DOCtorCLIP – Primo festival italiano di videoclip di poesia

concorso internazionale
seconda edizione

DOCtorCLIP raddoppia! La prima edizione ha raccolto numerosi e unanimi consensi. Molto elevato il numero delle iscrizioni al concorso (oltre duecento video): la serata finale, con la presentazione dei dieci video finalisti all’Auditorium Parco della Musica di Roma, ha sancito un vivo successo di pubblico e di critica.

Il festival romapoesia, promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, si conferma dunque nella necessità di continuare a dedicare uno spazio privilegiato alla videopoesia: nuova coniugazione tra parola suono e immagine, proposta di “arte totale” che, a partire da un testo poetico, dialoga alla pari con i mezzi tecnologici, contagiandoli di poesia. Dopo oltre un secolo, prende corpo visibile l’idea dei Futuristi che mirava a inserire nel contesto poetico immagini (e suoni).

La passata edizione è stata caratterizzata da un’ampia partecipazione di giovani poeti, accanto a figure più consolidate del panorama italiano. Analizzando l’insieme delle video-opere, emerge il buon livello tecnico generale: tutti gli artisti sanno maneggiare la videocamera, si giostrano agevolmente tra frame, tavole di montaggio e apparati di regia; ma soprattutto dimostrano di aver ben compreso che fare videopoesia implica cognizioni estetiche e strutturali diverse da quelle necessarie per scrivere un testo. Al limite, il punto debole di questa nuova generazione di videopoeti – ma potrebbe anche essere considerato un merito! – consiste in un’apparente “ignoranza” dei lavori e delle esperienze di chi li ha preceduti e ha battuto le stesse piste: sin dai primi anni Settanta, almeno dopo la comparsa di un libro cult come il famoso Videoteppista di Roberto Faenza o dopo la storica commercializzazione del video-portapak da parte della Sony. Se la prima edizione di DOCtorCLIP ha avuto un’impronta prevalentemente italiana, la seconda verrà lanciata con più decisione a livello internazionale, aprendo i battenti all’Europa e ai nuovi mondi, Asia e Americhe.

Per partecipare alla seconda edizione di DOCtorCLIP bisogna mandare alla redazione di romapoesia, entro il 15 luglio 2006, un video inedito della durata massima di cinque minuti che si articoli intorno ad una poesia. E’ possibile scaricare dal sito (www.romapoesia.it) il regolamento del concorso e la scheda di iscrizione. Anche quest’anno i video finalisti verranno proiettati alla fine di ottobre nel Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, nel corso di una serata ad essi dedicata all’interno del festival romapoesia 2006. Al primo classificato andrà un premio di 2500 euro. Buona fortuna!

Andrea Raos

andrea raos ha pubblicato discendere il fiume calmo, nel quinto quaderno italiano (milano, crocetti, 1996, a c. di franco buffoni), aspettami, dice. poesie 1992-2002 (roma, pieraldo, 2003), luna velata (marsiglia, cipM – les comptoirs de la nouvelle b.s., 2003), le api migratori (salerno, oèdipus – collana liquid, 2007), AAVV, prosa in prosa (firenze, le lettere, 2009), AAVV, la fisica delle cose. dieci riscritture da lucrezio (roma, giulio perrone editore, 2010), i cani dello chott el-jerid (milano, arcipelago, 2010) e le avventure dell'allegro leprotto e altre storie inospitali (osimo - an, arcipelago itaca, 2017). è presente nel volume àkusma. forme della poesia contemporanea (metauro, 2000). ha curato le antologie chijô no utagoe – il coro temporaneo (tokyo, shichôsha, 2001) e contemporary italian poetry (freeverse editions, 2013). con andrea inglese ha curato le antologie azioni poetiche. nouveaux poètes italiens, in «action poétique», (sett. 2004) e le macchine liriche. sei poeti francesi della contemporaneità, in «nuovi argomenti» (ott.-dic. 2005). sue poesie sono apparse in traduzione francese sulle riviste «le cahier du réfuge» (2002), «if» (2003), «action poétique» (2005), «exit» (2005) e "nioques" (2015); altre, in traduzioni inglese, in "the new review of literature" (vol. 5 no. 2 / spring 2008), "aufgabe" (no. 7, 2008), poetry international, free verse e la rubrica "in translation" della rivista "brooklyn rail". in volume ha tradotto joe ross, strati (con marco giovenale, la camera verde, 2007), ryoko sekiguchi, apparizione (la camera verde, 2009), giuliano mesa (con eric suchere, action poetique, 2010), stephen rodefer, dormendo con la luce accesa (nazione indiana / murene, 2010) e charles reznikoff, olocausto (benway series, 2014). in rivista ha tradotto, tra gli altri, yoshioka minoru, gherasim luca, liliane giraudon, valere novarina, danielle collobert, nanni balestrini, kathleen fraser, robert lax, peter gizzi, bob perelman, antoine volodine, franco fortini e murasaki shikibu.