Sono questi i fiori

1
caldo di mani e freddo di capa
potresti fare un taglia-taglia
di fili snicchi e pupazzi snacchi
se ci mettessi un po’ di penna
in questa storia di scrittura
ma camminando-camminando
te la vai toccando
e non sai più qual è l’occhio che ride

2
e di te diranno
è morto e va cantando

3
il forno roventa
la pizza s’avvampa
la pizia non c’è più
ricacciata dai forconi
e allora sgrisola sega sbrega
e poi dimmi chi si storce e dà gomitate

4
e trovala tu un’altra combinatoria come me
ladra e intrallazzara
che non ha denti e mozzica amara

sono questi i fiori

5
il caldo t’è entrato nel costato
io qua te metto
qua te lasso
e me ne vago a spasso
e come finisce finisce

non mi aggrada vederti confortato
con uno spicchio d’aglio

6
ma almeno getta un grido e non andare
a metterti sotto le anche di livide calliopi
che slebbrano e slabbrano
incapaci di tracciare recinti intorno al vuoto

7
io sottoscritta poesia
nasco per sorte mia
da parenti di primo o più lontano grado

pidocchi fanno pidocchi
le lire lirette
quattro e quattro non fanno sempre due
e forse c’entrerà la genotipia

(continua)

Jolanda Insana, da Fendenti fonici (1979-1980), Società di Poesia coop. r.l.

I fendenti fonici vengono dopo sciarra amara, e mi pare si veda; spero non vi annoino le mazzate dell’Insana in questo scorcio d’agosto Comunque non classificherei banalmente il suo lavoro come poesia dialettale: la sua lingua utilizza, e solo per certi effetti, imprestiti da varie parlate.
a.s.

antonio sparzani

Antonio Sparzani, vicentino di nascita, nato durante la guerra, ha insegnato fisica per decenni all’Università di Milano. Il suo corso si chiamava Fondamenti della fisica e gli piaceva molto propinarlo agli studenti. Convintosi definitivamente che i saperi dell’uomo non vadano divisi, cerca da anni di riunire alcuni dei numerosi pezzetti nei quali tali saperi sono stati negli ultimi secoli orribilmente divisi. Soprattutto fisica e letteratura. Con questo fine in testa ha scritto Relatività, quante storie – un percorso scientifico-letterario tra relativo e assoluto (Bollati Boringhieri 2003) e ha poi curato, con Giuliano Boccali, il volume Le virtù dell’inerzia (Bollati Boringhieri 2006). Ha curato anche due volumi del fisico Wolfgang Pauli, sempre per Bollati Boringhieri e ha poi tradotto e curato un saggio di Paul K. Feyerabend, Contro l’autonomia, pubblicato presso Mimesis. Ha curato anche il carteggio tra W. Pauli e Carl Gustav Jung, pubblicato da Moretti & Vitali nel 2016. Scrive poesie e raccontini quando non ne può fare a meno. 

  12 comments for “Sono questi i fiori

  1. temperanza
    25 agosto 2005 at 13:21

    Com’è che non mi appassiona? (E dico così solo per generale “stima” verso la Insana)
    Rispetto il percorso, ma non mi appassiona la poesia. E’ vero che un mio amico dice tutto compunto della Bachmann, la rispetto, ma non mi piace.

  2. 25 agosto 2005 at 17:15

    Leggo e rileggo, ma continuo a rimanere perplesso, pur se questa pare essere transitata per più d’un cassetto prima di finire stampata.
    Sicuramente originale, ma l’originalità è di per sé sufficiente?

    Buona serata. Trespolo.

    PS: ma son testone e continuerò a leggere e magari mi comprerò anche qualcosa da meditare con calma; che, per dio, a volte si cambia anche idea.

  3. andrea raos
    25 agosto 2005 at 19:15

    a chi dovesse capitare, vivamente consiglio di sentire jolanda insana leggere le proprie poesie, ha una voce straordinaria, un po’ roca, musicalissima.

  4. emma
    26 agosto 2005 at 16:56

    Un piccola traccia della voce di Jolanda Insana è reperibile su:
    http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/archivio_poesie.cfm

  5. 27 agosto 2005 at 23:41

    questa già si sente
    ch’è più musicale della precendente
    gira meglio
    pure sul colore
    sul profumo
    sul sapore
    di ‘ste parole
    MarioB.

  6. supermerd
    29 agosto 2005 at 10:50

    Vendo intera collezione dvd hard: ciocciolina, moana, jessica anal, margaret swom… vendo registrazioni di articoli NI su richiesta.

  7. 29 agosto 2005 at 11:15

    Io comprerei lei signor supermerd,
    indi farei riversamento,
    a norma di legge,
    nella limitrofa discarica pubblica
    per liquidi esausti tipo olio pesante o sozzi solventi .

  8. supermerd
    29 agosto 2005 at 22:45

    Vendo foto componentiversione ritoccata su facce di cazzo. NI.

  9. cf05103026
    30 agosto 2005 at 16:03

    È proprio necessario parlare di “attacchi proustiani”?
    È proprio necessario tirare in ballo Proust?
    È proprio necessario citare Leopardi, o la storia – un po’ stucchevole – di ginestra + ulivo?

  10. cf05103026
    30 agosto 2005 at 16:03

    Io comprerei lei signor supermerd,
    indi farei riversamento,
    a norma di legge,
    nella limitrofa discarica pubblica
    per liquidi esausti tipo olio pesante o sozzi solventi .

  11. Dlink
    4 settembre 2005 at 15:09

    Amo la poesia, la lettura della poesia della Insana mi lascia perplessa ed indifferente. Non la sento, non riesco a catturarne i versi, non ne sento la musicalità, percepisco solo vuoto.
    Oggi come oggi è lecito scrivere di tutto, a prescindere.
    Ed è un male.

  12. toklas
    18 settembre 2005 at 09:52

    A me pare molto bella. Non mi piace tanto solo la parte delle livide calliopi incapaci di tracciare. Lì c’è qualcosa di troppo enfatico.

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