  9. Arturo Palamara il 22 settembre 2004 alle 14:50

    nino minna fatti gli stracazzi tuoi! La genti è mia mia mia mia; non me la devi toccare; le voglio spezzare le gambe io solo, soltanto, hai capito, cazzone: la Genti quella porcella è mia!
    (ripeto – fatti i cazzi tuoi: capisti?!)

  10. nino minna il 22 settembre 2004 alle 14:54

    arturo se vi becco insieme tu e quella anal fabeta vi pianto i libri di teresa ciabatti nel culo.



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